Pinot Nero 2020
Pinot Nero 2020https://teatrodelvino.it/2019/01/piattoforte-pinot-nero-civettaja/
Nella regione chiamata comunemente Toscana, al centro della penisola italiana, si trova l’area del Casentino. Una zona montuosa appartata, più chiusa rispetto alle valli appenniniche vicine: “Le montagne che circondano il Casentino sono notevolmente più alte di quelle che racchiudono il Mugello, esse superano quasi ovunque i 1000 metri e rendono il bacino più isolato e culturalmente peculiare”. (Giovanni Caselli, “Casentino, guida storico antropologica e ambientale”, 2003)
Qui è in atto da anni, fuori del chiacchiericcio mediatico che avvolge come una nuvola le aree vinicole famose, uno studio di fattibilità su rossi a base di pinot nero. Lo conduce un gruppetto di vignaioli determinati a sfruttare le somiglianze – sia pedo che climatiche – della loro zona con la Borgogna.
Tra essi vignaioli sono peculiarmente interessanti gli esiti di Vincenzo Tommasi (Pinot Nero Civettaja) .
Entrambi buonissimi, centrati su un frutto ad ali spiegate*, hanno dinamica gustativa sicura, tannini sapientemente estratti e – nelle rispettive differenze – una chiusura dal forte potere tracciante lungo l’esofago e fino allo stomaco.
Difficile trovare Pinot Nero nostrani più vivi e buoni.
* il frutto ad ali spiegate necessita di spiegazioni (da cui il termine): è un timbro fruttato arioso, slanciato, che vince la forza di gravità e arriva direttamente dal palato al cervello e da lì ai capelli, per poi svolazzare sul soffitto della stanza.
https://teatrodelvino.it/2020/05/sogna-ragazzo-sogna-vincenzo-tommasi-e-il-pinot-nero-podere-civettaja/
https://teatrodelvino.it/2019/01/piattoforte-pinot-nero-civettaja/
https://teatrodelvino.it/2017/04/podere-della-civettaja-pinot-nero-2014-taccuvino-apr-2017-m-carlucci/
€57.90
Merlot Selezione
Merlot SelezioneZona di produzione: Matelica (Mc), regione Marche, Italia
Tipologia: Rosso
Uva: Merlot
Descrizione del vigneto: Esposizione Sud; altitudine 480 m/slm; superficie 1,5 ha; circa 4.200 ceppi/ha; sesto impianto 2,7×0,90
Resa in uva per ettaro (Q.li): 80 q/Ha (2 kg di uva per pianta)
Anno di impianto: 2000/2001
Allevamento: Guyot singolo
Terreno: Medio impasto tendente al sabbioso
L’Azienda Gagliardi, fondata negli anni ’50 da Gino Gagliardi, sorge sulle colline di Matelica, in provincia di Macerata. Da sempre Gagliardi rappresenta un marchio storico per il vino a Matelica ed in particolare per il Verdicchio.
L’azienda infatti vanta una serie di importanti riconoscimenti:
• prima azienda imbottigliatrice nella provincia;
• una delle prime aziende ad aver prodotto Verdicchio a marchio D.O.C., nella regione Marche, nel 1967;
• prima azienda ad ottenere il marchio D.O.C.G. per il Verdicchio di Matelica Riserva nel 2009;
Oggi la tradizione vitivinicola continua con Umberto e Lara, i figli del fondatore.
Umberto è un enotecnico, si occupa della produzione ed è presidente del Comitato Produttori Verdicchio Matelica; Lara invece è impegnata in amministrazione e nel punto vendita presso la cantina.
La produzione avviene soltanto con uve di proprietà ; questa si compone per il 70% dal celebre Verdicchio di Matelica, affiancato da una piccola quantità di uve rosse Sangiovese, Merlot e Ciliegiolo.
Inoltre, l’azienda realizza una piccola produzione di “vino naturale” maturato in anfore di argilla (sia Verdicchio che Sangiovese).
I vini vengono prodotti nel pieno rispetto del territorio e del consumatore , limitando l’utilizzo di solfiti e puntando alla riconoscibilità del vitigno.
http://www.vinigagliardi.it/it/index.html
€97.00
Pinot Nero
Pinot NeroTrentino – Vallagarina
La Val d’Adige nel Trentino meridionale diventa Vallagarina. Fra Ala e Avio, i vigneti si adagiano ai piedi del Monte Baldo e della Lessinia: una terra fertile, segnata allo stesso tempo dalla montagna che comincia a farsi imponente e dal corso vigoroso dell’Adige, che la spezza e insieme l’accarezza. I terreni, su cui la vite è coltivata ancora con il sistema della pergola, degradano dai monti verso il fiume, mentre la loro composizione varia dalla trama morenica a quella alluvionale.
Qui, dove il microclima risente, anche dell’influenza del lago di Garda ed è definito da forti escursioni termiche, la ricerca della giusta esposizione è il segreto per produrre vini di territorio.
Vino difficilissimo da produrre, il Pinot Nero presuppone un assoluto rigore aziendale e produttivo, nonché la ferrea volontà di dedicarsi alla ricerca della rotondità e dell’equilibrio.
Zona di produzione: Vallagarina in Trentino.
Composizione del suolo: autoctono, molto complesso, composto in prevalenza di roccia calcarea e marnosa.
Sistema di allevamento: guyot, condotto con potature invernali rigorose e con attenti interventi nel periodo vegetativo per il controllo della produzione. Lotta integrata contro i parassiti e gestione del suolo con inerbimento permanente nel rispetto dell’ l’ambiente.
€11.30
Aglianico del Vulture D.O.C. Syntesi
Aglianico del Vulture D.O.C. SyntesiTante facce un unico spirito
I generazione
Anselmo Paternoster pioniere della viticoltura locale, classe 1898, cavaliere di Vittorio Veneto ed inconsapevole artefice della nostra lunga storia sin dagli anni “ venti “.
II generazione
Pino Paternoster, classe 1919, figura carismatica, primo enologo di casa e probabilmente del Vulture, tecnico e manager allo stesso tempo. Molteplici le sue azioni, le prime botti in rovere pregiato, l’acquisizione di superficie vitata tra cui Villa Rotondo, i primi grossi meriti di diffusione dell’Aglianico del Vulture nelle varie partecipazioni a fiere e incontri, il Vinitaly sin dalla prima edizione. Corrispondente inoltre, di alcune riviste di settore dell’epoca e fautore della DOC Aglianico negli anni ’70.
III generazione e la nostra mission
Il ruolo che la storia ha affidato alla ns. famiglia ci riempie di orgoglio, di forte responsabilità e ci guida per sempre.
Il rispetto verso la natura che ci circonda, la storia, l’arte, le tradizioni e la nostra gente, ci gratifica più di ogni cosa.
Il rigore in vigna, in cantina ed in ogni processo successivo, è tal quale a quello di oltre 80 vendemmie or sono, di grappolo in grappolo, di generazione in generazione, con immutato spirito artigianale.
Sappiamo di essere privilegiati perché amiamo e viviamo in una terra speciale che si chiama Vulture con il suo simbolo più prezioso; sua maestà l’Aglianico.
E’ in questo contesto che la nostra famiglia si è formata, si è modellata, disegnando uno stile di vita coerente mai urlato, proprio come testimoniano i nostri vini o ancor meglio, i nostri “Vulture”, come amiamo chiamarli.
Frutto di un progetto preciso ma che posseggono un’anima, una fortissima personalità ed identità che con coraggio continuiamo a proporre nella loro impostazione originale, senza mai ricorrere a compromessi, condizionamenti, tendenze.
La nostra “mission” è unica, lunga e faticosa ma molto ambiziosa:
continuare a trasmettere nel tempo ed al mondo la forza del gruppo famigliare targato Paternoster, pari a quella del proprio terroir, “Il Vulture”.
Il prodotto che meglio sintetizza la tipologia, il territorio, la struttura, la longevità del vino Aglianico e dei terreni vulcanici dai quali proviene
Provenienza.Area del Vulture, fascia di vigneti dai 450/600 metri s.l.m.
Certificazioni
Certificati da: SUOLO E SALUTE IT- BIO-004 – Operatore 17-01965
https://www.paternostervini.it/contenuti/contenuto.jsf?contenutoId=1
€13.79
Pignolo Arbis Ròs
Pignolo Arbis RòsUn numero limitatissimo di etichette che parlano di una viticoltura rispettosa dell’ambiente e di un modo personale di interpretare i vitigni autoctoni friulani.
Produrre pochi vini significa fare delle scelte. Ti educa a selezionare, a pensare. Nei 18 ettari di terreno che coltiviamo abbiamo abbracciato da subito le buone pratiche della biodinamica, senza gridarle. Selezionando quelli più vocati, impiantammo nuovi vigneti collocando i diversi vitigni con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno. Utilizzando al meglio le diverse composizioni dei substrati, abbiamo lasciato sempre le vigne inerbite per controllare la vigoria delle viti e al tempo stesso preservare gli equilibri biologici della terra che le accoglieva.
Impatto ambientale
La terra è eredità . Abbiamo il dovere di preservarla: nel 1990, per essere certi di limitare l’impatto ambientale e garantire una buona protezione fito-sanitaria, adottammo da subito una elevata densità d’impianto per ettaro.
Potature verdi e diradamenti, malolattiche, lunghe fermentazioni sui lieviti indigeni e imbottigliamenti senza filtrazioni sono state poi le nostre parole chiave, insieme alle vendemmie manuali “dedicate”: un programma di raccolta teso a cogliere le diverse uve nel momento di perfetta maturazione di ciascuna, per conservare quella nota “croccante” che contraddistingue i nostri vini.
Equisetum e soleras
Fare scelte sostenibili ci appassiona. Nelle nostre vigne non utilizziamo prodotti di sintesi: sì a rame e zolfo, ma soprattutto sì a infusioni di equisetum, tarassaco e ortica, che ci danno ottimi risultati se applicati in opportuni momenti della stagione vegetativa.
Durante la vinificazione operiamo un piccolo metodo soleras per il recupero di parte dei lieviti indigeni: tutto ciò che resta farà da “balia” al nuovo mosto, così il dna si preserva nel tempo. Perché il vino è anche memoria.
https://www.borgosandaniele.it/it/vini/jiasik-bianco.html
€31.50
Primitivo AAA
Primitivo AAATerroir, lavoro nel vigneto e vendemmia
Suolo: i terreni sono situati nell’agro di Castellaneta in contrada Tafuri attorno alla nostra azienda. Il territorio è caratterizzato da estrema variabilità pedologica: dalla terra rossa con notevole presenza di pietrisco siliceo al terreno argilloso-calcareo.
Vitigno: Primitivo
Estensione del vigneto: 6.0 ha. Lavorato in biologico.
Tipo d’impianto: Controspalliera Libera
Densità media ceppi per ha: 4545
Età media del vigneto: 15 anni
Produzione media per ettaro: 60.0 hl
Bottiglie prodotte: ca. 37000
Dopo vent’anni di Agricoltura Biologica e cinque di Agricoltura Biodinamica siamo riusciti finalmente a portare i nostri terreni a una situazione di equilibrio che è quella che in termini tecnici è definita agricoltura sinergica.
Nel momento in cui un ecosistema non presenta picchi di sviluppo di un essere vivente sugli altri, solo allora possiamo parlare di ecosistema in equilibrio. In altri termini, nel momento in cui assistiamo a una predominanza di una qualsiasi forma di vita sulle altre, significa che l’ecosistema non è in equilibrio e questo deve portare l’Uomo consapevole a comprendere i giusti interventi agronomici da porre in atto per giungere all’equilibrio tra tutte le forme di vita di quell’ecosistema specifico. Vogliamo sottolineare l’importanza della consapevolezza in quanto per noi dell’Archetipo il vero significato di Uomo consapevole è: colui che quando mangia sa cosa sta mangiando, quando parla sa cosa sta dicendo e quando opera sa cosa sta facendo.
Studiando e applicando per anni gli insegnamenti di Rudolf Steiner e Masanobu Fukuoka, a cui sono dedicate le nostre produzioni, si impara a ridare vita alla terra. Ciò è il fondamento del nostro divenire.
Per chi non ha ancora compreso quello che è stato fatto alla nostra madre terra negli ultimi 50-60 anni, deve sapere che l’uso di concimi chimici, diserbanti e antiparassitari, portano alla desertificazione del suolo, in quanto tali sostanze incidono su tutta la microflora e microfauna del suolo determinandone la morte.
http://www.triplea.it/producers/65-l-archetipo
€17.00
Rosso Gheddo
Rosso GheddoI nostri viaggi nella Vallée d’Aoste ci hanno portato a scoprire gemme piccole e inaspettate, la più nuova delle quali è la Cantina di Cuneaz Nadir. La famiglia Cuneaz è situata a Gressan, alle porte di Aosta e possiede 0,5 ettari dove coesistono un mix locale di vitigni, alcuni dei quali sono stati piantati oltre 100 anni fa. La “cantina” è una delle stanze della loro casa, dove risiedono alcuni Barrique e alcune botti, nata nel 2009 ma esistente già dai tempi del nonno di Nadir. Vengono prodotte poche migliaia di bottiglie ma in modo totalmente rispettoso dell’ambiente, nessun trattamento chimico o pesticida.
In cantina la filosofia è la medesima, e si cerca sempre di esaltare e rispettare il frutto che con molta attenzione e amore si è portati a casa. Vini naturali, non nel riconoscimento o nella certificazione legislativa, bensì, cosa più importante, naturali nella sostanza. Petit rouge, Vien de nus, Fumin e Vuillermin gli autoctoni Pinot noir, Moscato, Pinot gris e Gewurztraminer gli internazionali: uve che regalano etichette originate da vitigni piantati anche oltre un secolo fa. Bottiglie frutto di amore e passione incondizionata per la propria terra e per le proprie origini.
http://www.vininaturali.it/produttori/aosta/la-cantina-cuneaz/
€19.80
Frappato
FrappatoPIANOGRILLO
La casa è da secoli sulla collina del Pianogrillo. Una vera “Manor” siciliana, distesa tra cipressi e olivi saraceni, affacciata sulla piana dell’Acate, nell’antica contea di Modica e Chiaramonte. Durante il medioevo torre d’avvistamento contro i pirati saraceni, fu trasformata nel 1700, in dimora padronale in stile ragusano, con cappella gentilizia e cantine interrate a volta tufacea.
Sorge in posizione panoramica al margine della zona archeologica di Akrillai, antichissimo insediamento neolitico dai contorni misteriosi e perduti nella notte dei tempi.
Ancora oggi a Pianogrillo restano antiche mole da olio in pietra lavica, risalenti al III secolo d.c. e, all’interno della stessa azienda, un’antica necropoli paleocristiana ubicata nella zona di San Nicola.
Fu antico feudo, per più di 300 anni,dei baroni Piccione di Grassura e del Molino d’Immezzo , originari di Acireale ma trasferiti al nord inseguendo le loro carriere, trasformato oggi in moderna azienda agricola da Lorenzo Piccione di Pianogrillo, ultimo discendente dei baroni, che si occupa della gestione, un siciliano di ritorno e di… rito ambrosiano…
Superfice coltivata complessiva oltre 80 ettari.
VIGNE
Estensione: 4 ettari vitati / 2 ettari in impianto
Quota media 480m slm
Marna calcareo argillosa
Portainnesto RU.140
Tecniche impianti: Guyot, Alberello a pedale d’olivo, Cordone speronato, Alberello
Cultivar trattate: Grillo, Nero d’Avola, Frappato, Grecanico, Carricante.
Produzione totale 30.000 bottiglie vendemmia 2015
LA NUOVA CANTINA
Costruita nel 2014 la nuova cantina, con sistemi ad impatto ambientale zero, contiene i vinificatori da 50hl e i tini troncoconici da macerazione da 25hl, nonché botti ed impianti di imbottigliamento sotto azoto.
Metodi di vinificazione: Vinificatori in acciaio da 50hl, tini troncoconico da 25hl, tini da 7hl per microvinificazione e inoculo mosto. Lieviti autoctoni e/o selezionati.
Tecniche in vinificazione: macerazione, follatura manuale, rimontaggio e délestage, svinatura, bâtonnage.
Tecniche in affinamento: botti in rovere di slavonia da 25h, tonneaux in castagno dell’Etna, acciaio, tini troncoconici in rovere francese da 22hl.
Vigneto di provenienza vigna pianogrillo
Esposizione sud
Altitudine480 metri
Superficie3 ettari
Allevamentoguyot con metodo biologico e alberello
Anno di impianto1990
Terreno calcareo argilloso
Resa per ettaromax 70%
http://www.pianogrillo.it/it/azienda
€12.30
Pignolo
PignoloDa uve selezionate di vitigno Pignolo, da vigneto di proprietà localizzato nel comprensorio del comune di Torreano di Cividale (UD).
Prima vendemmia annata 2007.
Si ritiene che questo vitigno autoctono fosse conosciuto e coltivato già prima del 1600; riscoperto e recuperato alla fine degli anni ’70, in quanto quasi scomparso.
€21.70
Pelaverga Divicaroli
Pelaverga DivicaroliNOTE: il Pelaverga coltivato fin dal XV secolo sulle aree collinari attorno a Saluzzo, antica capitale dell’omonimo Marchesato, non è da confondere con il Pelaverga da cui si ricava il Verduno Pelaverga Doc: si tratta infatti di vitigni omonimi ma differenti e che non condividono alcuna parentela genetica.
UVE: Pelaverga
VIGNETO DI PROVENIENZA: diversi appezzamenti nel territorio di Saluzzo
Esposizione: Sudest
Altitudine: 400m/slm
Superficie: 3.000
ceppi/ha: 2.000
Sesto impianto:1×2,5
ALLEVAMENTO: guyot
ANNO DI IMPIANTO: 1975
RESA PER ETTARO: 60 q/Ha
TERRENO: suolo acido, ricco di scheletro e argilla
€10.80
Teroldego – Il Teroldigo Vini dell’Angelo
Teroldego – Il Teroldigo Vini dell’AngeloLa Famiglia Fedrizzi
L’azienda agricola Fedrizzi Cipriano vinifica le uve dei propri vigneti da ben cinque generazioni. Verso la metà del 1800 il mio bisnonno Cipriano ha dato inizio alla storia dell’azienda agricola Fedrizzi Cipriano. La prima vinificazione ebbe inizio nel 1870. Le varietà coltivate erano il Pinot Grigio, il Lagrein e il Teroldego.
La gestione dell’azienda è a costituzione familiare. Dal 1994 l’azienda ha operato una scelta di mercato: “puntare alla qualità !” Da lì la decisione di ridurre le rese ad ettaro, di applicare nuove pratiche agronomiche, di introdurre nuova tecniche di vinificazione e altri accorgimenti atti a mantenere e rendere salubre e migliore il prodotto.
Attualmente l’azienda è gestita da GIovanni Fedrizzi, che ha frequentato l’Istituto agrario di San Michele a/A per poter continuare a gestire l’azienda di famiglia. Ancora oggi Giovanni ha alle spalle l’appoggio e l’esperienza del padre Cipriano.
Teroldigo è un nome che racconta una lunga tradizione della famiglia Fedrizzi.
In questo vino si vuole esprime la vera essenza del Teroldego, raccontando la sua storia attraverso gli aromi naturali dati dall’uva e i suoi lieviti.
Nel Teroldigo ritroviamo l’autenticità di questa varietà , data dalle uve prodotte in un vigneto policlonale, voluto dal proprietario Giovanni.
Vinifichiamo le nostre uve secondo un metodo utilizzato nella nostra famiglia fino agli anni 50 del secolo scorso, effettuando le fermentazioni in vasche di cemento senza l’aggiunta di lieviti selezionati. Il Teroldigo si può definire “un vino antico per un bere moderno!”
Uve: Teroldego
Denominazione: D.O.C. Teroldego Rotaliano
Vigneto di provenienza: situati nella zona di Mezzolombardo (Piana Rotaliana)
* Superficie 1,4 ha – 3300 ceppi/Ha – sesto impianto 0,60×5,00
* Altitudine 229 m/slm – esposizione est-ovest
Sistema di allevamento: pergola doppia trentina
Anno di impianto: 1985
Resa per ettaro: 110 q/ha
Terreno: alluvionale
€15.60
Barbaresco Gallina
Barbaresco GallinaVigneto
Comune: Neive Gallina, Foglio n.10, Particelle n. 114, 327
Proprietà : altitudine 200 m s.l.m., esposizione Sud, sesto d’impianto 2,70 x 0,90 m, densità 4500 ceppi/ha, allevamento a Guyot a controspalliera.
Età :una parte di 50 anni, l’altra di impianto recente, 13 anni.
Ettari: 2 ha
Resa/ha: 60q/ha
Epoca di raccolta
Prima settimana di ottobre
Produzione:6.000 bottiglie
Tre elementi compongono un grande vino:
il territorio, il vitigno e l’uomo
Il nostro territorio sono le Langhe, patrimonio mondiale dell’Umanità , antica terra da sempre vocata alla vitivinicoltura.
Il vitigno è il Nebbiolo, da cui si ottiene il Re dei vini: il Barolo. E le persone che lavorano i nostri vigneti lo fanno seguendo una tradizione di oltre due secoli di fatica, passione e dedizione alla qualità
L’AZIENDA:Poderi e Cantine Oddero è uno dei marchi storici tra i produttori del Barolo. L’azienda ha radici che risalgono alla fine del XVIII secolo, quando gli avi della nostra famiglia cominciarono a vinificare in proprio. Le cantine, situate in Frazione Santa Maria di La Morra si innalzano su di un terrazzo naturale e gettano lo sguardo sulle colline delle Langhe. Immersa in un mare di curatissimi vigneti, la nostra azienda coltiva 35 ettari dei migliori cru delle Langhe e dell’Astigiano da cui ottiene l’eccellenza dei vini piemontesi:
Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Moscato.
Sapienza antica e aggiornate tecniche produttive. Tenacia, pazienza, rispetto della materia prima e del territorio. Produrre vini per noi significa curare ogni dettaglio: dalla potatura invernale alle primaverili operazioni in verde, dai diradamenti alla vendemmia, fino alla pigiatura, la fermentazione e il lungo affinamento. La qualità è un valore che si scopre nei dettagli.
VIGNETI:La superficie complessiva a vite di proprietà dell’azienda Oddero è di circa 35 ettari di cui 16,5 coltivati a Nebbiolo da Barolo e Barbaresco. Fanno parte dei possedimenti di famiglia una superficie di circa 6 ettari coltivata a nocciola, la prelibata Nocciola Piemonte IGP delle Langhe. Con i nuovi Disciplinari di Produzione per il Barolo ed il Barbaresco sono state ufficialmente codificate le “Menzioni Geografiche Aggiuntive”, aree geografiche di particolare pregio per la coltivazione del Nebbiolo. Tra queste rientrano quelle che sono di proprietà storica dell’azienda Oddero e che sono utilizzate già dagli anni ‘80, in etichetta, per i nostri Barolo e Barbaresco.
ZONA DEL BARBARESCO:I suoli di questa area geografica, posta a est della città di Alba, hanno una maggior presenza di sabbie aggiunte a marne di Sant’Agata. Il clima registra somme termiche leggermente più elevate che nella zona del Barolo; la vendemmia del Nebbiolo da Barbaresco precede quasi sempre quella del Nebbiolo da Barolo dai 10 giorni a una settimana. Anche la piovosità è leggermente maggiore.
VIGNETO:GALLINA Comune di Neive – 2, 65 Ha
Gallina è l’area geografica più conosciuta di Neive e deve il suo nome, con molta probabilità , a una o più famiglie che nell’Ottocento risiedevano nell’abitato. Risalendo la provinciale che dal piano di Baraccone porta all’abitato di Neive alto, Gallina è facilmente visibile sul lato sinistro. Il nostro vigneto appartiene alla cascina Rigo e sale da 180 m fino a 210 m slm, a pieno sud. Il suolo è fortemente caratterizzato da sabbie chiare, miste a marne calcaree, che lo rendono sciolto e siccitoso nel periodo estivo. Le sabbie, in presenza di marne, conferiscono una grande eleganza e finezza a questo Barbaresco.
€39.60
Felciaino Doc Bolgheri Rosso
Felciaino Doc Bolgheri Rossovigneti: Felciaino 1986, Felciaino 2001
prima annata prodotta: 2000
composizione terreno: medio impasto con scheletro alluvionale
produzione media/pianta: 1000 gr
sistema di allevamento: cordone speronato
€21.00
Barbera Langhe ‘Casaret’
Barbera Langhe ‘Casaret’Anno: 2023
Vitigno: Barbera
Alcol: 14% Vol.
La Barbera “Casaret” alla vista è di color rosso rubino. Note intense e gradevoli di frutta rossa con richiami a spezie animano la sensazione olfattiva. Al palato risulta fresco e di pronta beva, scorrevole ed equilibrato. Una sicurezza!
€13.70
Barbera Colli Tortonesi DOC “Gaitu” SENZA SOLFITI AGGIUNTI
Barbera Colli Tortonesi DOC “Gaitu” SENZA SOLFITI AGGIUNTI€11.50
Barbera Colli Tortonesi DOC “Gaitu” SENZA SOLFITI AGGIUNTI
Barbera Colli Tortonesi DOC “Gaitu” SENZA SOLFITI AGGIUNTIDalla vigna
Il vino non è un fine ma un mezzo per consentire alla terra di raccontare il suo rapporto con il cielo e con l’uomo
Il vino per noi è un mezzo per raggiungere le case, le tavole ed i cuori delle persone, un modo di trasmettere la nostra filosofia.
La scelta di andare verso un vino più naturale possibile arriva dalla ovvia conseguenza di seguire le scelte della cooperativa basate sul rispetto del suolo, dell’uva e dell’uomo.
La cantina di Valli Unite non utilizza tecniche invasive come filtrazioni sterili, chiarifiche o lieviti selezionati. L’attenzione in campagna è spostata sulla prevenzione e sulla ricerca dell’equilibrio attraverso la fertilità del suolo, la cura del manto erboso e l’equilibrio radici/parte aeree. Togliendo questi aiuti, le capacità tecniche del vignaiolo diventano fondamentali.
Dal 2007 ci siamo impegnati al progressivo abbandono alle molte aggiunte permesse dal sistema della certificazione biologica.
Dal 2010 nessun vino rosso vinificato a Valli Unite contiene aggiunte: le fermentazioni sono spontanee con lieviti autoctoni, non vi è alcuna filtrazione, uso di brillantanti e chiarifichi, nessuna aggiunta di solfiti.
Dal 2013 vengono eliminati i lieviti industriali anche nella vinificazione in bianco ottenendo vini più naturali senza filtrazioni e con la sola aggiunta di metabisolfito di potassio in piccole dosi (solforosa totale < 50 mg/l a seconda dell’annata). Non un vino “tecnico” ma un vino vero, che non dimentica ma, al contrario, esprime ed esalta il rapporto e lo scambio tra la terra, il cielo e l’uomo. Che nasce dalla ricerca sistemica di un’uva sana e matura, risultato della stagione e unitamente la conoscenza del vignaiolo. http://www.valliunite.com/dalla-vigna/
€11.50
Merlot Poliziano ”In Violas”
Merlot Poliziano ”In Violas”In Violas di Poliziano è un Merlot in purezza coltivato nelle argille plioceniche cortonesi. La costituzione della Doc Cortona nel 1999, l’immediata affermazione come zona vocata per vitigni internazionali, insieme all’amicizia con la Famiglia Aliotti Tommasi proprietaria di ottimi terreni, sono stati i fattori ispiratori della nascita del progetto enologico di Poliziano.
€17.30
Langhe Nebbiolo
Langhe NebbioloVigneto: di 3 ha (circa 15.000 bottiglie).
Impiantato: nel 1995 e nel 2003.
Esposizione: sud-est (350 – 380 metri s.l.m.).
Dalle nostre vigne di proprietà coltivate a Nebbiolo, dove produciamo il “Cumot”, abbiamo pensato di creare anche un vino giovane, elegante e morbido per un consumo facile, ma nello stesso tempo anche per momenti conviviali classici.
€13.00
Barbera Sannio Barbetta Assenza Senza solfiti aggiunti
Barbera Sannio Barbetta Assenza Senza solfiti aggiunti€16.80
Barbera Sannio Barbetta Assenza Senza solfiti aggiunti
Barbera Sannio Barbetta Assenza Senza solfiti aggiuntihttps://www.venditti.it/
Antica Masseria Venditti:Castelvenere, dal 1595
Tra i filari di viti con foglie colorate d’autunno che salgono la sommità della collina sannita, in una terra generosa, dove tutto ha un gesto unico ed inconfondibile, si può scoprire che ancora alcuni prodotti nascono dall’amore per la terra, dall’impegno, dalla tradizione. In ogni bottiglia proposta c’è un po’ della nostra storia, ed ogni vino è la nostra vita e come tale va conosciuto, degustato, ascoltato per coglierne i segreti.
Famiglia Venditti
Produttori di vino, nel Sannio da generazioni
Dal 1595, anno di fondazione della Masseria di famiglia, una lunga tradizione radicata nel Sannio, un territorio a fortissima vocazione vinicola situato tra i monti del Matese e del Taburno.
Metodo di coltivazione Biologico, dal 1988
Una lunga tradizione di famiglia che ci guida e che ci ha naturalmente condotto a produrre vini biologici già dal 1988 e senza solfiti aggiunti dal 2013.
Un impegno costante, rispettando la Terra e le Persone.
Qualità , prima di tutto
In quanto associati FIVI, il marchio su ogni bottiglia indica un vino che è stato prodotto direttamente da un vignaiolo che ha seguito direttamente tutta la filiera dalla cura della vigna, alla trasformazione dell’uva in vino, fino all’imbottigliamento e la vendita.
€16.80
Montepulciano d’Abruzzo DOC “Apollo”
Montepulciano d’Abruzzo DOC “Apollo”Il territorio
I vitigni AUSONIA nascono e vivono a 270 metri sul livello del mare, nel territorio del Comune di Atri (TE), protetti ad ovest dal Massiccio del Gran Sasso (quasi 3000 m. slm) e ad est dal mare Adriatico.
Dall’agricoltura biodinamica al vino biodinamico
L’agricoltura biodinamica non è semplicemente un modo, un sistema, una tecnica per coltivare un terreno, l’agricoltura biodinamica è un modo di “vivere” la terra, di entrare con essa in una relazione di convivenza armoniosa, di conoscenza profonda e di reciproco arricchimento. Più cura e attenzione avremo nei suoi confronti, più attenzione e prodotti di qualità saprà donare, e per far sì che questo accada è importante ascoltare la terra, osservarla, toccarla, solo così Simone e Francesca saranno sempre sicuri di sapere di quali cure avrà bisogno. La biodinamica, che trova il suo albore per opera di R. Steiner già negli anni ‘20, costituisce da oltre 90 anni un’enorme opportunità di coltivazione e produzione. La biodinamica fonda i suoi principi sulla prevenzione, e non sull’intervento. Ed è per questo che l’agricoltura, e quindi la viticultura biodinamica, non contempla l’utilizzo della chimica o di interventi correttivi a priori e posteriori, ma preferisce migliorare e salvaguardare, in partenza, lo stato di salute del terreno e delle viti. L’obiettivo dell’agricoltura biodinamica per concludere, consiste nell’accrescere, mantenere e preservare la fertilità della terra, attraverso la cura del suo elemento fondamentale: l’humus.
La prevenzione nella cultura biodinamica
L’agricoltura biodinamica utilizza sostanze organiche di origine esclusivamente animale e vegetale per aiutare e stimolare l’humus del terreno. Il risultato è la crescita di una pianta forte, sana, ricca, viva, una pianta che racchiude in sé l’espressione, il sapore e la personalità del clima che la sostiene e della natura che la circonda e l’alimenta.
La viticultura biodinamica produce uve in grado di fermentare spontaneamente e liberamente, seguendo il proprio ciclo naturale in totale autonomia, ovvero senza l’intervento di additivi, lieviti o coadiuvanti vari. Il vino biodinamico, conseguentemente, è un vino assolutamente naturale e vivo, sano e digeribile, con una forte impronta territoriale. Il vino biodinamico però non si descrive, non si parla, non si narra, ma basta un sorso, un piccolo assaggio, per sentirlo parlare, raccontarsi, descriversi da solo … perché il vino biodinamico ha sempre una storia da raccontare, parla di sé, della sua terra, della sua vita … e della sua gente.
La posizione collinare e la vicinanza alla Riserva Naturale Regionale Oasi WWF “Calanchi di Atri“ , offrono un microclima adatto alla coltivazione della vite; la tarda primavera infatti è caratterizzata da un clima temperato con buone precipitazioni, mentre le giornate estive sono spesso allietate da una fresca brezza con una buona escursione termica tra il giorno e la notte.
Durante l’inverno invece i vigneti trascorrono alcune giornate ricoperti da un candido strato di neve che li protegge dai venti freddi provenienti dal mare.
Le particolarità del vino biodinamico: naturalezza e originalità
Non solo naturalezza e spontaneità nei processi e nei vari cicli di viticoltura quindi, ma anche originalità e autenticità del sapore.
Essendo un vino assolutamente naturale, è quindi soggetto alla minima influenza del mondo esterno e del clima in cui vive, traducendo in questo modo nel suo sapore tutto il profumo, il gusto e i sentori della stagione appena trascorsa. In definitiva, a differenza dei vini convenzionali il cui sapore possiamo definire standard, strutturato e “confezionato” a priori secondo una precisa idea di partenza, il vino biodinamico è invece una costante scoperta, ogni bottiglia è diversa dall’altra, ogni annata si distingue dall’altra, conferendo con questa sua innata peculiarità un carattere assolutamente originale e distintivo.
Il vino biodinamico ha un sapore sempre diverso, nuovo, non catalogabile … il vino biodinamico è una scoperta continua.
€12.80
Terre Siciliane Hugonis
Terre Siciliane HugonisAnno: 2021
Vitigni: Cabernet Sauvignon e Nero d’Avola
Alcol: 14.5% Vol.
Rosso rubino compatto, intenso e profondo. L’impatto olfattivo stordisce quasi con la sua opulenza, con chiari riferimenti varietali del frutto maturo, di ciliegia, prugna, carruba, intriganti note terziarie di pepe nero, cuoio, cacao e preziosi soffi balsamici in chiusura. Il sorso rileva una struttura imponente, con una trama tannica perfettamente incesellata, protraendosi verso un finale lunghissimo in un riuscito interscambio tra note fruttate e speziate.
€27.80
