Produttore: Pojer e sandri
Tipo di vino: distillati
Vitigno: vinacce di Müller Thurgau prodotte nell’omonima Azienda Agricola. L’uva è coltivata sulla collina di Faedo ad altitudini comprese tra i 550 e i 700 m. sul livello del mare in località Palai.
Denominazione: Grappa di Muller Thurgau
Nome del vino: Grappa Muller Thurgau
Prezzo: € 33,30
Affinamento Distillazione:
le vinacce, finita la pressatura effettuata rigorosamente in atmosfera
controllata (in assenza di ossigeno), passano alla successiva lavorazione
che consiste nel separare il raspo e, con una tecnologia innovativa, di
togliere i vinaccioli che rappresentano, in peso, una percentuale che va dal
20 al 45% . In questa maniera riusciamo ad evitare la distillazione di legno
ed olio che compongono il vinacciolo stesso. La sola buccia viene
distillata non appena finita la fermentazione zuccherina, che avviene in
piccoli contenitori della capacità di 4 q.li. Piccole masse per evitare il
surriscaldamento e per garantire la massima trasparenza dell’origine e
l’integrità del vitigno. Per la distillazione si utilizza il proprio alambicco
discontinuo a bagnomaria, di nuovissima concezione e alla cui
progettazione hanno collaborato i titolari stessi.
Alla fine del processo di distillazione si ottiene una grappa ad alto grado
(73° - 78°), la quale viene posta in appositi serbatoi di inox in attesa delle
successive lavorazioni.
Imbottigliamento:
dopo sei mesi circa dalla distillazione, dopo aver diluito il prodotto con
acqua di fonte a 48° e successiva filtrazione a 0 / -2 gradi di temperatura
Aromi del vino: Colore:bianco cristallino
Profumo: gradevolmente fruttato, ricorda la pesca e l’albicocca.
Sapore: morbido, elegante, caratterizzato da una piena armonia.
Note particolari:
Con l’invecchiamento (2 – 3 anni) si sviluppano note di vaniglia, cioccolato e
cacao che la rendono affascinante.
Grado alcolico%: 48%Vol.
Temperatura: 16° circa
Abbinamento cibo

NOTE

Storia
L’Azienda Pojer e Sandri nasce nel 1975 dall’incontro dei giovani Fiorentino Sandri e Mario Pojer. Il primo aveva appena ereditato circa due ettari di vigneto, il secondo si era di recente diplomato enologo alla prestigiosa scuola di enologia di San Michele all’Adige.
Questo fortunato connubio prende vita grazie alla volontà comune di produrre vino di gran pregio dai vigneti posti tra la Valle dell’Adige e la Valle di Cembra, precisamente sulla collina di Faedo, collina che a detta di molti possedeva una ridotta vocazione vitata.
Il primo vino prodotto fu uno straordinario Palai Müller Thurgau ’75 di eccezionale fragranza e finezza, seguito da uno Chardonnay e da una varietà autoctona quale la Nosiola.
Sulla scorta di un successo pressoché immediato, l’Azienda cresce grazie all’acquisizione di nuovi terreni e attualmente la superficie vitata è di 26 ettari, distribuiti su 6 comuni diversi: S. Michele e Faedo più quattro Comuni della Val di Cembra. I vigneti posizionati sulla collina di S. Michele / Faedo, su substrato limoso - calcareo con un’altitudine variabile dai 250 ai 750 mt. s.l.m., sono interessati dalla coltivazione di uve rosse nella parte più bassa e varietà a frutto bianco in quota.
Gli impianti più vecchi, 25-30 anni, ci permettono di puntare più in alto, da essi nascono il Bianco Faye ed il Pinot Nero Rodel-Pianezzi. Fermentazione e invecchiamento in legno maturo.
Fin dall’inizio alla Cantina, si è sempre affiancata la Distilleria che fu tra le prime a produrre in Trentino, la grappa di monovitigno Nel 1982 l’impianto della Distilleria, viene sostituito con un distillatore a bagnomaria (modello Zadra), ideale per distillazioni di alta qualità, rinnovato successivamente nel 1993.

Per quanto riguarda i distillati, la produzione comprende le grappe, le acquaviti di frutta ed il brandy. Tutti prodotti che nascono rigorosamente da materia prima regionale, gran parte prodotta in azienda tipo vinaccia, mele cotogne, ribes, sambuco, sorbo dell’uccellatore, vino; per la rimanente frutta sono state individuate delle microzone di produzione dove i caratteri qualitativi ed aromatici sono i migliori.
Il progetto Brandy parte nel 1986, dopo alcuni viaggi di studio in Francia, in particolare nelle zone del Cognac e dell’Armagnac. Per la prima volta si vinifica dell’uva, con lo scopo di produrre un vino base da distillare e la scelta si orienta su due vitigni locali, la Schiava delle zone più alte della collina di Faedo ed il Lagarino della alta Val di Cembra. Il progetto è ambizioso e indubbiamente oneroso, vista la maturazione del vino distillato per dieci anni in barrique, ma gli anni passano velocemente e la qualità cresce di anno in anno.
L’ultimo nato è: “MERLINO”, ottenuto unendo un mosto di Lagrein parzialmente fermentato di 4 – 5 gradi di alcol con il nostro brandy invecchiato 15 anni. Un successo inaspettato: finalmente un vino italiano da abbinare al cioccolato! E così nel 1997 si affaccia sul mercato il primo acquavite “Divino”, vendemmia 1986.

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