Garsum Coste del Sesia
Garsum Coste del Sesia“Si dice che costruire sulla sabbia sia pericoloso o inutile, ma nel caso del meraviglioso vigneto di Lessona vale l’esatto contrario: le sue sabbie di antichissimo deposito marino danno rossi di rara finezza aromatica. Lo testimonia con luminosa evidenza il magnifico Lessona 2011 di La Prevostura, azienda di recente fondazione ma dalle idee giaÌ€ molto chiare.” – Guida Espresso vini d’Italia 2016
€12.20
Refosco dal peduncolo Rosso
Refosco dal peduncolo RossoTra i colli orientali del Friuli,Cialla, una piccola valle racchiusa da boschi di castagni, querce e ciliegi selvatici Roncs, in friulano, sono le colline coltivate a vigna.
Cialla è una piccola valle orientata da Nord-Est a Sud-Ovest, racchiusa da boschi di castagni, querce e ciliegi selvatici, nella zona Doc Colli Orientali del Friuli e ufficialmente riconosciuta con decreto Ministeriale del 30.10.95 – cru CIALLA per la coltivazione di soli vitigni autoctoni friulani (bianchi: Verduzzo, Picolit e Ribolla Gialla; neri: Refosco dal Peduncolo rosso e Schioppettino) e produzione di vini d’invecchiamento.
Cialla è rimasta intatta perché un po’ fuori dal mondo com’era in antico quando fu chiamata Cela. Cela, nella lingua slava del posto, significa “Riviera”, il nome le fu dato proprio perchè godeva di un microclima così esclusivo e felice che ancor’oggi vi cresce l’ulivo. I ripidi terrazzamenti, ricavati nel giro delle colline in esposizione ottimale per la coltivazione della vite, risalgono ai tempi del Patriarcato d’Aquileia e della Repubblica di Venezia e secondo radicata tradizione popolare, furono creati da prigionieri turchi. A conferma che già allora i vini di Cialla erano apprezzati, esistono documenti risalenti sin dal 1496 che attestano come l’Onorevole Capitolo di Cividale se ne approvvigionasse ogni anno.
Nel 1970 è risorta qui, per la passione di Paolo e Dina Rapuzzi e oggi con la continuità dei figli Pierpaolo e Ivan, un’azienda agricola a conduzione familiare, tesa a valorizzare vitigni di antica origine friulana secondo una filosofia mirata ad una selezionata produzione di vini di altissima qualità .
Nel 1976 Paolo e Dina ottennero il prestigioso premio “Risit d’Aur” per aver salvato il vitigno “Schioppettino” dalla scomparsa.
Le viti furono messe a dimora su terreni di marna eocenica – in filari nel rispetto delle distanze e orientamento ideali per le vigne in collina.
La potatura viene eseguita con cura estrema ed i trattamenti anticrittogamici sono controllati da una centralina microclimatica computerizzata che permette minimi interventi con prodotti non inquinanti. L’uva ottenuta, quale risultato di una limitata resa imposta dal disciplinare del cru Cialla, viene vendemmiata in selezione nei momenti ottimali e con la massima cura per ottenere un prodotto qualitativamente perfetto. La vinificazione segue una linea naturale in cui la filosofia della non forzatura delle fasi di trasformazione ed affinamento, privilegia sempre la “tipicità ” che ci viene donata dal cru.
L’elevazione dei vini in barriques con una dosatura personalizzata di legni (rovere francesi) e tostature delle doghe, pone i Ronchi di Cialla tra i primissimi in Italia ed i primi in assoluto per i vini bianchi (1977), ad aver adottato questo antico procedimento di stabilizzazione naturale del vino.
Successivamente i vini vengono imbottigliati; le bottiglie, numerate progressivamente sono fatte riposare nell’oscurità della cantina fino al momento in cui avranno raggiunto, grazie alle lunghe e quiete meditazioni, una perfetta maturazione. Sta alla sensibilità ed esperienza del produttore accompagnarle nel loro affinamento, così da produrre un vino “giusto” che da quel momento potrà esprimere per lunghi anni, in crescendo, la sua personalità e la tipicità del cru Cialla.
La diversità biologica è una delle risorse fondamentali per l’uomo.
La diversità biologica è una delle risorse fondamentali per l’uomo al pari delle risorse idriche ed energetiche.La biodiversità esprime la quantità di specie animali e vegetali viventi in un dato territorio e rappresenta la risorsa più importante dei sistemi naturali del nostro pianeta.
Il mantenimento di un’elevata biodiversità dell’ambiente deve rappresentare un obiettivo primario per le attività produttive, soprattutto in campo agricolo, la biodiversità è un valore irrinunciabile per un’agricoltura sostenibile che guarda al futuro del pianeta.
Per tutelare la biodiversità , il diritto alla vita di ogni organismo, gli equilibri ambientali ed evitare l’estinzione di preziosi organismi, sono necessarie azioni dirette a massimizzare la riduzione degli impatti dei processi produttivi sull’ambiente e al sostegno di azioni che si ispirano alla sostenibilità .
€15.50
Le Murate Montepulciano d’Abruzzo
Le Murate Montepulciano d’Abruzzo“Le Murate”, antica frazione di Notaresco, nasce dalla selezione di uve delle nostre vecchie vigne a pergola abruzzese dei primi anni ’70 e di vigneti più giovani di circa 15 anni.
La nostra famiglia, abruzzese d’origine, pur risiedendo a Roma, con l’Abruzzo ha
coltivato un forte legame grazie a nostro padre Bruno, che qui ha sempre sostenuto
ogni iniziativa fnalizzata allo sviluppo dell’agricoltura, impegnandosi ad aiutare chi
nella terra credeva.
Abbiamo continuato a coltivare Montepulciano e Trebbiano, avendo
grande cura anche delle vecchie vigne, perché ci piace riconoscere in ogni bottiglia il carattere di questa terra e per lasciarla parlare liberamente dal 1997
coltiviamo con un protocollo biologico.
Siamo eco-sostenibili per natura e non sapremmo fare diversamente. Funzioniamo col sole, grazie all’impianto fotovoltaico, che copre i nostri tetti ma non i nostri campi, siamo completamente autonomi per la produzione di energia che occorre alla nostra attività . Lavoriamo la vigna con le mani, anche se costa di più, anche in fatica e pazienza, ma ci piace l’attesa e le ansie fanno parte del gioco.
Raccogliamo le acque piovane in un lago artifciale di proprietà , acqua che
si è resa preziosa quando annate dal caldo memorabile hanno richiesto
soccorso per i nuovi impianti. Il vino si fa in vigna. E noi ne siamo convinti.
Con Federico Curtaz, agronomo, abbiamo migliorato le tecniche colturali
nei vigneti, lavorando sempre a mano e limitando l’uso della tecnologia allo
stretto necessario. È proprio Federico che con grande rispetto delle vecchie vigne, introduce alcune migliorie agronomiche per alcuni
vigneti allevati a pergola abruzzese.
La viticoltura teramana, abruzzese in genere, vuole, per tradizione, un
allevamento della vite a tendone o pergola abruzzese.
Nei nostri impianti ormai adulti, con un buon equilibrio e un sicuro potenziale qualitativo, abbiamo ulteriormente migliorato i risultati intervenendo con una parti-colare potatura, dando all’uva una migliore esposizione al sole e diradando i grappoli, così da ottenere uve molto mature e ricche di polifenoli
ed evitare nel contempo il rischio di muffe.
Ettari vitati: 30
Bottiglie prodotte: 250.000
Tipo di agricoltura: Biologico
€11.80
Donnaluna Paestum Aglianico
Donnaluna Paestum AglianicoNasce nel 1996, tre soci tre fratelli Paola Bruno e Luigi rispettivamente agronomo
enologo e amministrativo/commerciale, pionieri della viticoltura di qualità nel Cilento,
passione per l’aglianico ed il fano. Cresce pian piano ma inesorabile, nuove vigne
nuova cantina, nuovi vini.
“La nostra è una storia in divenire.
Un legame leggero tra passato e presente.
Una storia che nasce da sogni.
Una storia che è unione di affetti,amicizie e
condivisioni,comprensioni e incomprensioni…
Un eco di lingue e di culture giunge in questo angolo di terra perché spinto dal
bisogno o solo dalla curiosità .
Uniti sul limpido tappeto della cadenza cilentana accenti d’arabo, di polacco talvolta di scozzese, australiano, argentino, si mescolano in un unico coro che poi si libera in armonia.
Quello che produciamo è il nostro frutto, lo generiamo nella celebrazione
della terra, la nostra, con i suoi ritmi, i suoi tempi e con le sue stagioni…”
Ettari vitati: 20
Bottiglie prodotte: 150.000
Tipo di agricoltura: Conduzione biologica
“La nostra terra Questa terra…. Inscritta tra i monti e il mare talvolta trasale di luce talvolta è intrisa d’ombra s’inerpica su colline di macchia, trame
complicate di rocce indecifrabili, e improvvisamente si apre al mare
nell’azzurro incontro con il cielo L’occhio di chi arriva o di chi va via volge alla meraviglia talvolta all’inganno; mai alla noia…”
€14.00
Barolo DOCG Coste di Rose
Barolo DOCG Coste di RoseVini che non hanno bisogno di parlare a voce alta, o mostrare i muscoli.
A loro chiediamo di essere compagni del cuore di tutti.
DESCRIZIONE: Nel 2015 abbiamo avuto la possibilità di affittare un nuovo vigneto, Coste di Rose, nel Comune di Barolo. È magnificamente situato sulla cima della MGA, a 310 m slm. L’accordo comprendeva una parte significativa del Bosco della Fava, la foresta che può essere ammirata dal castello di Barolo. Coste di Rose è un vigneto davvero unico. Il suolo è dominato da una pura Arenaria di Diano, un’arenaria tortoniana che offre aromi floreali distintivi e una mineralità salata. Questo cru è uno dei segreti meglio custoditi di Barolo, essendo situato proprio tra Cannubi e Bussia, ma lontano dai sentieri battuti.
VARIETÀ: Nebbiolo 100%.
VIGNETO E TERROIR: Coste di Rose MGA, Comune di Barolo.
CRESCITA: nel 1971, Aldo Vaira fu uno dei primi ad adottare l’agricoltura biologica in Piemonte. I vigneti sono stati coltivati ​​e il suolo è stato preservato da erbe e colture da quasi 50 anni. Con un’incredibile percentuale di lavoro manuale per ettaro, l’agricoltura a Vajra è un lavoro fatto di amore e attenzione “senza ricetta”. Intensa ricerca è inoltre rivolta al monitoraggio e al miglioramento della biodiversità sia della flora che della fauna non solo nei vigneti, ma anche nei campi e nelle foreste dell’azienda vinicola. La cantina è certificata in modo sostenibile (UNI EN 11233: 2009) e sarà nuovamente certificata completamente biologica dal 2019.
VINTAGE: il 2015 è un’annata ricca e vivace di Barolos DOCG. Offre vini di grande ricchezza con aromi e ampiezza sfumati, ma con un forte potenziale di invecchiamento. L’inverno è stato molto nevoso e le temperature miti dal mese di febbraio hanno portato a una precoce interruzione delle gemme. Con la fioritura, che si è svolta a metà maggio, la stagione è stata di circa 10 giorni avanti rispetto alla norma. Più pioggia è caduta tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, e questo è stato di grande aiuto per le viti per superare un mese molto caldo di luglio. Il 2015 è stato un’annata generosa con frutti molto sani e la perdita di produzione è dovuta principalmente a sporadiche, ma aspre grandinate (a partire dall’8 maggio) e al caldo estivo. La vendemmia è stata leggermente anticipata e la qualità della frutta è ottima su tutti i fronti, dalle varietà bianche al Dolcetto, alla Barbera e al Nebbiolo.
http://www.gdvajra.it/it/homepage
€60.70
Merlot del Piave Galion
Merlot del Piave GalionTerra di Antichi Valori. Tessère esplora, raccoglie, costruisce nuovi tasselli di vita e di storia. La sensazione è di essere avvolti da mosaici di natura e territorio uniti da una calda matassa di lana, un legame che si rafforza di giorno in giorno ed ha origine da una passione di famiglia quando, nel 1979, Ilario Bincoletto decide di dare vita all’azienda. Oggi è Emanuela che prosegue con impegno e passione il lavoro del padre e, con ogni bottiglia prodotta trasmette il profondo legame con le terre di Venezia ed il fiume Piave. Tessère reinterpreta i mosaici dell’epoca romana che raccontano la vita della sua gente e rivivono in ogni suo vino.
https://www.tessereonline.it/it/chi-siamo/
€11.80
Bruscade Rosso Biologico
Bruscade Rosso BiologicoCHI SIAMO
Per comprendere cosa sia l’Antica Quercia è necessario camminare tra le nostre vigne, guardare tutto ciò che ci circonda, sedersi all’ombra della grande quercia e ascoltare i silenzi. Ci troviamo nell’asse che unisce le alte vette dolomitiche a Venezia, incastonati tra colline uniche, capaci solo di donarci quanto di meglio possiamo desiderare. Produciamo vino, olio d’oliva e succo di melograno, nel pieno rispetto della natura e dei suoi ritmi. Ci piace pensare che l’Antica Quercia sia soprattutto un bel posto dove stare. Lo facciamo per noi stessi, per la gente che vive con noi e per chi ci sarà negli anni a venire…
Il nostro lavoro quotidiano non rimane che quello di armonizzare ogni nostra scelta, agendo come se tutto fosse un flusso continuo di energia.
IN CAMPAGNA
Quando per la prima volta abbiamo percorso la strada bianca che conduce all’Antica Quercia, ci siamo sentiti in dovere di rispettare ogni centimetro di questa terra. All’Ombra del grande albero ci siamo sentiti piccoli e non potevamo che abbracciare una coltura rispettosa per queste piante. Non è facile coltivare la vite così, però farlo ci rende felici. Abbiamo scelto l’agricoltura biologica perché è l’unica scelta che avremmo potuto fare, forse potremmo anche non chiamarla così, ma ciò che rimane è la nostra idea e il rapporto che in questi anni abbiamo instaurato con le piante che coltiviamo.
http://www.anticaquercia.it/
€18.80
036 • Rosso di Valtellina D.O.C.
036 • Rosso di Valtellina D.O.C.Capacità di conservazione: 10 anni
PLOZZA WINE GROUP
Plozza Wine Group accomuna quattro aziende ricche di tradizione e con un’adeguata competenza settoriale: nella vinificazione propria oppure nel commercio di prodotti provenienti da tutte le regioni del mondo. Oltre alla Plozza Vini, il Plozza Wine Groupe è composto da Cottinelli Weinbau Malans, Kaufmann Weine Davos e Romedi Weine Madulain.
€12.30
Montefalco Rosso Biologico
Montefalco Rosso BiologicoAnno: 2018
Vitigno: Sangiovese, Merlot e Sagrantino
Alcol: 15% Vol.
Colore: rosso rubino con riflessi violacei.
Profumo: complesso e di buona intensità , richiama la china, le spezie dolci e la cannella; elegante la progressione di note boisé, ben equilibrate con un persistente e fresco frutto rosso.
Gusto: di buona struttura e raffinata freschezza acida; tannino piacevole, lungo nel finale e con un bel richiamo alla tostatura e alle spezie dolci.
€13.50
Lessona
LessonaIl vitigno Nebbiolo trova da secoli una delle sue migliori espressioni sui colli lessonesi. La vigna della Prevostura, meravigliosamente esposta, sa donarci un vino di grande eleganza nella piena tradizione della nostra terra.
VITIGNI: Nebbiolo 100%
ZONA DI ORIGINE: Nord Piemonte, Lessona, filari sommitali del vigneto La Prevostura
CARATTERISTICHE DEL VIGNETO
ESPOSIZIONE: sud
ALTITUDINE: 390 m s.l.m.
TERRENO: 35% antiche sabbie marine, 40% limi, 25% argilla
SUPERFICIE: 1 ettaro
DENSITÀ D’IMPIANTO: 4500 piante ad ettaro
Una grande storia che si rinnova
Dell’Alto Piemonte Lessona rappresenta forse l‘espressione più elegante.
La Prevostura, collina tra le meglio esposte del nostro terroir, dona da secoli nobili grappoli di Nebbiolo.
Qui, nella tenuta un tempo appartenuta ai Marchesi La Marmora, la famiglia Quario a inizio ‘900 aveva portato alla fama il suo Lessona.
Se la seconda metà del XX secolo ha visto il declino della viticoltura nel Biellese, il nuovo millennio ne ha sancito la rinascita.
Vigneti e cantine a Lessona
Il nostro sogno romantico di riportare la Prevostura agli antichi fasti, iniziato nel 2001, porta oggi i frutti di una grande passione.
I 5 ettari di vigneti de La Prevostura, su terreni ricchi di antiche sabbie marine, coltivati con i vitigni tradizionali del territorio – Nebbiolo, Vespolina e Croatina – danno vita a Lessona, Bramaterra, Coste della Sesia rosso Muntacc, Coste della Sesia rosso Garsun, Piemonte rosato Corinna e vino rosso Giuinot.
€31.60
Barolo Riserva Lazzarito
Barolo Riserva LazzaritoAnno: 2015
Vitigni: Nebbiolo
Alcol. 14% Vol.
€99.10
Pinot Nero 2020
Pinot Nero 2020https://teatrodelvino.it/2019/01/piattoforte-pinot-nero-civettaja/
Nella regione chiamata comunemente Toscana, al centro della penisola italiana, si trova l’area del Casentino. Una zona montuosa appartata, più chiusa rispetto alle valli appenniniche vicine: “Le montagne che circondano il Casentino sono notevolmente più alte di quelle che racchiudono il Mugello, esse superano quasi ovunque i 1000 metri e rendono il bacino più isolato e culturalmente peculiare”. (Giovanni Caselli, “Casentino, guida storico antropologica e ambientale”, 2003)
Qui è in atto da anni, fuori del chiacchiericcio mediatico che avvolge come una nuvola le aree vinicole famose, uno studio di fattibilità su rossi a base di pinot nero. Lo conduce un gruppetto di vignaioli determinati a sfruttare le somiglianze – sia pedo che climatiche – della loro zona con la Borgogna.
Tra essi vignaioli sono peculiarmente interessanti gli esiti di Vincenzo Tommasi (Pinot Nero Civettaja) .
Entrambi buonissimi, centrati su un frutto ad ali spiegate*, hanno dinamica gustativa sicura, tannini sapientemente estratti e – nelle rispettive differenze – una chiusura dal forte potere tracciante lungo l’esofago e fino allo stomaco.
Difficile trovare Pinot Nero nostrani più vivi e buoni.
* il frutto ad ali spiegate necessita di spiegazioni (da cui il termine): è un timbro fruttato arioso, slanciato, che vince la forza di gravità e arriva direttamente dal palato al cervello e da lì ai capelli, per poi svolazzare sul soffitto della stanza.
https://teatrodelvino.it/2020/05/sogna-ragazzo-sogna-vincenzo-tommasi-e-il-pinot-nero-podere-civettaja/
https://teatrodelvino.it/2019/01/piattoforte-pinot-nero-civettaja/
https://teatrodelvino.it/2017/04/podere-della-civettaja-pinot-nero-2014-taccuvino-apr-2017-m-carlucci/
€57.90
Merlot Selezione
Merlot SelezioneZona di produzione: Matelica (Mc), regione Marche, Italia
Tipologia: Rosso
Uva: Merlot
Descrizione del vigneto: Esposizione Sud; altitudine 480 m/slm; superficie 1,5 ha; circa 4.200 ceppi/ha; sesto impianto 2,7×0,90
Resa in uva per ettaro (Q.li): 80 q/Ha (2 kg di uva per pianta)
Anno di impianto: 2000/2001
Allevamento: Guyot singolo
Terreno: Medio impasto tendente al sabbioso
L’Azienda Gagliardi, fondata negli anni ’50 da Gino Gagliardi, sorge sulle colline di Matelica, in provincia di Macerata. Da sempre Gagliardi rappresenta un marchio storico per il vino a Matelica ed in particolare per il Verdicchio.
L’azienda infatti vanta una serie di importanti riconoscimenti:
• prima azienda imbottigliatrice nella provincia;
• una delle prime aziende ad aver prodotto Verdicchio a marchio D.O.C., nella regione Marche, nel 1967;
• prima azienda ad ottenere il marchio D.O.C.G. per il Verdicchio di Matelica Riserva nel 2009;
Oggi la tradizione vitivinicola continua con Umberto e Lara, i figli del fondatore.
Umberto è un enotecnico, si occupa della produzione ed è presidente del Comitato Produttori Verdicchio Matelica; Lara invece è impegnata in amministrazione e nel punto vendita presso la cantina.
La produzione avviene soltanto con uve di proprietà ; questa si compone per il 70% dal celebre Verdicchio di Matelica, affiancato da una piccola quantità di uve rosse Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo.
Inoltre, l’azienda realizza una piccola produzione di “vino naturale” maturato in anfore di argilla (sia Verdicchio che Sangiovese).
I vini vengono prodotti nel pieno rispetto del territorio e del consumatore , limitando l’utilizzo di solfiti e puntando alla riconoscibilità del vitigno.
http://www.vinigagliardi.it/it/index.html
€97.00
Pinot Nero
Pinot NeroTrentino – Vallagarina
La Val d’Adige nel Trentino meridionale diventa Vallagarina. Fra Ala e Avio, i vigneti si adagiano ai piedi del Monte Baldo e della Lessinia: una terra fertile, segnata allo stesso tempo dalla montagna che comincia a farsi imponente e dal corso vigoroso dell’Adige, che la spezza e insieme l’accarezza. I terreni, su cui la vite è coltivata ancora con il sistema della pergola, degradano dai monti verso il fiume, mentre la loro composizione varia dalla trama morenica a quella alluvionale.
Qui, dove il microclima risente, anche dell’influenza del lago di Garda ed è definito da forti escursioni termiche, la ricerca della giusta esposizione è il segreto per produrre vini di territorio.
Vino difficilissimo da produrre, il Pinot Nero presuppone un assoluto rigore aziendale e produttivo, nonché la ferrea volontà di dedicarsi alla ricerca della rotondità e dell’equilibrio.
Zona di produzione: Vallagarina in Trentino.
Composizione del suolo: autoctono, molto complesso, composto in prevalenza di roccia calcarea e marnosa.
Sistema di allevamento: guyot, condotto con potature invernali rigorose e con attenti interventi nel periodo vegetativo per il controllo della produzione. Lotta integrata contro i parassiti e gestione del suolo con inerbimento permanente nel rispetto dell’ l’ambiente.
€11.30
Aglianico del Vulture D.O.C. Syntesi
Aglianico del Vulture D.O.C. SyntesiTante facce un unico spirito
I generazione
Anselmo Paternoster pioniere della viticoltura locale, classe 1898, cavaliere di Vittorio Veneto ed inconsapevole artefice della nostra lunga storia sin dagli anni “ venti “.
II generazione
Pino Paternoster, classe 1919, figura carismatica, primo enologo di casa e probabilmente del Vulture, tecnico e manager allo stesso tempo. Molteplici le sue azioni, le prime botti in rovere pregiato, l’acquisizione di superficie vitata tra cui Villa Rotondo, i primi grossi meriti di diffusione dell’Aglianico del Vulture nelle varie partecipazioni a fiere e incontri, il Vinitaly sin dalla prima edizione. Corrispondente inoltre, di alcune riviste di settore dell’epoca e fautore della DOC Aglianico negli anni ’70.
III generazione e la nostra mission
Il ruolo che la storia ha affidato alla ns. famiglia ci riempie di orgoglio, di forte responsabilità e ci guida per sempre.
Il rispetto verso la natura che ci circonda, la storia, l’arte, le tradizioni e la nostra gente, ci gratifica più di ogni cosa.
Il rigore in vigna, in cantina ed in ogni processo successivo, è tal quale a quello di oltre 80 vendemmie or sono, di grappolo in grappolo, di generazione in generazione, con immutato spirito artigianale.
Sappiamo di essere privilegiati perché amiamo e viviamo in una terra speciale che si chiama Vulture con il suo simbolo più prezioso; sua maestà l’Aglianico.
E’ in questo contesto che la nostra famiglia si è formata, si è modellata, disegnando uno stile di vita coerente mai urlato, proprio come testimoniano i nostri vini o ancor meglio, i nostri “Vulture”, come amiamo chiamarli.
Frutto di un progetto preciso ma che posseggono un’anima, una fortissima personalità ed identità che con coraggio continuiamo a proporre nella loro impostazione originale, senza mai ricorrere a compromessi, condizionamenti, tendenze.
La nostra “mission” è unica, lunga e faticosa ma molto ambiziosa:
continuare a trasmettere nel tempo ed al mondo la forza del gruppo famigliare targato Paternoster, pari a quella del proprio terroir, “Il Vulture”.
Il prodotto che meglio sintetizza la tipologia, il territorio, la struttura, la longevità del vino Aglianico e dei terreni vulcanici dai quali proviene
Provenienza.Area del Vulture, fascia di vigneti dai 450/600 metri s.l.m.
Certificazioni
Certificati da: SUOLO E SALUTE IT- BIO-004 – Operatore 17-01965
https://www.paternostervini.it/contenuti/contenuto.jsf?contenutoId=1
€13.79
Pignolo Arbis Ròs
Pignolo Arbis RòsUn numero limitatissimo di etichette che parlano di una viticoltura rispettosa dell’ambiente e di un modo personale di interpretare i vitigni autoctoni friulani.
Produrre pochi vini significa fare delle scelte. Ti educa a selezionare, a pensare. Nei 18 ettari di terreno che coltiviamo abbiamo abbracciato da subito le buone pratiche della biodinamica, senza gridarle. Selezionando quelli più vocati, impiantammo nuovi vigneti collocando i diversi vitigni con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno. Utilizzando al meglio le diverse composizioni dei substrati, abbiamo lasciato sempre le vigne inerbite per controllare la vigoria delle viti e al tempo stesso preservare gli equilibri biologici della terra che le accoglieva.
Impatto ambientale
La terra è eredità . Abbiamo il dovere di preservarla: nel 1990, per essere certi di limitare l’impatto ambientale e garantire una buona protezione fito-sanitaria, adottammo da subito una elevata densità d’impianto per ettaro.
Potature verdi e diradamenti, malolattiche, lunghe fermentazioni sui lieviti indigeni e imbottigliamenti senza filtrazioni sono state poi le nostre parole chiave, insieme alle vendemmie manuali “dedicate”: un programma di raccolta teso a cogliere le diverse uve nel momento di perfetta maturazione di ciascuna, per conservare quella nota “croccante” che contraddistingue i nostri vini.
Equisetum e soleras
Fare scelte sostenibili ci appassiona. Nelle nostre vigne non utilizziamo prodotti di sintesi: sì a rame e zolfo, ma soprattutto sì a infusioni di equisetum, tarassaco e ortica, che ci danno ottimi risultati se applicati in opportuni momenti della stagione vegetativa.
Durante la vinificazione operiamo un piccolo metodo soleras per il recupero di parte dei lieviti indigeni: tutto ciò che resta farà da “balia” al nuovo mosto, così il dna si preserva nel tempo. Perché il vino è anche memoria.
https://www.borgosandaniele.it/it/vini/jiasik-bianco.html
€31.50
Primitivo AAA
Primitivo AAATerroir, lavoro nel vigneto e vendemmia
Suolo: i terreni sono situati nell’agro di Castellaneta in contrada Tafuri attorno alla nostra azienda. Il territorio è caratterizzato da estrema variabilità pedologica: dalla terra rossa con notevole presenza di pietrisco siliceo al terreno argilloso-calcareo.
Vitigno: Primitivo
Estensione del vigneto: 6.0 ha. Lavorato in biologico.
Tipo d’impianto: Controspalliera Libera
Densità media ceppi per ha: 4545
Età media del vigneto: 15 anni
Produzione media per ettaro: 60.0 hl
Bottiglie prodotte: ca. 37000
Dopo vent’anni di Agricoltura Biologica e cinque di Agricoltura Biodinamica siamo riusciti finalmente a portare i nostri terreni a una situazione di equilibrio che è quella che in termini tecnici è definita agricoltura sinergica.
Nel momento in cui un ecosistema non presenta picchi di sviluppo di un essere vivente sugli altri, solo allora possiamo parlare di ecosistema in equilibrio. In altri termini, nel momento in cui assistiamo a una predominanza di una qualsiasi forma di vita sulle altre, significa che l’ecosistema non è in equilibrio e questo deve portare l’Uomo consapevole a comprendere i giusti interventi agronomici da porre in atto per giungere all’equilibrio tra tutte le forme di vita di quell’ecosistema specifico. Vogliamo sottolineare l’importanza della consapevolezza in quanto per noi dell’Archetipo il vero significato di Uomo consapevole è: colui che quando mangia sa cosa sta mangiando, quando parla sa cosa sta dicendo e quando opera sa cosa sta facendo.
Studiando e applicando per anni gli insegnamenti di Rudolf Steiner e Masanobu Fukuoka, a cui sono dedicate le nostre produzioni, si impara a ridare vita alla terra. Ciò è il fondamento del nostro divenire.
Per chi non ha ancora compreso quello che è stato fatto alla nostra madre terra negli ultimi 50-60 anni, deve sapere che l’uso di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari, portano alla desertificazione del suolo, in quanto tali sostanze incidono su tutta la microflora e microfauna del suolo determinandone la morte.
http://www.triplea.it/producers/65-l-archetipo
€17.00
Rosso Gheddo
Rosso GheddoI nostri viaggi nella Vallée d’Aoste ci hanno portato a scoprire gemme piccole e inaspettate, la più nuova delle quali è la Cantina di Cuneaz Nadir. La famiglia Cuneaz è situata a Gressan, alle porte di Aosta e possiede 0,5 ettari dove coesistono un mix locale di vitigni, alcuni dei quali sono stati piantati oltre 100 anni fa. La “cantina” è una delle stanze della loro casa, dove risiedono alcuni Barrique e alcune botti, nata nel 2009 ma esistente già dai tempi del nonno di Nadir. Vengono prodotte poche migliaia di bottiglie ma in modo totalmente rispettoso dell’ambiente, nessun trattamento chimico o pesticida.
In cantina la filosofia è la medesima, e si cerca sempre di esaltare e rispettare il frutto che con molta attenzione e amore si è portati a casa. Vini naturali, non nel riconoscimento o nella certificazione legislativa, bensì, cosa più importante, naturali nella sostanza. Petit rouge, Vien de nus, Fumin e Vuillermin gli autoctoni Pinot noir, Moscato, Pinot gris e Gewurztraminer gli internazionali: uve che regalano etichette originate da vitigni piantati anche oltre un secolo fa. Bottiglie frutto di amore e passione incondizionata per la propria terra e per le proprie origini.
http://www.vininaturali.it/produttori/aosta/la-cantina-cuneaz/
€19.80
Frappato
FrappatoPIANOGRILLO
La casa è da secoli sulla collina del Pianogrillo. Una vera “Manor” siciliana, distesa tra cipressi e olivi saraceni, affacciata sulla piana dell’Acate, nell’antica contea di Modica e Chiaramonte. Durante il medioevo torre d’avvistamento contro i pirati saraceni, fu trasformata nel 1700, in dimora padronale in stile ragusano, con cappella gentilizia e cantine interrate a volta tufacea.
Sorge in posizione panoramica al margine della zona archeologica di Akrillai, antichissimo insediamento neolitico dai contorni misteriosi e perduti nella notte dei tempi.
Ancora oggi a Pianogrillo restano antiche mole da olio in pietra lavica, risalenti al III secolo d.c. e, all’interno della stessa azienda, un’antica necropoli paleocristiana ubicata nella zona di San Nicola.
Fu antico feudo, per più di 300 anni,dei baroni Piccione di Grassura e del Molino d’Immezzo , originari di Acireale ma trasferiti al nord inseguendo le loro carriere, trasformato oggi in moderna azienda agricola da Lorenzo Piccione di Pianogrillo, ultimo discendente dei baroni, che si occupa della gestione, un siciliano di ritorno e di… rito ambrosiano…
Superfice coltivata complessiva oltre 80 ettari.
VIGNE
Estensione: 4 ettari vitati / 2 ettari in impianto
Quota media 480m slm
Marna calcareo argillosa
Portainnesto RU.140
Tecniche impianti: Guyot, Alberello a pedale d’olivo, Cordone speronato, Alberello
Cultivar trattate: Grillo, Nero d’Avola, Frappato, Grecanico, Carricante.
Produzione totale 30.000 bottiglie vendemmia 2015
LA NUOVA CANTINA
Costruita nel 2014 la nuova cantina, con sistemi ad impatto ambientale zero, contiene i vinificatori da 50hl e i tini troncoconici da macerazione da 25hl, nonché botti ed impianti di imbottigliamento sotto azoto.
Metodi di vinificazione: Vinificatori in acciaio da 50hl, tini troncoconico da 25hl, tini da 7hl per microvinificazione e inoculo mosto. Lieviti autoctoni e/o selezionati.
Tecniche in vinificazione: macerazione, follatura manuale, rimontaggio e délestage, svinatura, bâtonnage.
Tecniche in affinamento: botti in rovere di slavonia da 25h, tonneaux in castagno dell’Etna, acciaio, tini troncoconici in rovere francese da 22hl.
Vigneto di provenienza vigna pianogrillo
Esposizione sud
Altitudine480 metri
Superficie3 ettari
Allevamentoguyot con metodo biologico e alberello
Anno di impianto1990
Terreno calcareo argilloso
Resa per ettaromax 70%
http://www.pianogrillo.it/it/azienda
€12.30
