Ograde
OgradeIl Venezia Giulia IGT “Ograde”, nonostante sia l’ultimo arrivato, è senza dubbio il fiore all’occhiello della cantina Skerk, capace di imporsi con fermezza agli occhi di critici nazionali ed internazionali.
Fondata nel 1990 la tenuta Skerk è un’azienda giovane ed in continua crescita grazie alla qualità dei suoi prodotti. I 6 ettari di proprietà , situati a Prepotto sull’Altopiano Carsico, godono di un clima ed di un terroir perfetto per la coltivazione dei vitigni vitovska, malvasia istriana, sauvignon, pinot grigio e terrano, che riescono infatti ad esprimersi a livelli eccelsi. La filosofia dell’azienda prevede un approccio interamente naturale e biologico, con tanto di certificazione per dimostrarlo, per il quale ogni trattamento chimico è severamente proibito. La cantina stessa è una semplice grotta scavata nella roccia carsica in cui i vini, mai chiarificati o filtrati, subiscono macerazioni e vinificazioni. Sandi Skerk, proprietario dell’azienda, è riuscito nell’impresa di produrre vini unici e dalla tipica impronta friulana, oramai apprezzatissimi da pubblico e critica sia dentro che fuori i confini italiani.
€30.60
Sauvignon
SauvignonL’AZIENDA
Nel 1954 Giuseppe Bensa, ritornato dalla Svizzera, dove lavorava come carpentiere, decise di acquistare degli appezzamenti di terreno ed una casa, per adibirla ad osteria dove vendere alla mescita i vini da lui prodotti.
Nel 1985, i figli Giorgio e Nicolò preferirono intraprendere un’attività diversa e decisero di iniziare ad imbottigliare il vino che già vendevano sfuso e di dedicarsi anima e corpo alla viticoltura, fondando così l’azienda agricola “La Castellada”, dal nome di una collina di Oslavia
Dei 10 ettari di vigneti che costituiscono l’azienda, una metà ha 45/55 anni e circa 3000/3500 ceppi per ettaro con una produzione di 50 q/ha, com’era abitudine una volta, mentre l’altra metà , più recente, di circa 25 anni d’età , conta 5500/6000 piante per ettaro con una resa inferiore di 50 q/ha, raggiungendo così ottime maturazioni e concentrazioni.
IL TERRITORIO
Oslavia, 180 m slm, è un piccolo angolo del Collio attraversato dai filari, situato sulle colline che attorniano Gorizia, a ridosso del confine sloveno.
Il suolo è composto da sedimenti sottomarini stratificati di marne ed arenarie (ponca o tecnicamente flysch) di origine eocenica, che spinge le radici delle viti a dirigersi in profondità per ricercare l’acqua e i sali minerali necessari al proprio sostentamento.
I VIGNETI
In campagna si utilizzano esclusivamente solfato di rame e zolfo per contrastare la peronospora e l’oidio.
I filari sono completamente inerbiti, così da creare un equilibrio fondamentale grazie agli elementi di biodiversità . L’inerbimento è, inoltre, un regolatore idrico tale da rendere inutile l’irrigazione.
LA CANTINA
Le tecniche naturali non si limitano al vigneto ma vengono applicate anche in cantina, dove si prende spunto dalle pratiche enologiche tradizionali.
Grazie alle macerazioni svolte a contatto con le bucce in tini troncoconici, per periodi più o meno lunghi a seconda del tipo di uva, i mosti iniziano la fermentazione con l’azione dei lieviti indigeni, per poi proseguire con l’affinamento per due anni in legno, in vecchie botti grandi, barriques o tonneaux.
Una bassissima solfitazione, l’effettuazione di travasi solo in casi di necessità e il non controllo della temperatura, perseguono la logica di un interventismo minimo. I vini affinati per uno o più anni in botti grandi e piccole, passano poi in acciaio, dove sostano per un anno, in modo da depositare i fondi, ed infine, senza alcuna filtrazione, in bottiglia, dove trascorrono l’ultimo anno prima dell’uscita sul mercato.
Questa terra, insieme all’aria, fresca e ventilata per la vicinanza alle Alpi Giulie e al mare Adriatico, creano un microclima che permette all’azienda di lavorare con metodi naturali ottenendo dei vini complessi, strutturati e di grande espressione territoriale.
https://lacastellada.it/
€29.90
Pinot Grigio
Pinot Grigio“È proprio in Friuli che ha finalmente trovato il suo ambiente ideale ”
Il Pinot Grigio deve il suo nome al colore caratteristico degli acini. Esso deriva da una mutazione gemmaria del Pinot Nero del quale, colore escluso, conserva quasi tutte le caratteristiche. Il Pinot Grigio ha bisogno di un habitat naturale specifico in terreni piuttosto freddi, non umidi. È proprio in Friuli che ha finalmente trovato il suo ambiente ideale: nella nostra terra ha messo radici fornendo vendemmie contenute, ma sempre costanti. Si può vinificare in bianco con immediata separazione delle bucce dal mosto, ottenendo così finezza ed eleganza, oppure in ramato, lasciando che i suoi coloranti naturali tingano il mosto.
BORGO SAN DANIELE UNA PASSIONE TRA LO JUDRIO E L’ISONZO
Attorno a noi e alle nostre vigne, boschi, prati, fauna locale e un paesaggio incontaminato. Per l’amore del territorio che ci ospita, curiamo le nostre vigne nella maniera più semplice in armonia con la natura che ci circonda. Siamo una azienda di dimensioni relativamente piccole: è per questo che ogni nostra decisione è calcolata, pensata e mirata ad avere un numero limitato e ricercato di bottiglie. I nostri vigneti sono dei piccoli appezzamenti dislocati nel nostro territorio ed ognuno porta con se un’anima legata alla storia del posto, alle caratteristiche più intrinseche.
IMPATTO AMBIENTALE
La terra è eredità . Abbiamo il dovere di preservarla: nel 1990, per essere certi di limitare l’impatto ambientale e garantire una buona protezione fito-sanitaria, adottammo da subito una elevata densità d’impianto per ettaro.
Potature verdi e diradamenti, malolattiche, lunghe fermentazioni sui lieviti indigeni e imbottigliamenti senza filtrazioni sono state poi le nostre parole chiave, insieme alle vendemmie manuali “dedicate”: un programma di raccolta teso a cogliere le diverse uve nel momento di perfetta maturazione di ciascuna, per conservare quella nota “croccante” che contraddistingue i nostri vini.
EQUISETUM E SOLERAS
Fare scelte sostenibili ci appassiona. Nelle nostre vigne non utilizziamo prodotti di sintesi: sì a rame e zolfo, ma soprattutto sì a infusioni di equisetum, tarassaco e ortica, che ci danno ottimi risultati se applicati in opportuni momenti della stagione vegetativa.
Durante la vinificazione operiamo un piccolo metodo soleras per il recupero di parte dei lieviti indigeni: tutto ciò che resta farà da “balia” al nuovo mosto, così il dna si preserva nel tempo. Perché il vino è anche memoria.
€16.80
Jiasik Bianco
Jiasik BiancoUn numero limitatissimo di etichette che parlano di una viticoltura rispettosa dell’ambiente e di un modo personale di interpretare i vitigni autoctoni friulani.
Produrre pochi vini significa fare delle scelte. Ti educa a selezionare, a pensare. Nei 18 ettari di terreno che coltiviamo abbiamo abbracciato da subito le buone pratiche della biodinamica, senza gridarle. Selezionando quelli più vocati, impiantammo nuovi vigneti collocando i diversi vitigni con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno. Utilizzando al meglio le diverse composizioni dei substrati, abbiamo lasciato sempre le vigne inerbite per controllare la vigoria delle viti e al tempo stesso preservare gli equilibri biologici della terra che le accoglieva.
Impatto ambientale
La terra è eredità . Abbiamo il dovere di preservarla: nel 1990, per essere certi di limitare l’impatto ambientale e garantire una buona protezione fito-sanitaria, adottammo da subito una elevata densità d’impianto per ettaro.
Potature verdi e diradamenti, malolattiche, lunghe fermentazioni sui lieviti indigeni e imbottigliamenti senza filtrazioni sono state poi le nostre parole chiave, insieme alle vendemmie manuali “dedicate”: un programma di raccolta teso a cogliere le diverse uve nel momento di perfetta maturazione di ciascuna, per conservare quella nota “croccante” che contraddistingue i nostri vini.
Equisetum e soleras
Fare scelte sostenibili ci appassiona. Nelle nostre vigne non utilizziamo prodotti di sintesi: sì a rame e zolfo, ma soprattutto sì a infusioni di equisetum, tarassaco e ortica, che ci danno ottimi risultati se applicati in opportuni momenti della stagione vegetativa.
Durante la vinificazione operiamo un piccolo metodo soleras per il recupero di parte dei lieviti indigeni: tutto ciò che resta farà da “balia” al nuovo mosto, così il dna si preserva nel tempo. Perché il vino è anche memoria.
http://www.vetrinasapaio.it/backend/?p=edit&id=1526&t=vini
€14.40
Coda di Volpe Bianca
Coda di Volpe BiancaBenvenuti da Cantina Giardino
Siamo una cantina che dal 2003 produce vini comunemente definiti “naturali”,
usando uve di vitigni autoctoni, da vigne storiche, nel cuore dell’Irpinia,
culla dell’Aglianico, del Fiano e del Greco.
La nostra è una storia di amicizia, di passione per il vino e di voglia di fare la differenza
Cantina Giardino nasce ufficialmente nel 2003, ma già cinque anni prima, grazie all’intuizione di Antonio Di Gruttola, avevamo cominciato a vinificare (sperimentando) senza il ricorso alle biotecnologie.
L’idea era riuscire a fare un vino mediante fermentazione spontanea, senza filtrare, senza chiarificare e senza l’ausilio di solfiti.
Anni di prove e ricerche ci hanno confermato che quella poteva essere la strada giusta ed il ricorso alle vigne antiche sarebbe stata la chiave per arrivare ad ottenere vini sicuramente più interessanti.
L’azienda è nata grazie al supporto dei nostri amici storici che hanno creduto nel progetto e nelle competenze di Antonio, unico enologo e tecnico del gruppo.
€24.90
Pompei Bianco
Pompei BiancoAltitudine, Esposizione 230 – 250 m s.l.m., Sud – Sud/Est
Terreno Vulcanico – Sabbioso
Sistema di allevamento Spalliera a piede franco
POMPEI E IL VINO DEI ROMANI
SOLO DA UNA GRANDE UVA PUO’ NASCERE UN GRANDE VINO
La tradizione enologia della Campania ha origine antiche che risalgono ai tempi degli antichi Greci. Furono loro ad introdurre i semi della “vitis vinifera” e l’influsso della loro cultura è ancora oggi visibile in alcune tecniche di coltivazione e potatura.
Tuttavia furono gli antichi Romani a sviluppare appieno le potenzialità vinicole dei territori vesuviani impiantando tra l’altro le qualità di viti dette “Vesuvio” che secoli dopo daranno vita al famoso Lacryma Christi.
Pompei assunse un’importanza enologica molto elevata e divenne in breve tempo il punto di riferimento per il commercio di vino in tutto il mondo antico.
Negli scavi moderni sono state ritrovate molte vigne all’interno delle mura, per la maggior parte collocate nelle case in prossimità dell’anfiteatro.
I pompeiani avevano una profonda conoscenza dei segreti della coltivazione e della vinificazione.
Il vino era parte essenziale di ogni banchetto, per lo più diluito con acqua, calda o fredda a secondo i gusti e la stagione, e berlo puro non era considerato di buon gusto, sia perchè le cene abbondavano di brindisi, sia perchè all’epoca erano maggiormente alcolici.
I vini romani più pregiati venivano invecchiati, anche più di 100 anni, ma la maggior parte dei vini subivano una vera e propria “sofisticazione” con l’aggiunta di acqua di mare, spezie, gesso, profumi, ostriche tritate. Per un prodotto finale che era molto diverso dal nostro vino moderno.
A Pompei si produceva tra gli altri il “VINUM POMPEIANUM” che veniva invecchiato anche 25 anni.
Alcune famiglie pompeiane si erano specializzate nella viticoltura e facevano invecchiare nelle cantine le anfore di “mulsum”, un vino dolcificato con l’aggiunta di miele.
Tuttavia, sebbene il vino fosse per caratteristiche e gusto profondamente diverso dal nostro, è affascinante notare come tante conoscenze e tecniche utilizzate allora siano rimaste valide e molto simili a quelle che utilizziamo oggi.
L’esempio più evidente sono i “dolia”, recipienti di terracotta in cui veniva messo il vino, che nella fase di fermentazione, per controllare la temperatura, venivano interrati. Un uso del freddo, nel processo di vinificazione, molto simile a quello di oggi.
€18.20
Bianco Basilicata Re manfredi 2023
Bianco Basilicata Re manfredi 2023Un vino minerale, ma molto morbido. Incuriosisce per il blend di uve utilizzate – Muller Thurgau e Traminer Aromatico – vitigni tipicamente nordici che in Basilicata hanno trovato un terroir ideale. Suoli vulcanici, e forti escursioni termiche esaltano l’aromaticità delle uve attribuendo stile inconfondibile e avvincente al Re Manfredi Bianco.La cantina
€13.10
Trebbiano d’Abruzzo (TRIPLE AAA)
Trebbiano d’Abruzzo (TRIPLE AAA)Annata:
Vitigni: 100% Trebbiano
Alcol: 13.5%
Giallo paglierino, al naso sprigiona un bouquet di frutti gialli ed erbe aromatiche. Al palato, si apre con grande freschezza e sapidità e buona struttura. Si sviluppa su evidenti note fruttate chiudendo con grande slancio minerale, armonico e persistente. Grande piacevolezza gustativa.Affinamento in bottiglia in cantina.
€39.20
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione Spontanea
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione Spontanea€13.50
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione Spontanea
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione SpontaneaAnnata: 2018
Vitigni: 100% Pecorino
Alcol: 13.5%
Colore: giallo paglierino brillante con riflessi dorati
Profumo: agrumi, fieno, fiori secchi e anice
Sapore: minerale, armonico, molto persistente, sapido
Vendemmia: manuale
Epoca di vendemmia: metà settembre
Vinificazione: fermentazione alcolica senza le bucce in serbatoi di acciaio inox con lieviti indigeni; fermentazione malolattica svolta
Filtrazione: non svolta
Epoca di imbottigliamento: 10/12 mesi dopo la vendemmia
Affinamento: in bottiglia
Scheda tecnica
Tipologia terreni: argillosi e calcarei
Sistema di allevamento: guyot
Resa uva per ettaro: 90 q.li
Vendemmia: manuale
Epoca di vendemmia: metà settembre
Vinificazione: fermentazione alcolica senza le bucce in serbatoi di acciaio inox con lieviti indigeni; fermentazione malolattica svolta
Filtrazione: non svolta
Epoca di imbottigliamento: 10/12 mesi dopo la vendemmia
Affinamento: in bottiglia
€13.50
Gaerganega MACERATA 2019
Gaerganega MACERATA 2019Gaerganega MACERATA 2019
Gaerganega MACERATA 2019Anno: 2019
Vigneti: Garganega
Alcol: 12.5% Vol.
È il nostro vino di sperimentazione. Con questo vino, prima di tutti, abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento per tutti i prodotti. Per noi rappresenta il primo approccio alla fermentazione spontanea dei vini e alla macerazione su un vino bianco. È un vino che in bocca ti fa felice, senza tante pretese lascia sempre una sensazione di piacere.
Gewurztraminer
GewurztraminerL’azienda si estende sul conoide di Faedo (TN), nota zona vocata per la coltivazione della vite. Nasce nel 1989 per mano dell’attuale proprietario Fontana Graziano che da allora non ha mai smesso di ricercare il meglio nei suoi vini.
L’azienda conta circa 10 ettari di superficie coltivata, 25000 bottiglie anno prodotte, 7 varietà diverse coltivate e una conduzione esclusivamente famigliare.
DATI AGRONOMICI
Vitigni utilizzati: Traminer in purezza
Zona ubicazione vigneti: Faedo (TN), località Masi Canazzi e Maso Belvedere
Altitudine: 400 metri s.l.m
Tipo di suolo: ghiaioso, sassoso
Tipo di allevamento: guyot
Vendemmia: manuale e con selezione visiva a settembre
€15.30
Nosiola
NosiolaAnno: 2020
Vitigni: Nosiola
Alcol: 12% Vol.
Ha un bel color paglierino maturo, di una densità che mi porta subito a pensare ad un affinamento in legno.Un legno che deve essere grande, perché non entra minimamente nei profumi.
Emerge la tipicità evidente, che non poteva certo mancare, della nocciola tostata a cui si unisce il ricordo di roccia e frutta gialla matura.
Direi melone e ananas, conditi da una nota piccante di pepe bianco.
In bocca entra con un certo spessore, forse un indizio dell’aiuto del legno, ma é la freschezza che domina le sensazioni gustative.
Dissetante…Il floreale, meno evidente nei profumi, emerge in modo deciso, e assolutamente inattese, come aroma.
€16.10
Pinot Bianco Worberg
Pinot Bianco WorbergAnno: 2020
Vitigni: Pinot Bianco
Alcol: 14% Vol.
Colore: giallo paglierino lucente
Profumo: È un bouquet assai variegato e ricco di sfaccettature quello che si coglie in questo vino, con note fruttate mature di melone, pesca bianca, pera o mela delizia, ma anche con aromi di gelatina di cotogne e frutta essiccata, pera, arancia e ananas, cui si affiancano sentori di grafite e un tocco di gelsomino tendente al minerale.
Sapore: La combinazione tra le componenti gustative fruttate, aromatiche e salate si ripropone anche al palato, dove le caratteristiche morbide e cremose emergono più vigorose, fino a far percepire un retrogusto molto aromatico, persistente e spiccatamente minerale.
€30.80
Vermentino di Sardegna
Vermentino di SardegnaAnno: 2022
Vitigni: Vermentino
Alcol: 13.5% Vol.
Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Profumo delicatamente fruttato e floreale. Sapore secco e fresco.
€9.40
Colline Vermentino di Sardegna 2021
Colline Vermentino di Sardegna 2021Anno: 2021
Vitigni: Vermentino
Alcol: 13% Vol.
Colore giallo paglierino tenue brillante. Profumo tipico delicatamente fruttato e dal sapore secco, fresco con piacevole aroma di frutta
€8.20
Diletto Colli Tortonesi DOC
Diletto Colli Tortonesi DOCAnnata: 2021
Vitigni: Timorasso 100%
Alcol: 14 % Vol.
Dai vigneti aziendali coltivati secondo i dettami della coltivazione biologica, nasce questo vino bianco da uve Timorasso che si presenta con un bel colore paglierino carico e con vivaci riflessi dorati. Vinificato esclusivamente in acciaio si esprime con sentori fruttati che ricordano la mela renetta e la confettura di susine per evolvere su note minerali suadenti ed intriganti. La grande struttura del vitigno si esprime in maniera evidente durante l’assaggio che evidenzia note calde ed avvolgenti di frutta secca e liquirizia. Il finale piacevolmente amarognolo di mandorla dolce e la grande persistenza aromatica, rendono questo vino decisamente interessante e dal grande fascino. Il Diletto va servito a 14°C in calici di medie dimensioni, e grazie al perfetto equilibrio tra freschezza e struttura, si distingue per la grande versatilità a tavola.
€23.30
Ribolla Gialla
Ribolla GiallaRibolla Gialla
Ribolla GiallaAnno: 2021
Vitigni: Ribolla Gialla
Alcol: 12.5% Vol.
Giallo paglierino con riflessi verdi, al naso si percepiscono profumi di timo limone, nocciola e fiori bianchi. Nel corpo leggero di questo vino colpisce l’acidità vivace che accompagna sensazioni di chinotto e mela cotogna. Il finale secco e minerale è preciso e netto.
Collio Sauvignon 2022
Collio Sauvignon 2022Anno: 2022
Vitigno: Sauvignon
Alcol: 13.5% Vol.
Colore Giallo dorato con riflessi verdognoli.
Il profumo di buona intensità e freschezza si sviluppa in sentori che ricordano, nelle diverse annate, principalmente gli agrumi, l’albicocca, la salvia, il peperone fresco ed il sambuco.
Presenta una buona nota acida, regalando freschezza e sapidità e mineralità . Equilibrato e di buona struttura.
€22.20
