Lugana Clay
Lugana ClayAnno: 2018
Prodotto esclusivamente da uve di Turbiana appartenenti a vitigni autoctoni del podere, uve meticolosamente selezionate
CLAY significa argilla in inglese ed è grazie alle argille della nostra terra che il nostro vino acquista il suo carattere unico.
Bottiglie a tiratura limitata.
Questo vino esce solo nelle migliori annate.
Bevendolo devi capire la personalità di chi lo fa. Il vino di Cascina Maddalena rispecchia il suo modo di produrre il Lugana, la sua visione, la volontà e la forza di fare il vino come una volta, senza inseguire mode o modi che non gli appartengono. Come dicono tra gli addetti ai lavori è un vino che non si stacca dal palato, ma il suo sapore, la sua essenza rimangono in bocca per deliziare il tuo palato e darti un piacere diverso, unico.” – Mattia Zordan
“Poche bottiglie, dalle 25 alle 30 mila secondo annata nei 4 ettari di proprietà , grande qualità , questa la sua filosofia, nella testa il Lugana, nome ed etichetta del suo vino principale lo esplicitano, prima di tutto «bevibilità , pulizia, freschezza, tipicità ». Solo uve Turbiana, niente compiacimenti zuccherini nè profumi esasperati ma sapidità , mineralità , eleganza con una insospettabile, per alcuni, longevità .” – Carlos Mac Adden, Corriere della Sera, 1 set 2017
“Qui la turbiana, che altro non è se non il biotipo locale del plebeo trebbiano, trova sulle argille di bordo lago la bellezza e la coordinazione di un cigno. E vola alta, difatti.” – Castagno, Gravina e Rizzari, Vini da scoprire – La riscossa dei vini leggeri
“Mattia, 24 anni, ha talento ed idee chiare: oltre che della vigna si occupa in prima persona della cantina, la sua visione del Lugana è tradizionalista/classica, nessun’altra uva in uvaggio e pochi interventi in cantina. Viene praticata una viticoltura a basso impatto ambientale con la volontà ogni anno di alzare l’asticella della qualità . Mattia con molta concretezza e senza talebanismi sta sperimentando vinificazioni con lieviti indigeni e sta lavorando ad altri progetti come filtrazioni piu’ larghe, per cercare di esaltare al massimo il carattere piu’ autentico del Lugana e del suo prezioso terroir.” – Michele Malavasi, Vis à Vin, 8 giugno 2014
“Che grande, grande piacere quando, seduto ad un tavolo, bicchiere dopo bicchiere ti si forma innanzi un quadro bello, variegato, pieno di personalità , di originalità , soprattutto. Tu assaggi, e ti rendi conto di tutti i pezzetti incastrati, minutamente, con semplicità ma altrettanta decisione, cura, passione, dedizione; pezzetti incastrati che diventanto vini poco usuali, brillanti, spontaneamente in cerca di complessità senza mollare un briciolo della loro capacità di chiamarti a bere. Una di quelle magnifiche sorprese – solo per te che non bazzichi tanto, sia chiaro – che danno proprio un bel senso al nostro lavoro.” – Luca Santini
Recensioni su Cascina Maddalena
€26.90
Bianco Emotiq ORANGE
Bianco Emotiq ORANGERiccardi Reale
Azienda relativamente nuova nel mondo dei vini naturali, nata dalla passione e dall’amore per la terra di Lorella Reale e di Piero Riccardi, primo anno di produzione nel 2013, Cantine Riccardi Reale è grande 5 ettari e abbraccia i due comuni limitrofi di Bellegra e Olevano Romano, vicinissimi a Roma.
Lorella e Piero si conoscono lavorando assieme nel mondo televisivo ma nel 2010, concretizzano il desiderio di conservare a Bellegra, terra di origine di Piero, la volontà di salvaguardare e portare avanti la storia di uno dei vitigni tipici della zona, il Cesanese,uno dei vini rossi più importanti ed autoctoni del Lazio. La vigna viene lavorata in modo biodinamico, in continua evoluzione con studi e confronti con altri vignaioli,di modo che la chimica non venga mai utilizzata, e puntando piuttosto ad un’incremento della fertilità dei suoli (tramite sovesci e preparati biodinamici) nella convinzione di poter solo così ottenere buona uva, sana e integra, da cui produrre ottimi vini, non soltanto vini di terroir ma anche godibili, digeribili e ovviamente buoni.
A Olevano Romano, esattamente nella zona di Colle Pazzo, a 300 mt sul livello del mare ci sono i due vigneti coltivati a guyot della varietà chiamata Cesanese di Affile o Cesanese piccolo.
All’interno di ogni singolo vigneto coesistono due tipologie di terreno, uno di natura vulcanica di colore rossastro, mentre l’altro invece, composto da terre bianche arenarie emerse nel periodo Cretaceo. Le uve vengono raccolte separatamente per zone e al termine di ogni affinamento otteniamo tre diversi tipi di Cesanese, due sono il risultato della distinzione delle uve prodotte nelle rispettive tipologie differenti di terreno e uno che rappresenta al contrario il frutto dell’unione delle uve prodotte sui due tipi di terreno.
In cantina viene mantenuto il rispetto portato in vigna e al suolo, si manipola il meno possibile il prodotto procedendo con un semplice ma efficace ragionamento: buona uva sana crea buoni vini.
Fermentazione spontanea e macerazione in vasche di cemento oppure acciaio, mentre l’affinamento avviene in legno di rovere e castagno (legno di cui Olevano nei tempi passati era famosa per la produzione di botti di affinamento) senza aggiunta di sostanze.
€20.20
Tre Armi Lazio Bianco BIOLOGICO
Tre Armi Lazio Bianco BIOLOGICOL’Azienda Agricola Le Rose nasce da una convinta e condivisa passione per i prodotti della terra e da un appezzamento acquistato nel 2003 nella campagna di Velletri. In questa piccola tenuta di fronte al mare, situata tra le colline dei Castelli Romani, grazie alla guida di un enologo coraggioso come Luca D’Attoma, abbiamo individuato, tra la tradizione, il passato geologico delle nostre terre e la ricerca della qualità , dei vitigni che potessero arricchire e rinnovare quelli già presenti nella nostra zona.
Per creare vini delicati ma ricchi, riconoscibili ma non aggressivi, abbiamo aggiunto a malvasia puntinata e verdicchio, ben noti nelle nostre zone, il fiano, già presente in passato e tipico delle zone vulcaniche, petit e gros manseng, utilizzati per la vendemmia tardiva, e il cesanese. Crediamo nella ricerca della qualità a tutti i costi come strumento di rilancio del territorio del Lazio, per questo lavoriamo alla creazione di prodotti buoni, sani e sostenibili che possano rappresentare al meglio le potenzialità dimenticate del nostro territorio.
Valorizzare il territorio significa prima di tutto proteggerlo”
Fin dall’inizio la scelta del biologico c’è sembrata la via più “naturale” da intraprendere puntando nel tempo alla conversione in biodinamica. Dal 2011 le etichette dei nostri bianchi sono tutte bio, e per controllare meglio i processi di produzione, dalla barbatella al bicchiere, abbiamo deciso di interrompere la produzione dei vini rossi, per i quali utilizzavamo uve cesanese provenienti da una vecchia vigna di Olevano Romano e impiantare all’interno della nostra azienda una nuova vigna.
Abbiamo ridotto al minimo le quantità di zolfo e rame utilizzate che, nonostante siano previste nelle coltivazioni biologiche, comportano un apporto forzato di metalli pesanti nel terreno. Stiamo sperimentando quindi nuove tecniche di protezione della vite, lavorando per il futuro nel miglioramento delle tecniche di potatura al fine di rendere le piante meno vulnerabili e introducendo l’uso di estratti di alghe marine che nel tempo andranno a sostituire zolfo e rame.
€14.20
Ribolla Anfora
Ribolla AnforaAnno: 2015
Vitigno: Ribolla Gialla
Alcol: 13% Vol.
Ribolla è il vino cui Gravner tiene di più in assoluto perché è parte integrante della sua terra. I sette mesi di contatto con le bucce in anfora hanno permesso l’estrazione di una grande quantità di sostanza colorante che gli ha conferito l’aspetto giallo ambrato con cui si presenta. Ma se originale è il colore, ancora di più lo sono i profumi, intensi ed eleganti: frutta esotica candita, uva passa, sale e pepe, ciliegie sotto spirito. Il gusto è secco, asciutto e saporoso. Si consuma a piccoli sorsi, ma ad intervalli ravvicinati.
€85.40
Biancosesto MAGNUM
Biancosesto MAGNUMTra passato e futuro, perfettamente inserita nella contemporaneità . È così che si potrebbe definire una delle cantine più rappresentative di tutto il Friuli-Venezia Giulia ed in particolare dei suoi Colli Orientali. Una storia in continua evoluzione, che inizia oltre cinquant’anni fa grazie a poco vino sfuso e che prosegue oggi con la costruzione della nuova cantina, luogo funzionale ad una produzione unica per costanza qualitativa. Dal Friulano alla Ribolla gialla, dalla Malvasia allo Schioppettino ed il Pignolo, non c’è vino de La Tunella che non valga l’assaggio grazie ad una completa aderenza territoriale ed un’innata eleganza.
Un territorio unico al mondo
La storia de La Tunella e i vini che ne sono il frutto prezioso sono inscindibili da un territorio, i Colli Orientali del Friuli da sempre considerato tra i più vocati alla coltivazione della vite, per le terre composte da una miscela di arenaria e di marna (la ponca, in friulano) e per il microclima, favorevolissimo e unico al mondo: le colline di lontanissima origine eocenica,lavorate a terrazze dalla mano dell’uomo (si tratta di ben duemila ettari di superficie vitata), sono protette a Nord dalle Prealpi Giulie, scudo poderoso contro i venti più freddi, e piacevolmente riscaldate dalle brezze che provengono da Sud, dal mare Adriatico, lontano solo poche decine di chilometri.
Valori indicativi: Acidità totale 5,50 gr/L; alcool 13,50% vol.
€46.00
Vitovska Origine
Vitovska OrigineSe c’è un vitigno rappresentativo dell’aspra e fiera zona del Carso, dove il vento di Bora sferza con vigore le antiche viti divenute tutt’uno con la roccia madre, quel vitigno è appunto la Vitovska: timida e lenta nell’esprimersi durante i primi anni di vita, molto esigente dal punto di vista produttivo, è capace di regalare sensazioni uniche se vinificata come un rosso, dando strabilianti prove di longevità , testimoniabile da una complessità aromatica sinceramente fuori dal comune e difficlmente riscontrabile in altri bianchi.
A dare lustro a questo vitigno dalle profonde peculiarità sono i fratelli Vodopivec, per anni impegnati in una produzione che assomiglia più che altro a una scelta di vita: nei vigneti dei Vodopivec, a cavallo tra Italia e Slovenia, crescono unicamente piante di Vitovska, precisamente diecimila per ettaro, con una resa che non supera mezzo chilogrammo per ettaro. In campo non viene fatto ricorso ad alcun fertilizzante, diserbante o anticrittogamico e la vendemmia ha effettivamente luogo solo nelle annate migliori. Per una piccola percentuale di Vitovska, i Vodopivec riservano una tecnica di vinificazione che riprende l’antichissimo utilizzo delle anfore di terracotta interrate, come avveniva agli albori della nascita del vino nel territorio del Caucaso.
L’anfora ha la peculiarità di garantire una traspirazione del vino maggiore rispetto a contenitori di altri materiali, nutrendo lo sviluppo aromatico verso sentori ad alta complessità . Con questo principio, la Vitovska Anfora di Vodopivec riposa nelle anfore a contatto con le bucce per 6 mesi, assumendo connotazioni aromatiche senza pari, per poi maturare 2 anni nelle grandi botti di rovere di Slavonia. Solo così, la Vitovska riesce a mostrare i suoi lati migliori, regalando la possibilità di assaggiare un vino così come lo si sarebbe fatto quasi 2000 anni fa.
Verità
Fuori, il Carso è la terra della verità . Aspra, ostica, difficile. In una parola, vera. La terra della pietra e del vento, della natura forte e vigorosa. La terra delle stagioni dai colori da sogno, dell’aria tersa e pungente.
Dentro, il Carso è nella cantina. Fatta di pietra, parte di una casa antica che è testimone della lunga storia di questo territorio, la cantina è un angolo di natura gelosamente protetta, un ecosistema che crea naturalmente le condizioni ideali perchè la natura trovi la sua dimora.
€44.40
Ribolla Gialla
Ribolla GiallaI vini
Non si può non parlare di un vitigno intimamente legato a questo territorio, qual è la Ribolla gialla.
Di origine incerta, sicuramente tra i più antichi della regione, è stato riscoperto dai vignaioli locali e trasformato in prodotto di eccellenza che sorprende per l’intensità dei suoi profumi ed aromi.Qui ad Oslavia, la Ribolla, ferma e ottenuta da macerazioni più o meno lunghe, ha il suo territorio d’elezione e riesce ad esprimersi al meglio.
Piantata sulle sommità delle colline, dove i terreni sono più poveri ma con forte presenza di minerali, la pianta cresce meno vigorosa che altrove ma i pochi grappoli prodotti resistono sulle viti fino all’autunno e offrono una buccia spessa e ricca di polifenoli, antiossidanti naturali che consentono l’utilizzo di una quantità molto inferiore di solfiti.
Il compito del produttore è rispettare l’integrità dell’uva, preservandone il più possibile le proprietà che acquisisce con la maturazione, e cercare di ottenere vini sapidi, profondi e longevi, più genuini e meno sofisticati possibile.
https://lacastellada.it/
€31.60
Ograde
OgradeIl Venezia Giulia IGT “Ograde”, nonostante sia l’ultimo arrivato, è senza dubbio il fiore all’occhiello della cantina Skerk, capace di imporsi con fermezza agli occhi di critici nazionali ed internazionali.
Fondata nel 1990 la tenuta Skerk è un’azienda giovane ed in continua crescita grazie alla qualità dei suoi prodotti. I 6 ettari di proprietà , situati a Prepotto sull’Altopiano Carsico, godono di un clima ed di un terroir perfetto per la coltivazione dei vitigni vitovska, malvasia istriana, sauvignon, pinot grigio e terrano, che riescono infatti ad esprimersi a livelli eccelsi. La filosofia dell’azienda prevede un approccio interamente naturale e biologico, con tanto di certificazione per dimostrarlo, per il quale ogni trattamento chimico è severamente proibito. La cantina stessa è una semplice grotta scavata nella roccia carsica in cui i vini, mai chiarificati o filtrati, subiscono macerazioni e vinificazioni. Sandi Skerk, proprietario dell’azienda, è riuscito nell’impresa di produrre vini unici e dalla tipica impronta friulana, oramai apprezzatissimi da pubblico e critica sia dentro che fuori i confini italiani.
€30.60
Sauvignon
SauvignonL’AZIENDA
Nel 1954 Giuseppe Bensa, ritornato dalla Svizzera, dove lavorava come carpentiere, decise di acquistare degli appezzamenti di terreno ed una casa, per adibirla ad osteria dove vendere alla mescita i vini da lui prodotti.
Nel 1985, i figli Giorgio e Nicolò preferirono intraprendere un’attività diversa e decisero di iniziare ad imbottigliare il vino che già vendevano sfuso e di dedicarsi anima e corpo alla viticoltura, fondando così l’azienda agricola “La Castellada”, dal nome di una collina di Oslavia
Dei 10 ettari di vigneti che costituiscono l’azienda, una metà ha 45/55 anni e circa 3000/3500 ceppi per ettaro con una produzione di 50 q/ha, com’era abitudine una volta, mentre l’altra metà , più recente, di circa 25 anni d’età , conta 5500/6000 piante per ettaro con una resa inferiore di 50 q/ha, raggiungendo così ottime maturazioni e concentrazioni.
IL TERRITORIO
Oslavia, 180 m slm, è un piccolo angolo del Collio attraversato dai filari, situato sulle colline che attorniano Gorizia, a ridosso del confine sloveno.
Il suolo è composto da sedimenti sottomarini stratificati di marne ed arenarie (ponca o tecnicamente flysch) di origine eocenica, che spinge le radici delle viti a dirigersi in profondità per ricercare l’acqua e i sali minerali necessari al proprio sostentamento.
I VIGNETI
In campagna si utilizzano esclusivamente solfato di rame e zolfo per contrastare la peronospora e l’oidio.
I filari sono completamente inerbiti, così da creare un equilibrio fondamentale grazie agli elementi di biodiversità . L’inerbimento è, inoltre, un regolatore idrico tale da rendere inutile l’irrigazione.
LA CANTINA
Le tecniche naturali non si limitano al vigneto ma vengono applicate anche in cantina, dove si prende spunto dalle pratiche enologiche tradizionali.
Grazie alle macerazioni svolte a contatto con le bucce in tini troncoconici, per periodi più o meno lunghi a seconda del tipo di uva, i mosti iniziano la fermentazione con l’azione dei lieviti indigeni, per poi proseguire con l’affinamento per due anni in legno, in vecchie botti grandi, barriques o tonneaux.
Una bassissima solfitazione, l’effettuazione di travasi solo in casi di necessità e il non controllo della temperatura, perseguono la logica di un interventismo minimo. I vini affinati per uno o più anni in botti grandi e piccole, passano poi in acciaio, dove sostano per un anno, in modo da depositare i fondi, ed infine, senza alcuna filtrazione, in bottiglia, dove trascorrono l’ultimo anno prima dell’uscita sul mercato.
Questa terra, insieme all’aria, fresca e ventilata per la vicinanza alle Alpi Giulie e al mare Adriatico, creano un microclima che permette all’azienda di lavorare con metodi naturali ottenendo dei vini complessi, strutturati e di grande espressione territoriale.
https://lacastellada.it/
€29.90
Pinot Grigio
Pinot Grigio“È proprio in Friuli che ha finalmente trovato il suo ambiente ideale ”
Il Pinot Grigio deve il suo nome al colore caratteristico degli acini. Esso deriva da una mutazione gemmaria del Pinot Nero del quale, colore escluso, conserva quasi tutte le caratteristiche. Il Pinot Grigio ha bisogno di un habitat naturale specifico in terreni piuttosto freddi, non umidi. È proprio in Friuli che ha finalmente trovato il suo ambiente ideale: nella nostra terra ha messo radici fornendo vendemmie contenute, ma sempre costanti. Si può vinificare in bianco con immediata separazione delle bucce dal mosto, ottenendo così finezza ed eleganza, oppure in ramato, lasciando che i suoi coloranti naturali tingano il mosto.
BORGO SAN DANIELE UNA PASSIONE TRA LO JUDRIO E L’ISONZO
Attorno a noi e alle nostre vigne, boschi, prati, fauna locale e un paesaggio incontaminato. Per l’amore del territorio che ci ospita, curiamo le nostre vigne nella maniera più semplice in armonia con la natura che ci circonda. Siamo una azienda di dimensioni relativamente piccole: è per questo che ogni nostra decisione è calcolata, pensata e mirata ad avere un numero limitato e ricercato di bottiglie. I nostri vigneti sono dei piccoli appezzamenti dislocati nel nostro territorio ed ognuno porta con se un’anima legata alla storia del posto, alle caratteristiche più intrinseche.
IMPATTO AMBIENTALE
La terra è eredità . Abbiamo il dovere di preservarla: nel 1990, per essere certi di limitare l’impatto ambientale e garantire una buona protezione fito-sanitaria, adottammo da subito una elevata densità d’impianto per ettaro.
Potature verdi e diradamenti, malolattiche, lunghe fermentazioni sui lieviti indigeni e imbottigliamenti senza filtrazioni sono state poi le nostre parole chiave, insieme alle vendemmie manuali “dedicate”: un programma di raccolta teso a cogliere le diverse uve nel momento di perfetta maturazione di ciascuna, per conservare quella nota “croccante” che contraddistingue i nostri vini.
EQUISETUM E SOLERAS
Fare scelte sostenibili ci appassiona. Nelle nostre vigne non utilizziamo prodotti di sintesi: sì a rame e zolfo, ma soprattutto sì a infusioni di equisetum, tarassaco e ortica, che ci danno ottimi risultati se applicati in opportuni momenti della stagione vegetativa.
Durante la vinificazione operiamo un piccolo metodo soleras per il recupero di parte dei lieviti indigeni: tutto ciò che resta farà da “balia” al nuovo mosto, così il dna si preserva nel tempo. Perché il vino è anche memoria.
€16.80
Jiasik Bianco
Jiasik BiancoUn numero limitatissimo di etichette che parlano di una viticoltura rispettosa dell’ambiente e di un modo personale di interpretare i vitigni autoctoni friulani.
Produrre pochi vini significa fare delle scelte. Ti educa a selezionare, a pensare. Nei 18 ettari di terreno che coltiviamo abbiamo abbracciato da subito le buone pratiche della biodinamica, senza gridarle. Selezionando quelli più vocati, impiantammo nuovi vigneti collocando i diversi vitigni con la massima attenzione per la posizione, l’orientamento, l’altitudine di ciascuno. Utilizzando al meglio le diverse composizioni dei substrati, abbiamo lasciato sempre le vigne inerbite per controllare la vigoria delle viti e al tempo stesso preservare gli equilibri biologici della terra che le accoglieva.
Impatto ambientale
La terra è eredità . Abbiamo il dovere di preservarla: nel 1990, per essere certi di limitare l’impatto ambientale e garantire una buona protezione fito-sanitaria, adottammo da subito una elevata densità d’impianto per ettaro.
Potature verdi e diradamenti, malolattiche, lunghe fermentazioni sui lieviti indigeni e imbottigliamenti senza filtrazioni sono state poi le nostre parole chiave, insieme alle vendemmie manuali “dedicate”: un programma di raccolta teso a cogliere le diverse uve nel momento di perfetta maturazione di ciascuna, per conservare quella nota “croccante” che contraddistingue i nostri vini.
Equisetum e soleras
Fare scelte sostenibili ci appassiona. Nelle nostre vigne non utilizziamo prodotti di sintesi: sì a rame e zolfo, ma soprattutto sì a infusioni di equisetum, tarassaco e ortica, che ci danno ottimi risultati se applicati in opportuni momenti della stagione vegetativa.
Durante la vinificazione operiamo un piccolo metodo soleras per il recupero di parte dei lieviti indigeni: tutto ciò che resta farà da “balia” al nuovo mosto, così il dna si preserva nel tempo. Perché il vino è anche memoria.
http://www.vetrinasapaio.it/backend/?p=edit&id=1526&t=vini
€14.40
Coda di Volpe Bianca
Coda di Volpe BiancaBenvenuti da Cantina Giardino
Siamo una cantina che dal 2003 produce vini comunemente definiti “naturali”,
usando uve di vitigni autoctoni, da vigne storiche, nel cuore dell’Irpinia,
culla dell’Aglianico, del Fiano e del Greco.
La nostra è una storia di amicizia, di passione per il vino e di voglia di fare la differenza
Cantina Giardino nasce ufficialmente nel 2003, ma già cinque anni prima, grazie all’intuizione di Antonio Di Gruttola, avevamo cominciato a vinificare (sperimentando) senza il ricorso alle biotecnologie.
L’idea era riuscire a fare un vino mediante fermentazione spontanea, senza filtrare, senza chiarificare e senza l’ausilio di solfiti.
Anni di prove e ricerche ci hanno confermato che quella poteva essere la strada giusta ed il ricorso alle vigne antiche sarebbe stata la chiave per arrivare ad ottenere vini sicuramente più interessanti.
L’azienda è nata grazie al supporto dei nostri amici storici che hanno creduto nel progetto e nelle competenze di Antonio, unico enologo e tecnico del gruppo.
€24.90
Pompei Bianco
Pompei BiancoAltitudine, Esposizione 230 – 250 m s.l.m., Sud – Sud/Est
Terreno Vulcanico – Sabbioso
Sistema di allevamento Spalliera a piede franco
POMPEI E IL VINO DEI ROMANI
SOLO DA UNA GRANDE UVA PUO’ NASCERE UN GRANDE VINO
La tradizione enologia della Campania ha origine antiche che risalgono ai tempi degli antichi Greci. Furono loro ad introdurre i semi della “vitis vinifera” e l’influsso della loro cultura è ancora oggi visibile in alcune tecniche di coltivazione e potatura.
Tuttavia furono gli antichi Romani a sviluppare appieno le potenzialità vinicole dei territori vesuviani impiantando tra l’altro le qualità di viti dette “Vesuvio” che secoli dopo daranno vita al famoso Lacryma Christi.
Pompei assunse un’importanza enologica molto elevata e divenne in breve tempo il punto di riferimento per il commercio di vino in tutto il mondo antico.
Negli scavi moderni sono state ritrovate molte vigne all’interno delle mura, per la maggior parte collocate nelle case in prossimità dell’anfiteatro.
I pompeiani avevano una profonda conoscenza dei segreti della coltivazione e della vinificazione.
Il vino era parte essenziale di ogni banchetto, per lo più diluito con acqua, calda o fredda a secondo i gusti e la stagione, e berlo puro non era considerato di buon gusto, sia perchè le cene abbondavano di brindisi, sia perchè all’epoca erano maggiormente alcolici.
I vini romani più pregiati venivano invecchiati, anche più di 100 anni, ma la maggior parte dei vini subivano una vera e propria “sofisticazione” con l’aggiunta di acqua di mare, spezie, gesso, profumi, ostriche tritate. Per un prodotto finale che era molto diverso dal nostro vino moderno.
A Pompei si produceva tra gli altri il “VINUM POMPEIANUM” che veniva invecchiato anche 25 anni.
Alcune famiglie pompeiane si erano specializzate nella viticoltura e facevano invecchiare nelle cantine le anfore di “mulsum”, un vino dolcificato con l’aggiunta di miele.
Tuttavia, sebbene il vino fosse per caratteristiche e gusto profondamente diverso dal nostro, è affascinante notare come tante conoscenze e tecniche utilizzate allora siano rimaste valide e molto simili a quelle che utilizziamo oggi.
L’esempio più evidente sono i “dolia”, recipienti di terracotta in cui veniva messo il vino, che nella fase di fermentazione, per controllare la temperatura, venivano interrati. Un uso del freddo, nel processo di vinificazione, molto simile a quello di oggi.
€18.20
Bianco Basilicata Re manfredi 2023
Bianco Basilicata Re manfredi 2023Un vino minerale, ma molto morbido. Incuriosisce per il blend di uve utilizzate – Muller Thurgau e Traminer Aromatico – vitigni tipicamente nordici che in Basilicata hanno trovato un terroir ideale. Suoli vulcanici, e forti escursioni termiche esaltano l’aromaticità delle uve attribuendo stile inconfondibile e avvincente al Re Manfredi Bianco.La cantina
€13.10
Trebbiano d’Abruzzo (TRIPLE AAA)
Trebbiano d’Abruzzo (TRIPLE AAA)Annata:
Vitigni: 100% Trebbiano
Alcol: 13.5%
Giallo paglierino, al naso sprigiona un bouquet di frutti gialli ed erbe aromatiche. Al palato, si apre con grande freschezza e sapidità e buona struttura. Si sviluppa su evidenti note fruttate chiudendo con grande slancio minerale, armonico e persistente. Grande piacevolezza gustativa.Affinamento in bottiglia in cantina.
€39.20
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione Spontanea
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione Spontanea€13.50
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione Spontanea
Machaon Abruzzo Pecorino Dop Fermentazione SpontaneaAnnata: 2018
Vitigni: 100% Pecorino
Alcol: 13.5%
Colore: giallo paglierino brillante con riflessi dorati
Profumo: agrumi, fieno, fiori secchi e anice
Sapore: minerale, armonico, molto persistente, sapido
Vendemmia: manuale
Epoca di vendemmia: metà settembre
Vinificazione: fermentazione alcolica senza le bucce in serbatoi di acciaio inox con lieviti indigeni; fermentazione malolattica svolta
Filtrazione: non svolta
Epoca di imbottigliamento: 10/12 mesi dopo la vendemmia
Affinamento: in bottiglia
Scheda tecnica
Tipologia terreni: argillosi e calcarei
Sistema di allevamento: guyot
Resa uva per ettaro: 90 q.li
Vendemmia: manuale
Epoca di vendemmia: metà settembre
Vinificazione: fermentazione alcolica senza le bucce in serbatoi di acciaio inox con lieviti indigeni; fermentazione malolattica svolta
Filtrazione: non svolta
Epoca di imbottigliamento: 10/12 mesi dopo la vendemmia
Affinamento: in bottiglia
€13.50
Brut Blanquette de Limoux
Brut Blanquette de LimouxAnno: sa.
Vitigni: Mauzac
Alcol: 12% Vol.
Colore Giallo paglierino. Profumo Sentori di frutta fresca, mela e fiori bianchi con evidente note agrumata e sfumatura di spezie dolci Gusto Fresco, avvolgente e sapido
€16.20
Champagne Salon 2007
Champagne Salon 2007In questa annata si ritrovano tutte le caratteristiche che hanno costruito la grandezza e la singolarità di Salon nel corso degli anni: una superba mineralità gessosa, un tocco di fiori bianchi, note di brioche, un accento salino e, come sempre, una splendida effervescenza cremosa.
Anno: 2007
Vitigni: Chardonnay
Alcol: 12% Vol.
€1,550.00
Muscadet de Sevret et Main Selection Les Hoax Sur Lie (Biologico)
Muscadet de Sevret et Main Selection Les Hoax Sur Lie (Biologico)€19.30
Muscadet de Sevret et Main Selection Les Hoax Sur Lie (Biologico)
Muscadet de Sevret et Main Selection Les Hoax Sur Lie (Biologico)Anno: 2020
Vitigni: Melon de Bourgogne
Alcol: 12% Vol.
Aromi intensi, attacco nervoso e potente molti
iodio freschezza sostenuta da comparsa curling. Fruttato con
agrumi note al palato bellissima struttura, Muscadet
€19.30
Gewurztraminer Grand Cru Altenberg de Bergheim
Gewurztraminer Grand Cru Altenberg de Bergheim€43.30
Gewurztraminer Grand Cru Altenberg de Bergheim
Gewurztraminer Grand Cru Altenberg de BergheimDomaine Engel
Domaine Engel Fernand è un’azienda famigliare, con 3 generazioni di viticoltori. Il Domaine produce esclusivamente vino biologico proveniente dai loro vigneti (in tutto 40 ha. in sei villaggi). Il suolo è un misto fra pietra calcare, pietra arenaria, granito e marna.
Dopo la fermentazione a Domaine Engel i vini sono lasciati sui lieviti per qualche mese per sviluppare altri aromi. I vini dei vigneti speciali e il Grand Cru vi rimangono anche per un anno!
L’Alsazia è una zona famosa per i vini bianchi rotondi e profumati. E’ la regione con più ore di sole di tutta la Francia grazie ai monti Vosgi, posti a ovest dell’Alsazia.
Vitigni: GewurztraminerSituazione di pacchi: Altenberg Grand Cru è noto e rinomato per questi grandi vini sin dal XII secolo. Alla fine della città medievale di Bergheim, questo vigneto corre sulla parete meridionale di Grasberg, ad un’altitudine tra 220 e 320 m. Questa collina ha una posizione leggermente spostata verso est rispetto al fronte dei Vosgi. I vini prodotti su questo terroir hanno una perfetta armonia tra un corpo potente e una bella espressione aromatica. Nel cuore del campo di faglia di Ribeauvillé che sovrappone calcari e marne dal Giurassico medio e basso, il terreno è costituito da terreni marn-calcare molto rossi pietroso, poco profondo e ricco di fossili.
http://www.vinoedesign.it/produttore/domaine-engel/
https://www.fernand-engel.fr/gewurztraminer-s44.html?pdf
€43.30
