Lustro
Abbazia S.Giorgio€22.20
Annusare quel calice è fare un viaggio senza biglietto in quell’isola siciliana.
Dove il vento caldo secco e salato piega le viti pantesche così come esso accarezza la delicata macchia mediterranea.
È il profumo dell’acqua di mare, degli agrumi che sprigionano la loro essenza, l’erba pettinata da una brezza.
E’ il sole che candisce la frutta , la bellezza estasiante candida e rosea dell’infiorescenza del cappero come il profumo dei suoi boccioli. E’ il sale, la frutta secca, lo charme e l’energia magica dei dammusi adornati da bouganville e longilinee palme.
E’ il refrigerio della sera appena il sole si dissolve nel mare.
Abbazia San Giorgio
Pantelleria è un’isola davvero speciale. Il nero cono vulcanico perso nel mare tra Sicilia e Africa è espressione di un carattere intenso, identitario, persino nei prodotti agricoli più semplici.
Ci sono dei celebranti che, pur non sapendo di esserlo, sono l’incarnazione di quanto appena affermato.
Uno di questi è Battista Belvisi, coltivatore, viticoltore, cantiniere ed enologo.
L’altro Beppe Fontana, bongustaio itinerante, glamour chef, la mente della comunicazione, del brand, del visual.
Oltre la simpatia reciproca con una medesima visione del vino pantesco, l’idea di combinare lavoro e competenze in un unico progetto ha una lunga gestazione, circa sette anni. Confluirà nel 2016 nella creazione di una piccolissima realtà chiamata Abbazia San Giorgio, i cui vigneti, tre e ettari e mezzo situati a Khamma si trovano nella parte sud orientale dell’isola.
Spezzettati in minuscoli corpi, a circa 300 mt. sul livello del mare con età media di 60 anni, sono allevati a zibibbo per i due terzi della superficie, mentre la restante parte è coltivata a Pignatello, qui conosciuto con in nome di “Nostrale”, Carignano e Nerello Mascalese. Le viti sono allevate ad alberello, con il tipico sistema pantesco, quello recentemente riconosciuto dall’Unesco patrimonio “immateriale” dell’umanità . La resa è ridicola, 30 quintali per ettaro.
Tutto ciò premesso, nel 2015 Battista e Beppe producono 1.000 bottiglie di Passito di Pantelleria, 2.000 bottiglie di uno Zibibbo secco e 1.000 bottiglie rosso, buona parte di queste già razziate sull’isola.
C’è una particolarità . Abbazia San Giorgio è impegnata sul fronte dei vini naturali: conduzione in BIOLOGICO con uso di tecniche BIODINAMICHE.
La lotta alle piante infestanti ed ai parassiti è condotta con mezzi agronomici, senza antiparassitari, crittogamici né altro tipo di prodotto chimico. Non si effettuano concimazioni di alcun tipo, non con concimi chimici e nemmeno organici. A fine inverno si interrano le erbe spontanee. In cantina, la fermentazione si avvia da sola ad opera dei lieviti indigeni.
Un ultimo dettaglio: durante i passaggi di trasformazione non si utilizza nemmeno l’anidride solforosa. NIENTE SOLFITI AGGIUNTI.
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Description
Da uve Catarratto 100%. Un altro orange wine. Colore ambrato, al naso pesca, papaya, mango, albicocca. Insomma, una montagna di frutti in cui spicca un fiore: la camomilla. Al palato è bello asciutto ma al contempo morbido. Ci starebbe divinamente con una macedonia visti tutti i frutti che si sentono e che ritornano al palato. 🌊 Aggiungo che sembra di stare in spiaggia di sentire la salinità del mare. Un vino con il quale sarebbe da stare ore qui a parlarne e raccontare. Richiama la beva il suo bel bilanciamento tra sapidità , alcool e acidità . Da abbinare a quello che volete. È buonissimo.
Viticoltura. Biologica con utilizzo di alcune tecniche di agricoltura biodinamica. Nella coltivazione non si utilizzano concimi chimici né prodotti di sintesi. Non si effettua alcun trattamento antiparassitario nel vigneto.
Vinificazione:La lavorazione del Lustro inizia generalmente nella seconda settimana di settembre quando si vendemmiano le uve che hanno raggiunto la maturazione desiderata. I grappoli selezionati e recisi vengono trasportati in cassette in cantina dove avviene la diraspatura, la pigiatura e la pressatura in vasche di acciaio. La fermentazione avviene spontaneamente ad opera dei lieviti indigeni presenti sulle bucce. A seconda dell’annata si sceglie la durata della macerazione che nel 2018 è stata di 20 gg. Durante la lavorazione non si effettua alcuna correzione, né filtrazione.
Affinamento:L’affinamento si effettua nei silos di acciaio per circa 4 mesi quindi viene imbottigliato ed affinato ancora per almeno 60 gg.
Età media del vigneto:15 anni
Densità per ettaro:3.900
Resa per ettaro:40 qli di uva
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Additional information
| Vitigno | |
|---|---|
| Temperatura | 11-13 C° |
| Produttore | |
| Grado alcolico % | 12%Vol. |


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