Rum Saison
Rum SaisonRum Saison
Rum SaisonLa distilleria Tessendier, nota in particolare per i suoi cognac, ha deciso di utilizzare la sua esperienza nel mondo dei distillati per creare un rum basato sulle quattro stagioni… Perché le quattro stagioni? Uno per ogni fase della produzione: origine, invecchiamento, assemblaggio e affinamento. Panoramica del rum Saison.
L’origine prima di tutto. Per offrire il profilo aromatico più interessante, il cantiniere ha deciso di selezionare tre diversi terroir per comporre il suo rum: Barbados, con rum di 5 anni che portano aromi fruttati, Trinidad, con rum di età compresa tra 3 e 5 anni, che portano note morbide e una certa leggerezza alla miscela finale e Giamaica, con i rum che danno alla miscela finale note vegetali e di liquirizia.
Invecchiando ora, ogni rum ha invecchiato indipendentemente, fino a 5 anni, nel suo paese di origine, il clima tropicale che permette un’alta concentrazione di aromi.
La stagione successiva è la miscela di questi rum. Dopo l’invecchiamento, vengono inviati dai loro terroir originali in Francia e più in particolare a Cognac presso la distilleria Tessendier. Il cantiniere mette quindi in atto tutto il suo know-how per miscelare i diversi rum secondo i loro profili aromatici: floreali, fruttati o speziati.
E infine… raffinamento. Il blend viene poi passato in botti di rovere per 9 mesi per l’affinamento. Questo aiuta a portare equilibrio al rum fornendo nuovi aromi. Viene poi ridotto dal 64% al 42% e imbottigliato.
Schiava Vigna Kristplonerhof
Schiava Vigna KristplonerhofStoriaLa Schiavaè uno dei vini più storici dell’Alto Adige e negli ultimi anni ha guadagnato molti amanti e anche la stima come vino di qualità . ProvenienzaLa nostra schiavaviene prodotta esclusivamente con uve del maso “Kristploner”. Il maso si trova a Guncina, sui pendii del Monsocolo, con esposizione a sud-est e terreni porfidici. È il maso di nascita della moglie di Toni Rottensteiner, Rosa, che nel frattempo è passato alla figlia Evi.
€12.50
Pinot Nero
Pinot NeroAnno: 2021
Vitigni: Pinot Nero
Alcol: 13.5% Vol.
Il Pinot Nero è un vino rosso pieno e fruttato, con note di visciola. Le uve per il nostro Pinot Nero crescono sulle colline nei dintorni Bolzano.
€17.00
Volpolo 2010
Volpolo 2010Nel 1999 , dopo essersi laureato in ingegneria ed aver lavorato per alcuni anni nell’azienda del padre, il giovane Massimo Piccin innamoratosi della Toscana, decide di acquistare un podere in Castagneto Carducci e di iniziare la sua avventura in questo affascinante mondo . Inizialmente l’azienda possedeva 10 ettari di terreno , ad oggi , dopo aver acquistato altri 25 ettari in località Bibona, i terreni coltivati sono 40 ht.di cui 25 sono a vigneto. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e al duro lavoro di chi ha inizialmente collaborato e creduto in lui, Dario, Roy, Carlo, Gioia e Simone.
I due vini, Sapaio e Volpolo sono curati da Carlo Ferrini, enologo di fama internazionale, e sono di taglio bordolese provenendo da diverse selezioni di uve, maturate in vigneti differenti; oltre al vino si produrre olio toscano. I nomi Sapaio e Volpolo derivano dalle denominazioni di due antichi vitigni toscani: Sapaia e Volpola. Sono stati scelti per esaltare l’origine locale dei prodotti sin dal loro appellativo. La corona che contraddistingue tutta l’immagine di Podere Sapaio è un omaggio alla nobiltà del vino e del territorio, pienamente rispettate dal lavoro svolto in vigna e in cantina.
La filosofia
Podere Sapaio ha una filosofia di sperimentazione e innovazione: si propone di ricercare nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri, con l’obiettivo di ottenere vini che coniughino potenza, eleganza e longevità
€60.00
Sapaio 2016 MAGNUM
Sapaio 2016 MAGNUMNel 1999 , dopo essersi laureato in ingegneria ed aver lavorato per alcuni anni nell’azienda del padre, il giovane Massimo Piccin innamoratosi della Toscana, decide di acquistare un podere in Castagneto Carducci e di iniziare la sua avventura in questo affascinante mondo . Inizialmente l’azienda possedeva 10 ettari di terreno , ad oggi , dopo aver acquistato altri 25 ettari in località Bibona, i terreni coltivati sono 40 ht.di cui 25 sono a vigneto. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e al duro lavoro di chi ha inizialmente collaborato e creduto in lui, Dario, Roy, Carlo, Gioia e Simone.
I due vini, Sapaio e Volpolo sono curati da Carlo Ferrini, enologo di fama internazionale, e sono di taglio bordolese provenendo da diverse selezioni di uve, maturate in vigneti differenti; oltre al vino si produrre olio toscano. I nomi Sapaio e Volpolo derivano dalle denominazioni di due antichi vitigni toscani: Sapaia e Volpola. Sono stati scelti per esaltare l’origine locale dei prodotti sin dal loro appellativo. La corona che contraddistingue tutta l’immagine di Podere Sapaio è un omaggio alla nobiltà del vino e del territorio, pienamente rispettate dal lavoro svolto in vigna e in cantina.
La filosofia
Podere Sapaio ha una filosofia di sperimentazione e innovazione: si propone di ricercare nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri, con l’obiettivo di ottenere vini che coniughino potenza, eleganza e longevità
“A Dario, Roi, Carlo, Gioia, Simone, a tutti quelli che hanno lavorato e lavorano oggi per il suo futuro, a chi per caso o per scelta ha goduto e gode dei suoi primi frutti il mio sincero grazie.” Massimo
bottiglie prodotte 10.000
PREMI OTTENUTI
TIPO DI VINO NEL NOMINATO NELLA RIVISTA PUNTEGGIO
SAPAIO 2010 2014 “ I vini d’Italia 11” 3 bichieri
SAPAIO 2010 2014 “ I vinidi Veroneli 2014” guida d’oro 3 stelle
SAPAIO 2010 2014 “ Bibenda 2014” 5 grappoli
€190.00
Volpolo 2018 Jeroboam (l.3)
Volpolo 2018 Jeroboam (l.3)Nel 1999 , dopo essersi laureato in ingegneria ed aver lavorato per alcuni anni nell’azienda del padre, il giovane Massimo Piccin innamoratosi della Toscana, decide di acquistare un podere in Castagneto Carducci e di iniziare la sua avventura in questo affascinante mondo . Inizialmente l’azienda possedeva 10 ettari di terreno , ad oggi , dopo aver acquistato altri 25 ettari in località Bibona, i terreni coltivati sono 40 ht.di cui 25 sono a vigneto. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e al duro lavoro di chi ha inizialmente collaborato e creduto in lui, Dario, Roy, Carlo, Gioia e Simone.
I due vini, Sapaio e Volpolo sono curati da Carlo Ferrini, enologo di fama internazionale, e sono di taglio bordolese provenendo da diverse selezioni di uve, maturate in vigneti differenti; oltre al vino si produrre olio toscano. I nomi Sapaio e Volpolo derivano dalle denominazioni di due antichi vitigni toscani: Sapaia e Volpola. Sono stati scelti per esaltare l’origine locale dei prodotti sin dal loro appellativo. La corona che contraddistingue tutta l’immagine di Podere Sapaio è un omaggio alla nobiltà del vino e del territorio, pienamente rispettate dal lavoro svolto in vigna e in cantina.
La filosofia
Podere Sapaio ha una filosofia di sperimentazione e innovazione: si propone di ricercare nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri, con l’obiettivo di ottenere vini che coniughino potenza, eleganza e longevità
€170.00
Wisky Speyside 12YO.
Wisky Speyside 12YO.Nome di origine gaelica che significa “piccola collina scura”, è una distilleria fondata nel 1897 sulle rive del fiume Spey, e precisamente a Knockando, piccolo paese della Scozia centro-orientale.
La sua data di nascita relativamente tarda, permise – come nelle intenzioni dei suoi fondatori – di usufruire di tutta l’esperienza e dello sviluppo tecnologico maturati da altri produttori della zona, con l’obiettivo dichiarato di costruire la distilleria più moderna e più efficiente che la conoscenza dell’epoca potesse concepire.
Sin dall’inizio, l’intento fu quello di produrre il miglior whisky di malto possibile e di poterne produrre grandi volumi: questo perché il distillato di Tamdhu è storicamente entrato a fare parte della composizione di alcuni dei più prestigiosi blend di Scozia, venduti in centinaia di migliaia di bottiglie in tutto il mondo.
Al di là dell’impiego nei blend, l’attenzione alla qualità di questa distilleria ha comunque dato vita a un apprezzato single malt, con una umile e schietta filosofia più improntata all’orgoglio di fare un eccellente whisky piuttosto che al puntare a richiami altisonanti e a un marketing aggressivo. Il risultato è che Tamdhu con gli anni è diventato un single malt “di nicchia”, molto apprezzato dagli intenditori anche se poco conosciuto dal grande pubblico.
Questo essere lontano dai riflettori nonostante l’eccezionale qualità del prodotto, causò purtroppo la chiusura della distilleria nel 2010, per poi vederne la riapertura due anni dopo per opera di un consorzio indipendente. Oggi Tamdhu è nuovamente sulla cresta dell’onda, rinnovata nel design dei suoi imbottigliamenti, ma sempre caratterizzata da un’estrema attenzione alla qualità
€68.20
Gin Generous
Gin GenerousGenerous Gin è prodotto a La Rochefoucauld, nella regione francese del Cognac. La distilleria Creative Spirits – O de Vie SAS non è di antica tradizione, ma già alle sue origini quando produceva solo rum si è distinta e si è fatta conoscere per l’alta qualità della sua produzione arigianale.
L’elegante bottiglia di Generous Ginin opalina bianca ricorda una bottiglia di profumo o un vaso Ming; su di essa risalta la raffinata decalcomania vegetale che richiama il nome originario del gin, The Tree of Life (L’Albero della Vita) e il suo aroma floreale e fruttato.
€42.70
Gin One Key
Gin One KeyBenvenuti nel futuro, dove una sola chiave apre tutte le porte che si desidera…
Gin con botanici esotici, ingredienti insoliti e uno desing innovativo.
L’idea di One Key gin è stata concepita nel 2009 con un semplice obiettivo: offrire ai consumatori, intenditori e amanti del Gin worlwide qualcosa di totalmente diverso, innovativo ma in conformità con questo spirito tradizionale.
Futuro e tradizione. Fuoco e Ghiaccio
€40.80
Limoncello
LimoncelloIl Limoncello di Villa Massa
Capolavoro mediterraneo
Un’icona della gastronomia sorrentina, un prodotto campano per eccellenza, un capolavoro mediterraneo, amato e riconosciuto in tutto il mondo. Questo è il limoncello, detto anche limoncino, il liquore dolce nato alla fine dell’Ottocento, da una miscela di limoni, zucchero, acqua e alcool. Villa Massa lo produce dal 1890, secondo una tradizione familiare ed oggi è un’azienda capace di portare la genuinità tutta sorrentina del limoncello nel mondo.
Squisitamente Italiano
Il limoncello è un prodotto naturale e artigianale, un liquore che si realizza con l’infusione delle bucce dei Limoni Ovali di Sorrento IGP a cui si aggiunge acqua e zucchero. La forza della sua materia prima unica, che dona il meglio del suo profumo nell’alcool, e una produzione attenta come quella di una volta, fanno del tradizionale limoncello di Sorrento uno dei simboli della eno-gastronomia partenopea.
Oggi il limoncello Villa Massa, confezionato in un raffinato packaging capace di evocare i valori dell’artigianalità e della tradizione, è identificato nel mondo come uno dei prodotti tipici dell’Italian style. Scopri di più sulla ricetta di famiglia
Eleganza da bere
Il limoncello può essere gustato in svariate occasioni, in famiglia, con gli amici e il consueto modo di assaporarlo in compagnia, come rinfrescante digestivo in uno shot ghiacciato dopo i pasti, è un’elegante fonte di ispirazione per tutti gli amanti della buona tavola. Ma quel sapore autentico, il pregio della sua materia prima e lo stile raffinato predispongono il Villa Massa anche a nuovi modi di intendere il limoncello, nella preparazione di meravigliosi cocktail in cui convergono sapori mediterranei sapientemente reinventati. Scopri tutti i modi di bere Villa Massa
Gli ovali di Sorrento
L’orgoglio di questa terra è la nostra materia prima
Un giallo energico e pieno, la buccia spessa dal profumo intenso, un succo molto acido e carico di vitamina C, una ricchezza unica di oli essenziali: queste le caratteristiche distintive dell’Ovale di Sorrento, il limone che cresce nel nostro territorio da secoli e dal quale realizziamo il limoncello Villa Massa. Non si tratta di un comune limone, dunque, ma di un agrume unico che nasce solo sulla penisola sorrentina e nell’isola di Capri e che si distingue per dimensioni, colore, succosità e profumo. Le sue peculiarità ne fanno una punta di eccellenza nella sua categoria, riconosciuta dall’Unione Europea con l’Indicazione Geografica Protetta (IGP).
La forza di un ingrediente unico
Il successo del più noto liquore di Sorrento è da attribuirsi alle straordinarie caratteristiche dei limoni utilizzati per la produzione del Villa Massa e in particolare allo spessore della buccia forte e ricca di oli essenziali, che viene infusa nell’alcool, conferendo al tradizionale limoncello quel caratteristico colore giallo citrino e quel sapore inconfondibile. Il clima mite e il terreno vulcanico contribuiscono a donare ai limoni sorrentini quelle proprietà aromatiche che nessun altro limone possiede.
Lo coltiviamo come una volta
La tipicità dell’Ovale di Sorrento deriva soprattutto dalla tecnica di coltivazione adoperata, rimasta immutata nel corso dei secoli. Oggi come cento anni fa, coltiviamo i Limoni Ovali di Sorrento con le “pagliarelle”, caratteristiche stuoie di paglia appoggiate ad impalcature di pali di castagno, capaci di proteggere gli alberi dagli agenti atmosferici e raccogliamo i limoni a mano, per impedire il contatto diretto dei frutti con il terreno. Quest’antica tecnica di coltivazione permette ai frutti di maturare più lentamente, al riparo dal freddo e dal vento e ci consente di ottenere una qualità di limoni dalle proprietà superiori, con i quali produciamo un limoncello dal profumo e dal gusto unici. Scopri di più sul limoneto di Villa Massa
Una produzione di famiglia
La nostra azienda produce il Limoncello di Sorrento Villa Massa, proteggendo orgogliosamente la bontà di un frutto unico, con una cura scrupolosa verso il limoneto e la crescita naturale delle piante, senza l’ausilio di concimi chimici. Con tecniche antiche e un’attenzione particolare per ogni fase della produzione preserviamo la genuinità della ricetta del limoncello di famiglia, senza aromi o coloranti artificiali. È così che nasce il limoncello Villa Massa, un prodotto autentico, come i frutti e i valori da cui proviene.
€16.80
Lagrein
LagreinIl vigneto Alto Adige
Dall’alto della collina, lo sguardo si allunga nella vallata sottostante. Lo specchio d’acqua del lago di Caldaro, interrompe con grazia la precisa geometria dei filari che si estendono all’orizzonte. Le colline circondano, le vette più alte proteggono da lontano. Oltre la metà del vigneto Alto Adige si dispiega a partire da questo scenario unico. Qui, precisa come solo la natura sa essere, “l’ora del Garda” – un gentile vento estivo pomeridiano – l’escursione termica tipica di questi luoghi, le altitudini variabili (dai 200 ai 1000 m) così preziose per delineare la vita dell’uva e le diverse tipologie di terreno – calcareo, porfido e morenico – creano le condizioni ideali per vitigni fortunati, abili artefici dei vini altoatesini, noti e apprezzati in tutto il mondo.
Conferimento
A lavorare queste terre benevole, le mani esperte dei contadini altoatesini, che di generazione in generazione tramandano i loro gesti e le loro conoscenze. Tra questi, anche i circa 60 fedeli fornitori di Kettmeir, che da decenni conferiscono alla cantina la loro uva, lavorata con cura, dedizione e attenzione, in poco più di 55 ettari. Perché ciò che conta, è la qualità , non la quantità . Tra la cantina e suoi conferitori, dunque, rapporti costruiti e cementati nel tempo, basati sulla reciproca fiducia e sulla passione per il fare bene e sull’orgoglio di produrre, insieme, vini di altissima qualità .
Maso Chiuso
Presenza immancabile e imprescindibile, ad intercalare il variegato paesaggio altoatesino, il maso. Tipica residenza locale, comprende la casa in cui vivere e il terreno circostante, da sempre il centro dell’esistenza e la principale fonte di sostentamento dei suoi operosi abitanti. In particolare, a caratterizzare questi luoghi dell’abitare e del lavorare, una pratica antica: il Maso Chiuso. Indivisibilità del possedimento, garanzia di mantenimento attraverso l’attività agricola di almeno 5 persone, trasmissione del patrimonio per eredità ad un solo figlio e indennizzo degli altri: queste le poche e chiare norme che dal XV secolo caratterizzano, regolamentano e tutelano il tramandarsi della tradizione e della cultura rurale locale. Solo così infatti, i contadini dell’Alto Adige, anche nelle zone più impervie e dure, possono garantire a sé e al proprio nucleo familiare un reddito derivante dall’agricoltura, dall’allevamento e dall’agriturismo. Ed è grazie a questi premurosi custodi che il territorio altoatesino può preservare nel tempo la sua naturale bellezza, fatta di prati brillanti, boschi vigorosi e generosi vigneti, che si slanciano dal fondovalle fino alle più inaspettate e coraggiose altezze.
https://www.kettmeir.com/images/pdf/schede-ita/KT_Lagrein_AA_2020_ITA.pdf
€14.20
Lago di Caldaro Classico
Lago di Caldaro ClassicoLa storia
1919 – Le origini L’enologo altoatesino Giuseppe Kettmeir, esperto conoscitore della viticoltura e ingegnere agronomo, fonda la cantina che porta il suo nome. Caldaro, immersa nei vigneti altoatesini, diviene presto il cuore pulsante della sua produzione di vini di qualità .
1964 – La spumantizzazione Kettmeir riconosce il potenziale delle bollicine e inizia a produrre spumanti di gran pregio con il Metodo Charmat lungo per una Cuvée da uve Pinot Bianco. Pioniere in Alto Adige, Kettmeir contribuisce così al rilancio della tradizione spumantistica locale.
1986 – L’incontro con Santa Margherita Franco Kettmeir, nipote di Giuseppe, trova in Santa Margherita Gruppo Vinicolo l’erede ideale per l’impresa di famiglia. Il Gruppo, da ora alla guida della cantina, introduce una nuova filosofia aziendale più moderna, orientata alla tecnologia e all’innovazione.
1992 – Il Metodo Classico La cantina affronta una nuova sfida e dà inizio alla spumantizzazione con il Metodo Classico: la più complessa, la più elegante, la più distintiva – allora come oggi – della produzione di Kettmeir.
2000 – Il Rosé Metodo Classico Una nuova sperimentazione è nell’aria: ispirata dalle ottime uve Pinot Nero e Chardonnay, l’azienda decide di introdurre nella propria gamma anche il raffinato, fresco e delicato Brut Rosé Metodo Classico.
2011 – La Riserva “1919” Una vendemmia speciale e generosa, getta le basi per il primo Metodo Classico Riserva di Kettmeir. Almeno sessanta mesi di maturazione sui lieviti, altri tre di riposo: un processo lento e paziente, per creare l’Extra Brut, la punta di diamante della produzione dell’azienda.
2019 – I primi 100 anni L’azienda, completamente rinnovata, sempre impegnata nella valorizzazione del territorio in cui è immersa e nella cura dei vigneti che danno vita ai suoi vini pregiati, è pronta a celebrare i suoi primi 100 anni.
Il territorio
• L’Alto Adige L’Alto Adige è una terra di contrasti, custode della tradizione e audace sperimentatrice della contemporaneità . È qui, con la medesima vocazione, che nascono i vini Kettmeir.
La forza delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO, l’attitudine lenta e cordiale che risale dal Mediterraneo, il rigore alpino della gente di montagna. La regione vinicola più a nord d’Italia, votata all’agricoltura ma dal respiro mitteleuropeo. La natura, varia e sfaccettata, ad accompagnare lo scorrere della vita quotidiana. I saperi artigianali antichi che incontrano l’avanguardia architettonica, imprenditoriale e culturale.
Il vigneto Alto Adige Dall’alto della collina, lo sguardo si allunga nella vallata sottostante. Lo specchio d’acqua del lago di Caldaro, interrompe con grazia la precisa geometria dei filari che si estendono all’orizzonte. Le colline circondano, le vette più alte proteggono da lontano. Oltre la metà del vigneto Alto Adige si dispiega a partire da questo scenario unico. Qui, precisa come solo la natura sa essere, “l’ora del Garda” – un gentile vento estivo pomeridiano – l’escursione termica tipica di questi luoghi, le altitudini variabili (dai 200 ai 1000 m) così preziose per delineare la vita dell’uva e le diverse tipologie di terreno – calcareo, porfido e morenico – creano le condizioni ideali per vitigni fortunati, abili artefici dei vini altoatesini, noti e apprezzati in tutto il mondo.
Conferimento A lavorare queste terre benevole, le mani esperte dei contadini altoatesini, che di generazione in generazione tramandano i loro gesti e le loro conoscenze. Tra questi, anche i circa 60 fedeli fornitori di Kettmeir, che da decenni conferiscono alla cantina la loro uva, lavorata con cura, dedizione e attenzione, in poco più di 55 ettari. Perché ciò che conta, è la qualità , non la quantità . Tra la cantina e suoi conferitori, dunque, rapporti costruiti e cementati nel tempo, basati sulla reciproca fiducia e sulla passione per il fare bene e sull’orgoglio di produrre, insieme, vini di altissima qualità .
Maso Chiuso Presenza immancabile e imprescindibile, ad intercalare il variegato paesaggio altoatesino, il maso. Tipica residenza locale, comprende la casa in cui vivere e il terreno circostante, da sempre il centro dell’esistenza e la principale fonte di sostentamento dei suoi operosi abitanti. In particolare, a caratterizzare questi luoghi dell’abitare e del lavorare, una pratica antica: il Maso Chiuso. Indivisibilità del possedimento, garanzia di mantenimento attraverso l’attività agricola di almeno 5 persone, trasmissione del patrimonio per eredità ad un solo figlio e indennizzo degli altri: queste le poche e chiare norme che dal XV secolo caratterizzano, regolamentano e tutelano il tramandarsi della tradizione e della cultura rurale locale. Solo così infatti, i contadini dell’Alto Adige, anche nelle zone più impervie e dure, possono garantire a sé e al proprio nucleo familiare un reddito derivante dall’agricoltura, dall’allevamento e dall’agriturismo. Ed è grazie a questi premurosi custodi che il territorio altoatesino può preservare nel tempo la sua naturale bellezza, fatta di prati brillanti, boschi vigorosi e generosi vigneti, che si slanciano dal fondovalle fino alle più inaspettate e coraggiose altezze.
€10.30
Volpolo MAGNUM 2018
Volpolo MAGNUM 2018Nel 1999 , dopo essersi laureato in ingegneria ed aver lavorato per alcuni anni nell’azienda del padre, il giovane Massimo Piccin innamoratosi della Toscana, decide di acquistare un podere in Castagneto Carducci e di iniziare la sua avventura in questo affascinante mondo . Inizialmente l’azienda possedeva 10 ettari di terreno , ad oggi , dopo aver acquistato altri 25 ettari in località Bibona, i terreni coltivati sono 40 ht.di cui 25 sono a vigneto. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e al duro lavoro di chi ha inizialmente collaborato e creduto in lui, Dario, Roy, Carlo, Gioia e Simone.
I due vini, Sapaio e Volpolo sono curati da Carlo Ferrini, enologo di fama internazionale, e sono di taglio bordolese provenendo da diverse selezioni di uve, maturate in vigneti differenti; oltre al vino si produrre olio toscano. I nomi Sapaio e Volpolo derivano dalle denominazioni di due antichi vitigni toscani: Sapaia e Volpola. Sono stati scelti per esaltare l’origine locale dei prodotti sin dal loro appellativo. La corona che contraddistingue tutta l’immagine di Podere Sapaio è un omaggio alla nobiltà del vino e del territorio, pienamente rispettate dal lavoro svolto in vigna e in cantina.
La filosofia
Podere Sapaio ha una filosofia di sperimentazione e innovazione: si propone di ricercare nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri, con l’obiettivo di ottenere vini che coniughino potenza, eleganza e longevità
€90.00
Volpolo MAGNUM 2013
Volpolo MAGNUM 2013Nel 1999 , dopo essersi laureato in ingegneria ed aver lavorato per alcuni anni nell’azienda del padre, il giovane Massimo Piccin innamoratosi della Toscana, decide di acquistare un podere in Castagneto Carducci e di iniziare la sua avventura in questo affascinante mondo . Inizialmente l’azienda possedeva 10 ettari di terreno , ad oggi , dopo aver acquistato altri 25 ettari in località Bibona, i terreni coltivati sono 40 ht.di cui 25 sono a vigneto. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e al duro lavoro di chi ha inizialmente collaborato e creduto in lui, Dario, Roy, Carlo, Gioia e Simone.
I due vini, Sapaio e Volpolo sono curati da Carlo Ferrini, enologo di fama internazionale, e sono di taglio bordolese provenendo da diverse selezioni di uve, maturate in vigneti differenti; oltre al vino si produrre olio toscano. I nomi Sapaio e Volpolo derivano dalle denominazioni di due antichi vitigni toscani: Sapaia e Volpola. Sono stati scelti per esaltare l’origine locale dei prodotti sin dal loro appellativo. La corona che contraddistingue tutta l’immagine di Podere Sapaio è un omaggio alla nobiltà del vino e del territorio, pienamente rispettate dal lavoro svolto in vigna e in cantina.
La filosofia
Podere Sapaio ha una filosofia di sperimentazione e innovazione: si propone di ricercare nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri, con l’obiettivo di ottenere vini che coniughino potenza, eleganza e longevità
€135.00
Brut Cremant de Loire Blanc
Brut Cremant de Loire BlancAspetto:Colore giallo paglierino con riflessi dorati
Naso:Profumo intenso, marcato dai fiori gialli, la pera, la mela matura e dalle note tipiche della pasticceria francese (macaron, creme caramel ecc)
Bocca:Perlage preciso, corpo soffice e acidità delicata
Vinificazione:24 mesi sui lieviti
La vendemmia è rigorosamente manuale, in cassette di al massimo 10 kg. La prima fermentazione avviene in modo classico, nell’acciaio, mentre la seconda avviene in bottiglia.
Dosaggio:6 g/l
€20.30
Champagne PN VZ16 (Astucciato)
Champagne PN VZ16 (Astucciato)Il Pinot Noir è uno dei pilastri dello stile Bollinger e la Maison ha costruito la sua reputazione identificandosi in questo vitigno in particolare. Ma per assurdo, Bollinger, fino ad oggi, produceva solo uno champagne proveniente esclusivamente da questo vitigno: la rarissima cuvée Vieilles Vignes Franà§aises.
Iniziato nel 2015, il lancio di questa nuova cuvée costituisce un evento molto importante per la Maison: è la prima cuvée che va ad aggiungersi in modo permanente alla gamma di Bollinger;
l’ultima aggiunta, nel 2008, era stata la cuvée Bollinger Rosé.
Questa cuvée PN contribuisce a definire lo stile leggendario di Bollinger – dona carattere e sostanza, reinventandosi ogni anno.
L’edizione VZ15 è caratterizzata dall’eleganza e dalla croccantezza dei Pinot Noir di Verzenay.
La forte proporzione di Verzenay esaltata in questa edizione VZ15 apporta al vino le caratteristiche dei Pinot Noir di questo territorio: profondità , eleganza e tensione, associati ad un finale salino.
I vini di riserva contribuiscono alla sua intensità aromatica eccezionale, legata all’uso dei Pinot Noir affinati in magnum per circa 10 anni. Agiscono in sinergia aromatica con gli altri Pinot Noir dell’assemblaggio.
€115.00
Sambuca al Caffè
Sambuca al Caffèhttp://www.storienogastronomiche.it/liquori-izzi-fondi-lt-oltre-100-anni-essenzialita/
Quando leggerete sull’etichetta di un loro prodotto che esso “non può essere classificato come un comune amaro”, sappiate che è un’affermazione oggettiva, perché i liquori dei Fratelli Izzi sono davvero tutta un’altra cosa, per serietà produttiva, complessità organolettica, approccio filosofico. Cui aggiungere l’onestà intellettuale, perché quando, sempre in etichetta, “assicurano l’efficacia digestiva tanto ricercata”, mantengono quanto affermato, come abbiamo potuto verificare di persona dopo la nostra degustazione.
Affidabilità e capacità che attirano gli appassionati e non da oggi, visto che la famiglia Izzi è entrata nel mondo della produzione di liquori nel 1903 “grazie alla passione per la chimica e per l’erboristeria del giovane Vincenzo, raffinato pasticcere di Fondi che sperimentò e estrasse da erbe, semi e radici un infuso dalle spiccate proprietà toniche e digestive”.
Un’efficacia garantita dal pregio degli estratti fluidi di essenze vegetali che fin da subito portò a riconoscimenti importanti anche di natura scientifica.
Un plauso che ha incoraggiato un’attività di famiglia ininterrotta con la propria fabbrica di liquori, passando da classici come la Sambuca a “prodotti per pasticceria, quali Maraschino, Rhum, Alchermes e Anice”.
Oggi, oltre un secolo dopo, a Izzi viene tributato un rispetto non comune nel mondo della liquoreria, merito del rigore con cui viene ancora affrontata la produzione dall’azienda della provincia di Latina: infatti, pur elargendo qualche carezza ai gusti del pubblico, mantiene sempre uno stile radicale che rende le sue creazioni immediatamente riconoscibili, mai ruffiane, bensì sempre nette nei sapori e decise nell’impatto alcolico. Un’autentica essenzialità delle essenze.
Non si tratta quindi dei soliti dopo pasto da trangugiare distrattamente, bensì di elevate espressioni della cultura del buon bere italiano, da affrontare con consapevolezza: un liquore Izzi va scelto con attenzione meditativa e bevuto con la mente curiosa, alla ricerca di sfumature di gusto e di finezze realizzative.
€16.00
Cime di Altilia Extra Brut Millesimato 2016
Cime di Altilia Extra Brut Millesimato 2016€24.80
Cime di Altilia Extra Brut Millesimato 2016
Cime di Altilia Extra Brut Millesimato 2016Zona di Produzione:: colline di Trento, quota 200 – 300 m.in località Predaia.
Residuo zuccherino: 3,2 g/l
€24.80
Altilia Trento DOC Rosè
Altilia Trento DOC RosèZona di Produzione:: colline di Trento, quota 200 –300 m
Degli Azzoni Wines punta sul Trento Doc con LeVide. Obiettivo 200 mila bottiglie
Sale a quattro il numero delle aziende del gruppo. L’affinamento degli spumanti avverrà in una grotta.
PREDAIA – Nuova realtà tra gli spumanti Trento Doc. Il Gruppo Degli Azzoni Wines sbarca in Trentino con LeVide. La cantina ha sede in Borgo Italia 22, a Predaia (TN), nel cuore della Val di Non. Il fiore all’occhiello sarà la grotta per l’affinamento del Metodo classico, scavata nella roccia dolomitica.
“Molto più di una scelta suggestiva – anticipa a WineMag.it Valperto Degli Azzoni (nella foto)- dal momento che la temperatura naturale di questo spazio ci consentirà di proseguire nel fil rouge della sostenibilità , già ben avviato nelle altre aziende del gruppo”.
Due le etichette, per un totale di circa 6 mila bottiglie: il Trento Doc Brut Millesimato 2013 “Altilia” (100% Chardonnay) e il Trento Doc Brut Rosè “Altilia” (70% Pinot Nero, 30% Chardonnay), entrambi con sboccatura effettuata a marzo 2019.
€25.10
