Chardonnay
ChardonnayInizi Anni 80, Carlo Vittori – già Consulente di Aziende conosciute e consolidate – acquistò le prime terre nella parte Sud/Sud-Ovest della ormai famosa Collina di Montalcino in prossimità del caratteristico borgo di Castelnuovo dell’Abate. In tale iniziativa ottenne il naturale coinvolgimento dell’intera Famiglia Vittori nel partecipare all’investimento su quei terreni…
La Nostra Famiglia
L’intera famiglia, da sempre coinvolta con naturale entusiasmo, è il nostro atomo sociale.
E’ il silenzio primordiale dove tutto accade. E’ il libro dei debiti e dei meriti.
Una ‘matrice’ dalla quale ci costruiamo e costruiamo i prodotti della nostra identità .
Con la determinazione che fosse il perseguimento dell’eccellenza l’obbiettivo primario, abbiamo intrapreso la costruzione della Grande Opera, consapevoli che non c’è mai termine ad essa.
€14.50
Tutti i giorni Bianco
Tutti i giorni BiancoIl novello Mozart del Ciliegiolo” – Castagno, Gravina e Rizzari, Vini da scoprire – La riscossa dei vini leggeri
“In bocca al lupo Antonio, la tua avventura è bella e i tuoi vini sono gioia pura.” – Antonio Boco, Tipicamente, mag 2015
“Antonio Camillo continua la sua avventura senza venir meno all’intento originario: la valorizzazione di vitigni autoctoni con l’obiettivo di nobilitarli e rendere omaggio alla terramaremmana.” – Guida Espresso Vini d’Italia 2017
“Antonio Camillo possiede un’esperienza enologica e soprattutto viticola della Maremma con pochi eguali. […] reintrodurre in questo territorio le virtù di un vitigno di antica coltivazione come il ciliegiolo. I vini ottenuti da questa varietà continuano a rappresentare il suo punto di forza e si distinguono per uno stile ben precisoe ben leggibile, in cui lavarietà abbandona la sua rusticità e riconquista, oltre alla piacevolezza, anche tratti non privi una ritrovata originalità .”– Guida Gambero Rosso 2017
“Antonio interpreta in modo magistrale il territorio maremmano, regalando vini di grande fascino, accomunati da una matrice gustativa che privilegia sapidità e freschezza.”- Guida Slow Wine 2017
https://teatrodelvino.it/produttore/antonio-camillo/
€84.00
Lustro
LustroAnnusare quel calice è fare un viaggio senza biglietto in quell’isola siciliana.
Dove il vento caldo secco e salato piega le viti pantesche così come esso accarezza la delicata macchia mediterranea.
È il profumo dell’acqua di mare, degli agrumi che sprigionano la loro essenza, l’erba pettinata da una brezza.
E’ il sole che candisce la frutta , la bellezza estasiante candida e rosea dell’infiorescenza del cappero come il profumo dei suoi boccioli. E’ il sale, la frutta secca, lo charme e l’energia magica dei dammusi adornati da bouganville e longilinee palme.
E’ il refrigerio della sera appena il sole si dissolve nel mare.
Abbazia San Giorgio
Pantelleria è un’isola davvero speciale. Il nero cono vulcanico perso nel mare tra Sicilia e Africa è espressione di un carattere intenso, identitario, persino nei prodotti agricoli più semplici.
Ci sono dei celebranti che, pur non sapendo di esserlo, sono l’incarnazione di quanto appena affermato.
Uno di questi è Battista Belvisi, coltivatore, viticoltore, cantiniere ed enologo.
L’altro Beppe Fontana, bongustaio itinerante, glamour chef, la mente della comunicazione, del brand, del visual.
Oltre la simpatia reciproca con una medesima visione del vino pantesco, l’idea di combinare lavoro e competenze in un unico progetto ha una lunga gestazione, circa sette anni. Confluirà nel 2016 nella creazione di una piccolissima realtà chiamata Abbazia San Giorgio, i cui vigneti, tre e ettari e mezzo situati a Khamma si trovano nella parte sud orientale dell’isola.
Spezzettati in minuscoli corpi, a circa 300 mt. sul livello del mare con età media di 60 anni, sono allevati a zibibbo per i due terzi della superficie, mentre la restante parte è coltivata a Pignatello, qui conosciuto con in nome di “Nostrale”, Carignano e Nerello Mascalese. Le viti sono allevate ad alberello, con il tipico sistema pantesco, quello recentemente riconosciuto dall’Unesco patrimonio “immateriale” dell’umanità . La resa è ridicola, 30 quintali per ettaro.
Tutto ciò premesso, nel 2015 Battista e Beppe producono 1.000 bottiglie di Passito di Pantelleria, 2.000 bottiglie di uno Zibibbo secco e 1.000 bottiglie rosso, buona parte di queste già razziate sull’isola.
C’è una particolarità . Abbazia San Giorgio è impegnata sul fronte dei vini naturali: conduzione in BIOLOGICO con uso di tecniche BIODINAMICHE.
La lotta alle piante infestanti ed ai parassiti è condotta con mezzi agronomici, senza antiparassitari, crittogamici né altro tipo di prodotto chimico. Non si effettuano concimazioni di alcun tipo, non con concimi chimici e nemmeno organici. A fine inverno si interrano le erbe spontanee. In cantina, la fermentazione si avvia da sola ad opera dei lieviti indigeni.
Un ultimo dettaglio: durante i passaggi di trasformazione non si utilizza nemmeno l’anidride solforosa. NIENTE SOLFITI AGGIUNTI.
€22.20
Grillo
GrilloVigneto di provenienza vigna pianogrillo soprana
Esposizione: sud/sud ovest
Altitudine: 485 metri
Superficie: 2 ettari
Allevamento: alberobello con metodo biologico
Anno di impianto: 2014
Terreno: calcareo argilloso
Resa per ettaro: max 70%
PIANOGRILLO
La casa è da secoli sulla collina del Pianogrillo. Una vera “Manor” siciliana, distesa tra cipressi e olivi saraceni, affacciata sulla piana dell’Acate, nell’antica contea di Modica e Chiaramonte. Durante il medioevo torre d’avvistamento contro i pirati saraceni, fu trasformata nel 1700, in dimora padronale in stile ragusano, con cappella gentilizia e cantine interrate a volta tufacea.
Sorge in posizione panoramica al margine della zona archeologica di Akrillai, antichissimo insediamento neolitico dai contorni misteriosi e perduti nella notte dei tempi.
Ancora oggi a Pianogrillo restano antiche mole da olio in pietra lavica, risalenti al III secolo d.c. e, all’interno della stessa azienda, un’antica necropoli paleocristiana ubicata nella zona di San Nicola.
Fu antico feudo, per più di 300 anni,dei baroni Piccione di Grassura e del Molino d’Immezzo , originari di Acireale ma trasferiti al nord inseguendo le loro carriere, trasformato oggi in moderna azienda agricola da Lorenzo Piccione di Pianogrillo, ultimo discendente dei baroni, che si occupa della gestione, un siciliano di ritorno e di… rito ambrosiano…
Superfice coltivata complessiva oltre 80 ettari.
VIGNE
Estensione: 4 ettari vitati / 2 ettari in impianto
Quota media 480m slm
Marna calcareo argillosa
Portainnesto RU.140
Tecniche impianti: Guyot, Alberello a pedale d’olivo, Cordone speronato, Alberello
Cultivar trattate: Grillo, Nero d’Avola, Frappato, Grecanico, Carricante.
Produzione totale 30.000 bottiglie vendemmia 2015
LA NUOVA CANTINA
Costruita nel 2014 la nuova cantina, con sistemi ad impatto ambientale zero, contiene i vinificatori da 50hl e i tini troncoconici da macerazione da 25hl, nonché botti ed impianti di imbottigliamento sotto azoto.
Metodi di vinificazione: Vinificatori in acciaio da 50hl, tini troncoconico da 25hl, tini da 7hl per microvinificazione e inoculo mosto. Lieviti autoctoni e/o selezionati.
Tecniche in vinificazione: macerazione, follatura manuale, rimontaggio e délestage, svinatura, bâtonnage.
Tecniche in affinamento: botti in rovere di slavonia da 25h, tonneaux in castagno dell’Etna, acciaio, tini troncoconici in rovere francese da 22hl.
http://www.pianogrillo.it/it/azienda
€11.10
Terre Siciliane IGT Bouquet Bianco
Terre Siciliane IGT Bouquet BiancoIl Terre Siciliane Bouquet Bianco di Tenuta Rapitalà nasce in vigneti situati nel territorio che da Camporeale declina verso Alcamo, su dolci colline fra i 300 e i 600 metri, su una terra dove si alternano argille e sabbie.
Per le condizioni climatiche, le temperature miti, le terre collinari, la leggera brezza marina e il sole, la Sicilia presenta un ambiente perfetto per la coltivazione della vite e la produzione di vino. Il vigneto siciliano è suddiviso in tre grandi distretti: quello occidentale del Trapanese con i celebri vini di Marsala, quello nord-orientale con i vini dell’Etna e quello meridionale con i prodotti del Ragusano.
Con i suoi vini, questa regione testimonia una secolare vocazione alla viticoltura, che affonda le proprie radici già ai tempi dei Greci. La produzione enologica siciliana sta vivendo oggi una svolta importante: la valorizzazione delle potenzialità ancora non del tutto espresse dell’isola.
La Tenuta Rapitalà è situata sulle dolci colline di Camporeale, in provincia di Palermo; in questi luoghi, la perfetta esposizione e una particolare composizione del suolo creano condizioni particolarmente favorevoli alla coltivazione di vitigni molto pregiati e alla produzione di vini che racchiudono i profumi e i sapori della Sicilia.
I vigneti sono il patrimonio più prezioso della Tenuta Rapitalà e, per questo motivo, sono coltivati con grande amore, passione e cura. I frutti della terra vengono lavorati in cantine moderne, utilizzando tecniche avanzate, per garantire la creazione di vini eccellenti, tecnicamente perfetti e dalla personalità forte e riconoscibile
€9.90
Fiano AAA
Fiano AAATerroir, lavoro nel vigneto e vendemmia
Suolo: Tendenzialmente argilloso con venature di calcare miste a pietrisco siliceo; ricco di humus.
Vitigno: Fiano Minutolo
Estensione del vigneto: 2.0 ha. Lavorato in biologico.
Tipo d’impianto: Controspalliera Libera
Densità media ceppi per ha: 4545
Età media del vigneto: 16 anni
Produzione media per ettaro: 60.0 hl
Solforosa totale (SO2): 7.0 mg/l
Bottiglie prodotte: ca. 13000
Dopo vent’anni di Agricoltura Biologica e cinque di Agricoltura Biodinamica siamo riusciti finalmente a portare i nostri terreni a una situazione di equilibrio che è quella che in termini tecnici è definita agricoltura sinergica.
Nel momento in cui un ecosistema non presenta picchi di sviluppo di un essere vivente sugli altri, solo allora possiamo parlare di ecosistema in equilibrio. In altri termini, nel momento in cui assistiamo a una predominanza di una qualsiasi forma di vita sulle altre, significa che l’ecosistema non è in equilibrio e questo deve portare l’Uomo consapevole a comprendere i giusti interventi agronomici da porre in atto per giungere all’equilibrio tra tutte le forme di vita di quell’ecosistema specifico. Vogliamo sottolineare l’importanza della consapevolezza in quanto per noi dell’Archetipo il vero significato di Uomo consapevole è: colui che quando mangia sa cosa sta mangiando, quando parla sa cosa sta dicendo e quando opera sa cosa sta facendo.
Studiando e applicando per anni gli insegnamenti di Rudolf Steiner e Masanobu Fukuoka, a cui sono dedicate le nostre produzioni, si impara a ridare vita alla terra. Ciò è il fondamento del nostro divenire.
Per chi non ha ancora compreso quello che è stato fatto alla nostra madre terra negli ultimi 50-60 anni, deve sapere che l’uso di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari, portano alla desertificazione del suolo, in quanto tali sostanze incidono su tutta la microflora e microfauna del suolo determinandone la morte.
http://www.triplea.it/producers/65-l-archetipo
€12.80
Greco AAA
Greco AAATerroir, lavoro nel vigneto e vendemmia
Suolo: Argilloso-limoso con notevole presenza di pietrisco siliceo ed humus
Vitigno: Greco
Estensione del vigneto: 2.0 ha. Lavorato in biologico.
Tipo d’impianto: Controspalliera Libera
Densità media ceppi per ha: 4545
Età media del vigneto: 17 anni
Produzione media per ettaro: 70.0 hl
Dopo vent’anni di Agricoltura Biologica e cinque di Agricoltura Biodinamica siamo riusciti finalmente a portare i nostri terreni a una situazione di equilibrio che è quella che in termini tecnici è definita agricoltura sinergica.
Nel momento in cui un ecosistema non presenta picchi di sviluppo di un essere vivente sugli altri, solo allora possiamo parlare di ecosistema in equilibrio. In altri termini, nel momento in cui assistiamo a una predominanza di una qualsiasi forma di vita sulle altre, significa che l’ecosistema non è in equilibrio e questo deve portare l’Uomo consapevole a comprendere i giusti interventi agronomici da porre in atto per giungere all’equilibrio tra tutte le forme di vita di quell’ecosistema specifico. Vogliamo sottolineare l’importanza della consapevolezza in quanto per noi dell’Archetipo il vero significato di Uomo consapevole è: colui che quando mangia sa cosa sta mangiando, quando parla sa cosa sta dicendo e quando opera sa cosa sta facendo.
Studiando e applicando per anni gli insegnamenti di Rudolf Steiner e Masanobu Fukuoka, a cui sono dedicate le nostre produzioni, si impara a ridare vita alla terra. Ciò è il fondamento del nostro divenire.
Per chi non ha ancora compreso quello che è stato fatto alla nostra madre terra negli ultimi 50-60 anni, deve sapere che l’uso di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari, portano alla desertificazione del suolo, in quanto tali sostanze incidono su tutta la microflora e microfauna del suolo determinandone la morte.
http://www.triplea.it/producers/65-l-archetipo
€11.60
Greco
GrecoGRECO BIANCO 2016
Coltivazione agricola sinergica
Vitigno: Greco Bianco, vinificato in purezza
Terreno: Argilloso-limoso con notevole presenza di pietrisco siliceo ed humus.
Superfice Coltivata a Greco: 2ha condotti con i criteri dell’Agricoltura Sinergica e certificazione biologica.
Forma di allevamento: “Controspalliera Libera” in onore a un libro di Rudolf Steiner dal titolo “Filosofia della Libertà “.
Densità di impianto: 4545 piante per ettaro.
Età del vigneto: 17 anni.
Produzione media per ettaro: 90 ql/ha
Vendemmia: seconda decade di settembre, rigorosamente manuale.
L’Archetipo
Vent’anni di agricoltura biologica e cinque anni di agricoltura biodinamica hanno spinto verso la scelta di un’agricoltura sinergica, secondo la quale oggi viene condotta l’azienda vitivinicola “L’Archetipo”. Appartenente ai Dibenedetto, la cantina è gestita a livello familiare e conta attualmente circa venti ettari vitati, situati ai piedi della murgia barese. È qui che le varietà di primitivo, aglianico, greco e fiano, ma anche di susumaniello, marchione e maresco, incontrano il proprio habitat naturale, fatto di ottimali condizioni pedo-climatiche, grazie alle quali sono coltivate e raccolte uve pregiate, naturali, ricche e concentrate. In fase di vinificazione, l’obiettivo primario è quello di lasciare invariato il gusto, il profumo e il colore del frutto, quindi le fermentazioni avvengono esclusivamente per mezzo dei soli lieviti indigeni, e i vini non vengono mai filtrati. Prendono vita in questa maniera etichette pure, integre e incontaminate, figlie vere di una sinergia che scaturisce dal raggiungimento dell’equilibrio tra tutti gli anelli dell’ecosistema.
€11.60
Ivag Gavi
Ivag GaviIl NOSTRO TERRITORIO
Cascina degli Ulivi è un’azienda agricola biodinamica situata sulle colline del Gavi nel Sud Piemonte, in provincia di Alessandria. Fa parte del territorio del Alto Monferrato. Un territorio ricco di rocche, edifici fortificati e castelli, e una delle più note regioni vinicole italiane nel mondo.
Stefano spiega…
” “Terroir” è una parola francese di cui in italiano non abbiamo l’equivalente. Fondamentalmente terroir rappresenta un gusto legato ad un luogo e ad una determinata pianta. Non c’è solo nel vino ma in qualsiasi prodotto agricolo, per l’olio in particolare. Quel gusto, quel sapore, quei profumi possono esserci soltanto in un determinato luogo. Ogni prodotto alimentare è giusto che sia unico ed irripetibile come ognuno di noi è unico ed irripetibile. La gioia di vivere, la gioia del palato, la gioia del gusto è dovuta proprio a questa irripetibilità che si traduce anche in convivialità . Questa unicità non può che provenire da una buona agricoltura e da piante vere.”
Il nostro terroir
La Cascina degli Ulivi è situata sulle colline del Gavi nel Sud Piemonte, vicino a Novi Ligure in provincia di Alessandria. Fa parte del territorio del Alto Monferrato, storicamente un luogo di passaggio, un territorio ricco di rocche, edifici fortificati e castelli, di antichi suggestivi borghi e di musei. Il suo paesaggio collinare si caratterizza per la coltivazione vitivinicola. Il Monferrato è in effetti una delle più note regioni vinicole italiane nel mondo.
Stefano Bellotti è diventato viticoltore perché qui la terra non è particolarmente ricca e generosa con l’agricoltura. Anzi sono tra le terre più difficili che ci siano da coltivare. Si tratta di argille rosse, acido-ferrose, terre molto difficili. Ma sono molto generose nel conferire qualità alle uve e struttura al vino.
http://www.cascinadegliulivi.it/azienda-agricola/viticoltura/terroir/
€16.70
Favorita Valle dell’Olmo
Favorita Valle dell’OlmoLa cantina Abbona è stata fondata nel 1970 ed affonda le proprie radici nella passione per il vino, per la terra e per le vigne, che per Celso, papà di Marziano, rappresentavano un autentico amore. Quasi sessant’anni fa Celso decise di impiantare la vigna di Doriolo, che per esposizione, natura del terreno e contesto vinicolo rappresentava una vera perla per la produzione del Dolcetto di Dogliani. Fu poi Marziano a raccogliere l’eredità di suo padre e, con cura, dedizione ed intuizioni geniali, ha ottenuto vini di grandissima qualità , dove paesaggi e profumi si fondono per dare vita a prodotti che rispecchiano lo spirito di uno dei vignaioli più ammirati in Langa. In questi paesaggi suggestivi prendono vita grandissimi vini: dal già citato Dolcetto, al Barbera, al Nebbiolo nelle sue varie forme; sono tutti il simbolo di una qualità che unisce equilibrio, passione, piacevolezza e grande determinazione.
In questo panorama non manca la ricerca di creare vini non propri del territorio delle Langhe. Ne è un esempio il Cinerino, prodotto da uve Viogner, che ha permesso a tutti gli appassionati di avvicinarsi ad un vino dotato di estrema gradevolezza, dai profumi esotici e dalla grande bevibilità .
La cantina San Luigi, il luogo dove tutto questo prende vita, è stata da poco ristrutturata, e si stende su 2.500 mq. Recentemente è interessata anche dalla costruzione di un impianto fotovoltaico per la copertura totale del fabbisogno energetico. Insomma, una cantina grande protagonista della riqualificazione del Dolcetto nel Doglianese, che è riuscita negli anni a raggiungere grandi risultati a partire da una sapiente ed accurata scelta nella gestione dei vigneti.
Vitigno di antica coltivazione, raggiunge risultati eccellenti sulle nostre colline. Profumata e accattivante, si distingue per un naso floreale e freschissimo. Si abbina agli antipasti, ai primi, al pesce e alle carni bianche.
VITIGNO:Favorita
VIGNETO DI PRODUZIONE:attiguo alla cantina
ETÀ MEDIA DEI VIGNETI:18 anni
PRIMO ANNO DI PRODUZIONE:2008
https://www.abbona.com/vini/valle-dellolmo-langhe-doc-favorita/
€11.10
Bianco GI IGT.
Bianco GI IGT.Rappresenta per noi più di un vino: è la fusione è tra local e global, è l’incontro tra il “nostro” Moscato e lo “straniero” Chardonnay. Ogni anno la produzione del GI comporta un sfida, dobbiamo misurare la personalità dei due vitigni per ritrovare il giusto equilibrio. “Gi” è il termine con il quale viene indicato il ghiro nel dialetto piemontese, abbiamo scelto questo nome perché è un vino che dà il meglio di sé dopo un po’ di riposo in cantina.
Conservazione: Gi ha sorprendenti doti di invecchiamento, acquisisce complessità a partire dal secondo anno per crescere in un arco temporale di 4/5 anni.
€10.80
Moscato d’Asti
Moscato d’AstiIn etichetta la frase latina “Sator Arepo Tenet Opera Rotas” significa “il contadino all’aratro dirige i lavori”. L’abbiamo scelta quando abbiamo acquisito il vigneto divenendone proprietari. È una vigna sulla collina di Mango, paese di Langa. La comprammo nel 1990. La lettera G evidenziata in etichetta sottolinea la trasmissione di padre in figlio del sapere della vigna: Giuseppe, Giacomo e ancora Giuseppe.
€10.60
Il Gentile Marche Bianco (TRIPLE AAA)
Il Gentile Marche Bianco (TRIPLE AAA)Di Giulia
Giulia Fiorentini / Cupramontana
“Nasce, la mia azienda, dall’incontro con una pienezza.”
Quello della campagna è un sogno che Giulia Fiorentini si è trovata seminato dentro dall’infanzia. All’età di sette anni, pur essendo nata e cresciuta a Milano, proclamava a gran voce di voler fare la contadina: la terra e il suo lavoro avrebbero sfamato la sua autonomia sotto il sole, facendone un immenso gioco a cielo aperto. Questo sogno ha trovato forma nei suoi 26 anni, alla fine di un lungo periodo di viaggio, quando l’inquietudine dell’adolescenza non riusciva a trovare sollievo se non nel contatto profondo con la terra. Il luogo è un paesino nelle Marche, a Cupramontana, crocevia di vignaioli indipendenti e di contadini, gente semplice, generosa di fatiche condivise: loro le hanno insegnato come potare un tralcio, come guidare un trattore, cosa leggere in un vino.
Nel 2012 nasce l’azienda, rilevata da proprietari bergamaschi che la introducono ai fondamenti di un abitare in relazione con la terra. Nel 2016 Giulia conosce l’amore, così questo luogo è oggi abitato da due donne: a condividere con lei la vita e è arrivata Ileana, assetata di natura e come Giulia proveniente da una grande città . Quello che cercano nel vino è quanto hanno cercato per loro, quanto oggi le lega alla vigna: una possibilità di espressione senza compromessi, il canto della terra così com’è, nei suoi mille profumi, attraverso i suoi colori, mai ripetibili, sempre nuovi, inafferrabili. Da 2 ettari condotti in maniera biologica, nella culla più vocata al Verdicchio, producono quattro vini e due spumanti, lavorati in maniera naturale, senza l’ausilio di lieviti e altri interventi chimici, tra cui spiccano i bianchi: il Gentile, nervoso, trafitto di luce; il Grottesco, ampio e profondo di lunghe maturazioni e macerazioni; e l’ancestrale Scompiglio, irriverente e imprevedibile bollicina.
Giulia e Ileana per il futuro desiderano continuare a crescere nella bellezza e, della bellezza, farne la parola ultima sulle cose, anche se costa gesto di fatica, anche se impegna a tempo pieno. Rinascere in ogni vino, conoscere in ogni pianta, vivere di una natura che, per quanto agricola, è promessa di assoluta libertà . Coltivare è la sola possibilità , per l’uomo, d’amare.
Suolo: Argilloso calcareo
Estensione del vigneto: 1.4 ha
Tipo d’impianto: Guyot
Densità ceppi per ha: 3.100
Età media del vigneto: 30 anni
Produzione media per ha: 40 hl
€16.70
Lugana Clay
Lugana ClayAnno: 2018
Prodotto esclusivamente da uve di Turbiana appartenenti a vitigni autoctoni del podere, uve meticolosamente selezionate
CLAY significa argilla in inglese ed è grazie alle argille della nostra terra che il nostro vino acquista il suo carattere unico.
Bottiglie a tiratura limitata.
Questo vino esce solo nelle migliori annate.
Bevendolo devi capire la personalità di chi lo fa. Il vino di Cascina Maddalena rispecchia il suo modo di produrre il Lugana, la sua visione, la volontà e la forza di fare il vino come una volta, senza inseguire mode o modi che non gli appartengono. Come dicono tra gli addetti ai lavori è un vino che non si stacca dal palato, ma il suo sapore, la sua essenza rimangono in bocca per deliziare il tuo palato e darti un piacere diverso, unico.” – Mattia Zordan
“Poche bottiglie, dalle 25 alle 30 mila secondo annata nei 4 ettari di proprietà , grande qualità , questa la sua filosofia, nella testa il Lugana, nome ed etichetta del suo vino principale lo esplicitano, prima di tutto «bevibilità , pulizia, freschezza, tipicità ». Solo uve Turbiana, niente compiacimenti zuccherini nè profumi esasperati ma sapidità , mineralità , eleganza con una insospettabile, per alcuni, longevità .” – Carlos Mac Adden, Corriere della Sera, 1 set 2017
“Qui la turbiana, che altro non è se non il biotipo locale del plebeo trebbiano, trova sulle argille di bordo lago la bellezza e la coordinazione di un cigno. E vola alta, difatti.” – Castagno, Gravina e Rizzari, Vini da scoprire – La riscossa dei vini leggeri
“Mattia, 24 anni, ha talento ed idee chiare: oltre che della vigna si occupa in prima persona della cantina, la sua visione del Lugana è tradizionalista/classica, nessun’altra uva in uvaggio e pochi interventi in cantina. Viene praticata una viticoltura a basso impatto ambientale con la volontà ogni anno di alzare l’asticella della qualità . Mattia con molta concretezza e senza talebanismi sta sperimentando vinificazioni con lieviti indigeni e sta lavorando ad altri progetti come filtrazioni piu’ larghe, per cercare di esaltare al massimo il carattere piu’ autentico del Lugana e del suo prezioso terroir.” – Michele Malavasi, Vis à Vin, 8 giugno 2014
“Che grande, grande piacere quando, seduto ad un tavolo, bicchiere dopo bicchiere ti si forma innanzi un quadro bello, variegato, pieno di personalità , di originalità , soprattutto. Tu assaggi, e ti rendi conto di tutti i pezzetti incastrati, minutamente, con semplicità ma altrettanta decisione, cura, passione, dedizione; pezzetti incastrati che diventanto vini poco usuali, brillanti, spontaneamente in cerca di complessità senza mollare un briciolo della loro capacità di chiamarti a bere. Una di quelle magnifiche sorprese – solo per te che non bazzichi tanto, sia chiaro – che danno proprio un bel senso al nostro lavoro.” – Luca Santini
Recensioni su Cascina Maddalena
€26.90
Bianco Emotiq ORANGE
Bianco Emotiq ORANGERiccardi Reale
Azienda relativamente nuova nel mondo dei vini naturali, nata dalla passione e dall’amore per la terra di Lorella Reale e di Piero Riccardi, primo anno di produzione nel 2013, Cantine Riccardi Reale è grande 5 ettari e abbraccia i due comuni limitrofi di Bellegra e Olevano Romano, vicinissimi a Roma.
Lorella e Piero si conoscono lavorando assieme nel mondo televisivo ma nel 2010, concretizzano il desiderio di conservare a Bellegra, terra di origine di Piero, la volontà di salvaguardare e portare avanti la storia di uno dei vitigni tipici della zona, il Cesanese,uno dei vini rossi più importanti ed autoctoni del Lazio. La vigna viene lavorata in modo biodinamico, in continua evoluzione con studi e confronti con altri vignaioli,di modo che la chimica non venga mai utilizzata, e puntando piuttosto ad un’incremento della fertilità dei suoli (tramite sovesci e preparati biodinamici) nella convinzione di poter solo così ottenere buona uva, sana e integra, da cui produrre ottimi vini, non soltanto vini di terroir ma anche godibili, digeribili e ovviamente buoni.
A Olevano Romano, esattamente nella zona di Colle Pazzo, a 300 mt sul livello del mare ci sono i due vigneti coltivati a guyot della varietà chiamata Cesanese di Affile o Cesanese piccolo.
All’interno di ogni singolo vigneto coesistono due tipologie di terreno, uno di natura vulcanica di colore rossastro, mentre l’altro invece, composto da terre bianche arenarie emerse nel periodo Cretaceo. Le uve vengono raccolte separatamente per zone e al termine di ogni affinamento otteniamo tre diversi tipi di Cesanese, due sono il risultato della distinzione delle uve prodotte nelle rispettive tipologie differenti di terreno e uno che rappresenta al contrario il frutto dell’unione delle uve prodotte sui due tipi di terreno.
In cantina viene mantenuto il rispetto portato in vigna e al suolo, si manipola il meno possibile il prodotto procedendo con un semplice ma efficace ragionamento: buona uva sana crea buoni vini.
Fermentazione spontanea e macerazione in vasche di cemento oppure acciaio, mentre l’affinamento avviene in legno di rovere e castagno (legno di cui Olevano nei tempi passati era famosa per la produzione di botti di affinamento) senza aggiunta di sostanze.
€20.20
Tre Armi Lazio Bianco BIOLOGICO
Tre Armi Lazio Bianco BIOLOGICOL’Azienda Agricola Le Rose nasce da una convinta e condivisa passione per i prodotti della terra e da un appezzamento acquistato nel 2003 nella campagna di Velletri. In questa piccola tenuta di fronte al mare, situata tra le colline dei Castelli Romani, grazie alla guida di un enologo coraggioso come Luca D’Attoma, abbiamo individuato, tra la tradizione, il passato geologico delle nostre terre e la ricerca della qualità , dei vitigni che potessero arricchire e rinnovare quelli già presenti nella nostra zona.
Per creare vini delicati ma ricchi, riconoscibili ma non aggressivi, abbiamo aggiunto a malvasia puntinata e verdicchio, ben noti nelle nostre zone, il fiano, già presente in passato e tipico delle zone vulcaniche, petit e gros manseng, utilizzati per la vendemmia tardiva, e il cesanese. Crediamo nella ricerca della qualità a tutti i costi come strumento di rilancio del territorio del Lazio, per questo lavoriamo alla creazione di prodotti buoni, sani e sostenibili che possano rappresentare al meglio le potenzialità dimenticate del nostro territorio.
Valorizzare il territorio significa prima di tutto proteggerlo”
Fin dall’inizio la scelta del biologico c’è sembrata la via più “naturale” da intraprendere puntando nel tempo alla conversione in biodinamica. Dal 2011 le etichette dei nostri bianchi sono tutte bio, e per controllare meglio i processi di produzione, dalla barbatella al bicchiere, abbiamo deciso di interrompere la produzione dei vini rossi, per i quali utilizzavamo uve cesanese provenienti da una vecchia vigna di Olevano Romano e impiantare all’interno della nostra azienda una nuova vigna.
Abbiamo ridotto al minimo le quantità di zolfo e rame utilizzate che, nonostante siano previste nelle coltivazioni biologiche, comportano un apporto forzato di metalli pesanti nel terreno. Stiamo sperimentando quindi nuove tecniche di protezione della vite, lavorando per il futuro nel miglioramento delle tecniche di potatura al fine di rendere le piante meno vulnerabili e introducendo l’uso di estratti di alghe marine che nel tempo andranno a sostituire zolfo e rame.
€14.20
Ribolla Anfora
Ribolla AnforaAnno: 2015
Vitigno: Ribolla Gialla
Alcol: 13% Vol.
Ribolla è il vino cui Gravner tiene di più in assoluto perché è parte integrante della sua terra. I sette mesi di contatto con le bucce in anfora hanno permesso l’estrazione di una grande quantità di sostanza colorante che gli ha conferito l’aspetto giallo ambrato con cui si presenta. Ma se originale è il colore, ancora di più lo sono i profumi, intensi ed eleganti: frutta esotica candita, uva passa, sale e pepe, ciliegie sotto spirito. Il gusto è secco, asciutto e saporoso. Si consuma a piccoli sorsi, ma ad intervalli ravvicinati.
€85.40
Biancosesto MAGNUM
Biancosesto MAGNUMTra passato e futuro, perfettamente inserita nella contemporaneità . È così che si potrebbe definire una delle cantine più rappresentative di tutto il Friuli-Venezia Giulia ed in particolare dei suoi Colli Orientali. Una storia in continua evoluzione, che inizia oltre cinquant’anni fa grazie a poco vino sfuso e che prosegue oggi con la costruzione della nuova cantina, luogo funzionale ad una produzione unica per costanza qualitativa. Dal Friulano alla Ribolla gialla, dalla Malvasia allo Schioppettino ed il Pignolo, non c’è vino de La Tunella che non valga l’assaggio grazie ad una completa aderenza territoriale ed un’innata eleganza.
Un territorio unico al mondo
La storia de La Tunella e i vini che ne sono il frutto prezioso sono inscindibili da un territorio, i Colli Orientali del Friuli da sempre considerato tra i più vocati alla coltivazione della vite, per le terre composte da una miscela di arenaria e di marna (la ponca, in friulano) e per il microclima, favorevolissimo e unico al mondo: le colline di lontanissima origine eocenica,lavorate a terrazze dalla mano dell’uomo (si tratta di ben duemila ettari di superficie vitata), sono protette a Nord dalle Prealpi Giulie, scudo poderoso contro i venti più freddi, e piacevolmente riscaldate dalle brezze che provengono da Sud, dal mare Adriatico, lontano solo poche decine di chilometri.
Valori indicativi: Acidità totale 5,50 gr/L; alcool 13,50% vol.
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Vitovska Origine
Vitovska OrigineSe c’è un vitigno rappresentativo dell’aspra e fiera zona del Carso, dove il vento di Bora sferza con vigore le antiche viti divenute tutt’uno con la roccia madre, quel vitigno è appunto la Vitovska: timida e lenta nell’esprimersi durante i primi anni di vita, molto esigente dal punto di vista produttivo, è capace di regalare sensazioni uniche se vinificata come un rosso, dando strabilianti prove di longevità , testimoniabile da una complessità aromatica sinceramente fuori dal comune e difficlmente riscontrabile in altri bianchi.
A dare lustro a questo vitigno dalle profonde peculiarità sono i fratelli Vodopivec, per anni impegnati in una produzione che assomiglia più che altro a una scelta di vita: nei vigneti dei Vodopivec, a cavallo tra Italia e Slovenia, crescono unicamente piante di Vitovska, precisamente diecimila per ettaro, con una resa che non supera mezzo chilogrammo per ettaro. In campo non viene fatto ricorso ad alcun fertilizzante, diserbante o anticrittogamico e la vendemmia ha effettivamente luogo solo nelle annate migliori. Per una piccola percentuale di Vitovska, i Vodopivec riservano una tecnica di vinificazione che riprende l’antichissimo utilizzo delle anfore di terracotta interrate, come avveniva agli albori della nascita del vino nel territorio del Caucaso.
L’anfora ha la peculiarità di garantire una traspirazione del vino maggiore rispetto a contenitori di altri materiali, nutrendo lo sviluppo aromatico verso sentori ad alta complessità . Con questo principio, la Vitovska Anfora di Vodopivec riposa nelle anfore a contatto con le bucce per 6 mesi, assumendo connotazioni aromatiche senza pari, per poi maturare 2 anni nelle grandi botti di rovere di Slavonia. Solo così, la Vitovska riesce a mostrare i suoi lati migliori, regalando la possibilità di assaggiare un vino così come lo si sarebbe fatto quasi 2000 anni fa.
Verità
Fuori, il Carso è la terra della verità . Aspra, ostica, difficile. In una parola, vera. La terra della pietra e del vento, della natura forte e vigorosa. La terra delle stagioni dai colori da sogno, dell’aria tersa e pungente.
Dentro, il Carso è nella cantina. Fatta di pietra, parte di una casa antica che è testimone della lunga storia di questo territorio, la cantina è un angolo di natura gelosamente protetta, un ecosistema che crea naturalmente le condizioni ideali perchè la natura trovi la sua dimora.
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Ribolla Gialla
Ribolla GiallaI vini
Non si può non parlare di un vitigno intimamente legato a questo territorio, qual è la Ribolla gialla.
Di origine incerta, sicuramente tra i più antichi della regione, è stato riscoperto dai vignaioli locali e trasformato in prodotto di eccellenza che sorprende per l’intensità dei suoi profumi ed aromi.Qui ad Oslavia, la Ribolla, ferma e ottenuta da macerazioni più o meno lunghe, ha il suo territorio d’elezione e riesce ad esprimersi al meglio.
Piantata sulle sommità delle colline, dove i terreni sono più poveri ma con forte presenza di minerali, la pianta cresce meno vigorosa che altrove ma i pochi grappoli prodotti resistono sulle viti fino all’autunno e offrono una buccia spessa e ricca di polifenoli, antiossidanti naturali che consentono l’utilizzo di una quantità molto inferiore di solfiti.
Il compito del produttore è rispettare l’integrità dell’uva, preservandone il più possibile le proprietà che acquisisce con la maturazione, e cercare di ottenere vini sapidi, profondi e longevi, più genuini e meno sofisticati possibile.
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