Lambrusco Fermente (TRIPLE AAA)
Lambrusco Fermente (TRIPLE AAA)Annata: 2019
Vino rosso frizzante, intenso, vinoso, fruttato, dalla bocca corposa, vivace e fresca.
€12.70
Gheppio IGT Bio
Gheppio IGT BioAnnata: 2014
Colore impenetrabile, aromi speziati tra radici terrose e spiriti di frutta, molto tannico e persistente con vocazione al lungo affinamento in bottiglia.
€25.20
Taurasi
TaurasiAnnata: 2012
Ampio al naso, selvaggio, rimandi aromatici di carne cruda, frutti di bosco, terra e radici; in bocca ha l’energia dei rossi più tenaci, splendida articolazione e stratificazione dei sapori, disinvolta naturalezza nel finale. Un rosso immenso ma del tutto nobile, che dimostra quanto grandi siano le potenzialità di questa denominazione. Piace per la sua potenza graziosa.
€53.00
Aglianico del Vulture
Aglianico del VultureAnnata: 2020
Vitigno: Aglianico
Alcol: 14.5 % Vol.
Color rosso rubino, i suoi sono sentori di frutta matura, del sottobosco, moderatamente speziati. All’assaggio si presenta secco, giustamentetannico, armonioso ed elegante
€28.90
Per e Palummo
Per e PalummoAnno: 2020
Vitigni: Per e Palummo
Alcol: 12.5% Vol.
Rosso rubino intenso, luminoso, abbastanza consistente.L’in-tensità della frutta rossa ti avvolge, con una freschezza piacevole, accompagnata da un boun tenore alcolico, sapido, tannico.. Piacevole al palato con buona persistenza.
€16.10
Nebbiolo
NebbioloNebbiolo
NebbioloChiara diventò, dalla fne degli anni ‘80, una delle prime donne produttrici di Barolo. Dal 2010, a Chiara, si è unito il fratello Giorgio che condivide con lei la grande passione per il lavoro in vigna e in cantina. Il lavoro sulle viti, rigorosamente manuale, è svolto con estrema cura e rispetto dell’ambiente, seguendo i dettami della coltivazione biologica per la quale l’azienda è certifcata dalla vendemmia 2014. La produzione è molto limitata (circa 40.000 bottiglie annue), provenienti da uve di
produzione diretta.
Ferruggini Doc Bolgheri Rosso
Ferruggini Doc Bolgheri RossoFerruggini Doc Bolgheri Rosso
Ferruggini Doc Bolgheri RossoL’ Azienda Chiappini sorge nel cuore della Doc Bolgheri e nasce nel 1978 quando
Giovanni Chiappini decide di acquistare il suo primo podere. La famiglia Chiappini
ha però alle spalle una tradizione contadina che si tramanda da generazioni, dalle
Marche a Bolgheri a partire dagli anni ‘50. La storia è quindi quella di una tradizione contadina familiare che dal capofamiglia Giovanni è tramandata alle fglie Martina e Lisa che afancano il padre nell’ Azienda. L’ Azienda è cresciuta fno ad arrivare alle dimensioni attuali di 30 ettari tutti coltivati a vigneto e oliveto seguendo i principi dell’agricoltura biologica nel rispetto dell’ambiente.
Volpolo 2017
Volpolo 2017Nel 1999 , dopo essersi laureato in ingegneria ed aver lavorato per alcuni anni nell’azienda del padre, il giovane Massimo Piccin innamoratosi della Toscana, decide di acquistare un podere in Castagneto Carducci e di iniziare la sua avventura in questo affascinante mondo . Inizialmente l’azienda possedeva 10 ettari di terreno , ad oggi , dopo aver acquistato altri 25 ettari in località Bibona, i terreni coltivati sono 40 ht.di cui 25 sono a vigneto. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla passione e al duro lavoro di chi ha inizialmente collaborato e creduto in lui, Dario, Roy, Carlo, Gioia e Simone.
I due vini, Sapaio e Volpolo sono curati da Carlo Ferrini, enologo di fama internazionale, e sono di taglio bordolese provenendo da diverse selezioni di uve, maturate in vigneti differenti; oltre al vino si produrre olio toscano. I nomi Sapaio e Volpolo derivano dalle denominazioni di due antichi vitigni toscani: Sapaia e Volpola. Sono stati scelti per esaltare l’origine locale dei prodotti sin dal loro appellativo. La corona che contraddistingue tutta l’immagine di Podere Sapaio è un omaggio alla nobiltà del vino e del territorio, pienamente rispettate dal lavoro svolto in vigna e in cantina.
La filosofia
Podere Sapaio ha una filosofia di sperimentazione e innovazione: si propone di ricercare nuove espressioni dei vitigni bordolesi nel territorio di Bolgheri, con l’obiettivo di ottenere vini che coniughino potenza, eleganza e longevità
€40.00
Paleo
PaleoAnno: 2019
Vitigni: 100% Cabernet Franc
Alcol: 14.5% Vol.
Capostipite dei rossi della casa, per espressività, continuità qualitativa, rappresentatività, per quel misto di eleganza e temperamento che da sempre è la sua cifra. Gioca sulla verticalità mantenendo un carattere mediterraneo ed un sorso potente ed appagante. Complessità magnetica. L’eleganza e la raffinatezza.
€115.30
Brunello di Montalcino La Fuga 2018
Brunello di Montalcino La Fuga 2018Anno: 2018
Vitigni: Sangiovese
Alcol: 15% Vol.
Colore: rosso rubino carico tendente al porpora.
Bouquet: intenso di frutti a bacca rossa con aromi di cuoio, incenso e sentori di cioccolata.
Sapore: al palato è pulito ed austero così come nel retrogusto, con tannini moderati.
€43.40
Recantina Rosso Montello e Colli Asolani 2021
Recantina Rosso Montello e Colli Asolani 2021€11.80
Recantina Rosso Montello e Colli Asolani 2021
Recantina Rosso Montello e Colli Asolani 2021Azienda a conduzione familiare situata ai piedi del Montello nel cuore della zona Doc. di appartenenza, tra i comuni di Volpago e Giavera. I terreni su cui si opera sono di medio impasto con esposizione sud. L’uva viene prodotta quasi interamente, da vigneti propri senza alcuna forzatura: niente diserbi o disseccanti e l’irrigazione è solo di soccorso, nei casi limite. Il terreno nella fila viene lavorato.
Vengono effettuati diradamenti opportuni dell’uva per avere la garanzia di una qualità costante e la vendemmia è interamente manuale. In cantina le fermentazioni vengono condotte in gran parte con lieviti indigeni. La ricerca della tipicità attraverso la valorizzazione del del proprio terroir rimane l’obbiettivo principale che si prefigge l’azienda.
€11.80
Raboso del Piave Potestà
Raboso del Piave PotestàAnno: 2017
Notizie sul Raboso Piave:
E’ considerato a ragione il re dei vini sulla sponda sinistra del Piave così che viene definito “el paron de casa”. E’ il vitigno autoctono per eccellenza che ha accompagnato le vicende della gente del Piave, lucido testimone del passato ma anche orgoglioso protagonista dei nostri giorni. Un rustico dal cuore d’oro.
Caratteristiche del terreno:
Solo le migliori viti dello storico vigneto della Potestà danno le uve per la produzione di questo vino. Nel terreno i sassi sono evidenti sia in superficie che nel sottosuolo garantendo ottimo drenaggio per un suolo vitale, fresco e asciutto in cui la simbiosi tra la vite e le altre piante si esprime al meglio. Nella coltivazione tutte le operazioni sono fatte manualmente e vengono seguiti criteri di naturalità e fisiologia per una gestione agronomica sostenibile.
Sistema di allevamento e resa per ettaro:
Sistema tradizionale a raggi detto Bellussera con viti che arrivano a superare i 4 metri d’altezza. Resa attorno ai100 quintali per ettaro.
Il Raboso Piave è il vitigno storico della zona del Piave mentre il Raboso Veronese è di incerta origine forse addirittura dovuta ad un incrocio spontaneo tra il Raboso Piave e la Marzemina Bianca.
Terreni facenti parte del terrazzo alluvionale del fiume Piave , caratterizzato dalla presenza di ghiaie , spesso affioranti , ricoperte da un esigua fascia di sedimenti a media granulometria. Nella coltivazione di queste vigne vengono seguiti criteri di naturalità e fisiologia per una gestione agronomica sostenibile.
€16.80
Merlot La Ida Montello e Colli Asolani
Merlot La Ida Montello e Colli AsolaniAzienda a conduzione familiare situata ai piedi del Montello nel cuore della zona Doc. di appartenenza, tra i comuni di Volpago e Giavera. I terreni su cui si opera sono di medio impasto con esposizione sud. L’uva viene prodotta quasi interamente, da vigneti propri senza alcuna forzatura: niente diserbi o disseccanti e l’irrigazione è solo di soccorso, nei casi limite. Il terreno nella fila viene lavorato.
Vengono effettuati diradamenti opportuni dell’uva per avere la garanzia di una qualità costante e la vendemmia è interamente manuale. In cantina le fermentazioni vengono condotte in gran parte con lieviti indigeni. La ricerca della tipicità attraverso la valorizzazione del del proprio terroir rimane l’obbiettivo principale che si prefigge l’azienda.
Possibilità d’affinamento: 7-8 anni in bottiglie opportunamente conservate.
Bottiglie prodotte: 9000
€10.60
Raboso Malanotte del Piave
Raboso Malanotte del PiaveAnno: 2017
Notizie sul Raboso Piave:
E’ considerato a ragione il re dei vini sulla sponda sinistra del Piave così che viene definito “ el paron de casa ”. E’ il vitigno autoctono per eccellenza che ha accompagnato le vicende della gente del Piave , lucido testimone del passato ma anche orgoglioso protagonista dei nostri giorni. Un rustico dal cuore d’oro
Caratteristiche del terreno:
Solo le migliori viti dello storico vigneto della Potestà danno le uve per la produzione di questo vino. Nel terreno i sassi sono evidenti sia in superficie che nel sottosuolo garantendo ottimo drenaggio per un suolo vitale , fresco e asciutto in cui la simbiosi tra la vite e le altre piante si esprime al meglio. Nella coltivazione tutte le operazioni sono fatte manualmente e vengono seguiti criteri di naturalità e fisiologia per una gestione agronomica sostenibile.
Sistema di allevamento e resa per ettaro:
Sistema tradizionale a raggi detto Bellussera con viti che arrivano a superare i 4 metri d’altezza . Resa attorno ai 100 quintali per ettaro.
Epoca di vendemmia:
Molto tardiva , tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre.
Parliamo del Malanotte
Questo vino prende il nome da un antico e caratteristico borgo che si trova nel paese di Tezze , nella campagna trevigiana a oriente del fiume Piave. Malanotte dal 1600, legato alla leggenda del giovane erede inseguito da un orso nel bosco o forse da una notte senza luna a nascondere i peccati della carne.
Il confine indefinito tra realtà e fantasia. In queste terre i vigneti di Raboso Piave dipingono linee rosse tra il verde della campagna e l’azzurro del cielo. Un patrimonio ereditato dal passato che si propone in una nuova etichetta dove secoli di coltivazione si esaltano nel parziale appassimento e nel lungo affinamento del Malanotte.
Non solo storia e leggende ma anche carattere, impegno, fatiche e passione. Dove solo un’azienda che ha vissuto e interpretato i secoli può davvero rappresentarne l’essenza.
http://www.tessereonline.it/it/todaro-raboso/
€35.50
Schioppettino di Prepotto MAGNUM
Schioppettino di Prepotto MAGNUMAnno: 2022
Vitigno: 100% Schioppettino; VIGNETO: inerbito, non irrigato. Coltivazione a Guyot
Alcol: 14% Vol.
METODO DI PRODUZIONE: Alla meticolosa selezione manuale delle uve segue diraspatura, e fermentazione per circa 18 giorni a temperatura controllata di 26/27°C, con frequenti rimontaggi.
AFFINAMENTO: in botti di rovere da 500Lt per 24 mesi circa.
ABBINAMENTI: Lo Schioppettino è perfetto per abbinare piatti di carne dai sapore decisi e forti: carne di selvaggina (in particolare fagiano e quaglia) e contorni come patate al forno, fritti e bolliti.
Grazie alla versatilità dei suoi sapori questo vino riesce ad essere perfettamente compatibile anche in abbinamento con un pasto più informale: un aperitivo costituito da formaggi stagionati, salumi (sia crudi che cotti), e ancora taralli, patatine e salatini, lo Schioppettino riesce a risaltare molto bene i gusti salati e decisi.
Molto gradevole anche da gustare da solo dopo i pasti, come un vino da meditazione in modo da poter assaporare al meglio tutte le note speziate e floreali che lo Schioppettino offre al suo assaggiatore assaggio dopo assaggio.
€42.50
Raboso
RabosoNotizie sul Raboso:
Lo stile che esprime questo vino testimonia la lunga storia plurisecolare della famiglia nel lavoro con questo vitigno. Il ricordo del passato, del vino alimento, del vino naturale compagno di una vita semplice e sana.
Caratteristiche del terreno:
Terreni facenti parte del terrazzo alluvionale del fiume Piave, caratterizzato dalla presenza di ghiaie, spesso affioranti, ricoperte da un’esigua fascia di sedimenti a media granulometria. Nella coltivazione di queste vigne vengono seguiti criteri di naturalità e fisiologia per una migliore gestione agronomica.
Sistema di allevamento e resa per ettaro:
Vigneti policlonali a contro spalliere con potature a Capovolto e Gujot corto, con una produzione di 120 quintali per ettaro
€7.50
Barbaresco Prunotto
Barbaresco PrunottoEra il 1904, quando a Serralunga d’Alba venne fondata la cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” la quale, però, dopo poco meno di vent’anni iniziò ad avere seri problemi di bilancio e fu messa in liquidazione. Nel 1922, Alfredo Prunotto scelse di rilevare la società , dandole nel contempo il proprio nome. Da allora, annata dopo annata, il successo è stato ininterrotto, e la cantina Prunotto ha iniziato a esportare vini in tutto il mondo. Nel 1954, lo stesso Alfredo Prunotto decise di cedere l’azienda all’amico enotecnico Beppe Colla, che a sua volta, quarant’anni più tardi, nel 1994, scelse di vendere la cantina alla famiglia dei Marchesi Antinori.
Attualmente, la tenuta Prunotto possiede in totale circa cinquanta ettari vitati, ripartiti tra alcune delle migliori zone vinicole piemontesi. Potendo contare sulle più moderne tecnologie enologiche, l’impresa vitivinicola propone un’importante gamma di etichette, suddivise tra la linea classica e la linea delle selezioni, quest’ultima creata per esaltare i singoli cru. Dal Barolo al Barbaresco, passando per il Grignolino, il Roero e il Moscato d’Asti, si arriva alla Barbera e al Dolcetto: è così che, contraddistinti da uno dei nomi piemontesi più pregiati e rinomati enologicamente parlando, i vini Prunotto ormai da anni si fanno celebri interpreti di alcune delle denominazioni più prestigiose, dimostrandosi profondamente eleganti e oltremodo raffinati.
Perché ci piace
€30.60
Sangiovese di Romagna Zero Solfiti aggiunti
Sangiovese di Romagna Zero Solfiti aggiunti€12.70
Sangiovese di Romagna Zero Solfiti aggiunti
Sangiovese di Romagna Zero Solfiti aggiuntiAnno: 2020
Vitigni: Sangiovese
Alcol: 14.5% Vol.
Rosso rubino. Partenza giusta, concentrazione su valori medi, frutto giovanile e nitido senza essere invadente e un tocco minerale che non guasta. L’intelaiatura gustativa, scandita da un alcol prepotente, non manca di esporre una frazione meno rotonda e più di carattere. Finale sapido.
€12.70
Sabbie di Sopra il Bosco
Sabbie di Sopra il BoscoSabbie di Sopra il Bosco è una perla enologica, ammantata di rarità per diversi fattori che la contraddistinguono. Nasce dalla svolta professionale di Giovanni Ascione, degustatore ammirato per talento e capacità comunicativa che per un decennio ha girato in lungo e in largo per il Sud Italia raccontandone con passione i vini, fino a decidere di fermarsi a produrre egli stesso vino fondando l’azienda Nanni Copè. Perchè far si che ciò accadesse, Giovanni Ascione ha messo radici in un luogo tra i più antichi per vocazione vitivinicola, abbracciando l’interesse per vitigni dalla diffusione circoscritta, forti di una relazione indissolubile con il terroir d’appartenenza cristallizzata dalla storia.
Lo scenario produttivo dell’azienda Nanni Copè è quello di Castel Campagnano, un piccolo borgo dell’alto Casertano affacciato sul fiume Volturno a 215 metri d’altitudine, dove i vigneti sugli scoscesi pendii si alternano a macchie di bosco a poca distanza dal mare e i terreni si caratterizzano per una spiccata sabbiosità derivata dalle Arenarie di Caiazzo, sorte circa 7 milioni di anni fa. Da questi spunti geografici di assoluta unicità nasce il nome Sabbie di Sopra il Bosco, con un uvaggio che unisce la prestanza dell’Aglianico ai caratteri sottili di altri due vitigni autoctoni della zona, solo recentemente riscoperti: il Pallagrello, che originava i vini preferiti dai Borboni, caduto in disgrazia dopo le infestazioni di inizio secolo scorso e rimasto in uso nelle vigne di sparuti contadini come uva da taglio, fino alla recente rinascita; il Casavecchia, che i contadini del luogo amavano così tanto da vinificarlo in purezza solo per uso personale, riservando solo dei piccoli tagli a quanti venivano dalle città per acquistarne, con delle percentuali sostanzialmente riproposte nel Sabbie di Sopra il Bosco.
Nascono da qui le vicende enologiche di Nanni Copè, vero e proprio enfant prodige della viticoltura Campana: con Sabbie di Sopra il Bosco Giovanni Ascione ha inteso cercare, fin dalle prime annate, un legame forte con il terroir, volendo creare un vino che parlasse della vigna da cui proveniva. Il risultato è un campione di armonia inarrivabile, con una mineralità esplosiva e una fitta trama tannica di estrema morbidezza, seguendo note timidamente legnose che cedono il passo a una freschezza di grande impatto. Questo è Sabbie di Sopra il Bosco di Nanni Copè: un vino da narrare, che non smette di mostrarsi in tutta la sua eleganza, un assaggio dopo l’altro.
Vino ottimo da bere adesso, ma che può avere una bella evoluzione se lasciato riposare un po’ di tempo in cantina Puoi lasciarlo riposare in cantina anche oltre 5 anni
Vino da invecchiamento ma che già regala grandi soddisfazioni il Terre del Volturno Rosso IGT “Sabbie di sopra il bosco” di Nanni Copè. La materia prima è di ottima qualità e si sente nel bellissimo frutto polposo e succoso. L’assaggio è trascinante, la scia sapida elegante e precisa. Un rosso che ricorda la Francia e non può assolutamente mancare nella cantina di un vero appassionato.
€72.00
